martedì 27 gennaio 2026

Lies of P

 


Lies of P - 2023 - Versione Playstation 5

Ho regalato Lies of P a mio figlio più di un anno fa, vista la sua passione per i souls-like e dal momento che ne avevo sentito parlare molto bene: le recensioni ne parlavano come un di un gioco derivativo ma fatto estremamente bene, un degno successore dei giochi From Software, un'esperienza immancabile per chi mangia pane e Dark Souls ma che comunque meritava l'attenzione di tutti. In realtà non so bene perché non ho mai sentito una gran voglia di giocarci. Forse perché una volta avevo visto un breve filmato e non mi aveva impressionato. O molto più probabilmente perché un'altra volta avevo letto in una recensione che il gioco richiedeva un tempismo perfetto per parare i colpi, un po' come si fa in Sekiro... ed ecco qui la parola magica: Sekiro! Un gioco che ho iniziato tre volte e che dopo qualche ora ho sempre immancabilmente mollato per manifesta incapacità! Sekiro mi dà dolore fisico anche solo a sentirlo nominare. Sekiro è stata una mia sconfitta, il primo gioco che mi ha fatto veramente sentire un inetto.


Probabilmente ho trasferito il mio odio e la mia frustrazione anche su Lies of P... ed è stato un errore enorme! Lies of P ha davvero pochissimo a che fare con Sekiro e anche questa meccanica della parata perfetta è talmente poco importante nel gioco che si può bellamente evitare di impararla. Certo, in questo modo alcuni boss diventano molto più difficili da battare, ma per il resto il gioco rimane tranquillamente fruibili anche con un approccio più classico, alla Dark Souls.


Ma andiamo con ordine. Lies of P non è solo un souls-like ma è un vero e proprio clone dei giochi From software. Per ambientazioni e meccaniche di gioco Lies of P è l'unione perfetta di Dark Souls 3 con Bloodborne: non esagero, sembra davvero un Bloodborne 2 o un Dark Souls 4. Stessa qualità, stessa bellezza artistica e grafica, stesse meccaniche quasi identiche (al netto di qualche aggiunta)... stesso tutto! Ed esattamente giocabile e magnetico come i giochi a cui si ispira!


All'inizio l'ambientazione è praticamente fotocopiata da Bloodborne, ma mano a mano che si avanza si nota un sempre maggiore avvicinamento al look più medievaleggiante di Dark Souls, salvo che i nemici hanno quasi sempre una loro spiccata originalità, basandosi su componenti meccaniche o comunque artificiali. La famosa "lore" che tanto ha reso celebre il dipanarsi della trama dei giochi From Software qui è meno oscura e legata agli oggetti, ma le varie quest e le interazioni con i personaggi non giocanti rimangono comunque abbastanza accennate e lasciate all'intuito del giocatore.


Proprio cmoe accade nei succitati giochi, Lies of P non è un gioco davvero difficile. Una volta acquisita un po' di perizia coi comandi e una volta che si sa come affrontare i vari nemici tutto diventa abbastanza semplice. Per chi come me ha molta esperienza con questo genere di giochi, le prime ore di Lies of P sono quasi una passeggiata: non sono praticamente mai morto se non contro i boss, e non mi considero di certo un giocatore "pro". Ovviamente le cose si complicano mano a mano che si procede nel gioco ma, a parte alcuni boss che secondo me sono anche eccessivamente punitivi (oppure sono io che non li ho saputi leggere in modo opportuno, non essendo capace a fare le parate perfette), basta procedere con prudenza e sapendosi anche ritirare quando opportuno, per non rimanere mai davvero bloccati.


Tutto questo per dire che Lies of P non è solo un bel gioco, ma anche un souls-like fantastico. Lungo il giuso, vario il giusto, oscuro il giusto (per esempio: ci sono 30 tipi di armi ma alla fine ho fatto quasi tutto il gioco con le stesse due...), impegnativo il giusto, spettacolare il giusto. Con l'ultima zona del gioco davvero strepitosa per verticalità e ricchezza di cose da fare. Insomma questo gioco mi ho totalmente convinto e non posso che consigliarlo a tutti gli orfani dei giochi From Software.



sabato 24 gennaio 2026

Screamer

 


Screamer - 1995 - Versione Pc MS-DOS

Di Screamer ne parlavano tutti bene ma a me, che l'avevo provato a casa di Luca e poi a casa mia, non mi aveva così impressionato. Oggi capisco perché: semplicemente sulle nostre macchine Screamer non "girava" bene, andava a scatti, era in bassa risoluzione e settato col dettaglio al minimo e tutto questo metteva in risalto anche il pop-up che "costruiva" la pista davanti ai tuoi occhi in un orizzonte neanche troppo lontano. Praticamente avevo assistito ad una versione brutta e zoppa di un gioco che oggi, sotto DOS-box, va fluidissimo, in SuperVGA e col massimo dei dettagli.


E quindi oggi ho visto praticamente un altro gioco, qualcosa che effettivamente arriva molto vicino all'esperienza di un Ridge Racer, con una grafica imponente e una giocabilità che, al netto dei comandi non proprio calibratissimi (peggiorati dal fatto che ho dovuto giocare usando la tastiera), è comunque interessante, il tutto supportato da un impianto tecnico impressionante se pensiamo che Screamer ha ormai più di trent'anni e che gira sotto Dos.


Capisco quindi l'esaltazione di chi ha recensito questo gioco all'epoca, e capisco che costoro possano aver chiuso un occhio davanti a qualche difettuccio abbastanza evidente quale il già citato pop-up (comunque presente anche nei giochi prodotti da Sega degli anni '90), i comandi "un po' così" e le piste che, per quanto graficamente spettacolari, non sono proprio il massimo dal punto di vista del design. In definitiva forse Screamer non è invecchiato benissimo, ma per chi come me all'epoca non avesse potuto giocarlo nel pieno del suo potenziale oggi è un titolo da provare e godere, se non altro per  il gusto di poter finalmente vedere il gioco che avrebbe dovuto essere anche sul tuo misero PC dell'epoca.



mercoledì 21 gennaio 2026

Whacking Hell!

 


Whacking Hell! - 2023 - Versione Pc Windows

Ultimamente mi ha preso questa fissa per i giochi in stile Vampire Survivor, che poi sono giochi d'azione vagamente "rogue-like", in cui si vaga per mappe più o meno grosse e più o meno vuote (salvo qualche baule) facendo fuori centinaia di mostricciattoli. Praticamente non bisogna fare altro che schivare il contatto con questi mostri e collezionare esperienza e risorse sparse per il campo di battaglia.


Il fatto che il nostro eroe spari in automatico fa pensare ai più che giochi come questi siano stupidi. In realtà richiedono una certa perizia, e in particolare questo Whacking Hell! necessita di un po' di bravura nel fare lo slalom tra i nemici, che in alcuni casi ci corrono incontro velocissimi. Non mancano anche i soliti poteri che partono da effetti risibili fino a diventare estremamente letali attraverso ogni "upgrade" raccolto, non mancano i boss e non mancano abilità e potenziamenti da sbloccare in modo permanente.


Di primo acchitto Whacking Hell! sembra un gioco orrendo, animato male, con una grafica solo un pelo migliore di quella di Vampire Survivor. E tra l'altro utilizza dei suoni chiaramente "rippati" da Terraria. In realtà giocandoci si scopre che questo gioco non è così male e infatti mi ha divertito per qualche ora. Poi però tutto diventa abbastanza velocemente ripetitivo, certamente di più di quanto accade con altri giochi dello stesso tipo, e quando sono arrivato a vedere tutti e tre gli scenari mi è rapidamente passaro ogni interesse. In ogni caso se ti piace il genere, Whacking Hell!  è da prendere in considerazione.




lunedì 19 gennaio 2026

The Fall of the Dungeon Guardians



The Fall of the Dungeon Guardians - 2015 - Versione Pc

The Fall of the Dungeon Guardians è un classico esempio di quei giochi che in un primo momento mi hanno esaltato moltissimo e poi, una volta apprese e padroneggiate le meccaniche, si sono rivelati molto meno intriganti e divertenti di quanto avevo immaginato. Partiamo col dire che questo titolo è il classico gioco all "Dungeon Master", con grafica aggiornata al 21° secolo e in generale con un aspetto forse anche migliore di quello che abbiamo visto nella serie Grimrock (vedi le mie recensioni qui e qui).


Sulla carta il gioco è davvero un sogno per quelli che come me amano i "dungeon crawler" con movimenti a caselle. A parte l'ottimo comparto grafico,  The Fall of the Dungeon Guardians risulta interessante anche per come il dungeon è strutturato e per il fatto che una volta tanto nella nostra avventura si parte dal fondo per riguadagnare la superificie e fare fuori, nel percorso, i progionieri fuggiti dal suo interno. Si parla di venti livelli, ricchi di passaggi, enigmi, pulstanti nascosti, oggetti ed equippaggiamenti da ritrovare e utilizzare.


I nostri eroi hanno una gran quantità di abilità e incantesimi da imparare e utilizzare, ci sono tanti nemici e boss che ci aspettano per farci la festa e tutto insomma sembra orchestrato alla perfezione per farci vivere ore e ore di esplorazione e divertimento. I problemi nascono però quando si deve combattare. E' encomiabile che gli sviluppatori abbiano voluto fare in modo che i combattimenti non si riducessero ai soliti "balletti in tondo" del tipo: colpisco, mi sposto, mi giro, attendo che il nemico mi segua e ricolpisco eccetera. Ma l'alternativa che hanno introdotto non è affatto divertente.


In sostanza si resta fermi davanti al nemico, spostandosi al massimo ogni tanto in caso di attacchi particolari da schivare. Ma le battaglie sono per lo più estremamente statiche e si risolvono mettendo costantemente il gioco in pausa e assegnando abilità ai membri del party che le eseguiranno in sequenza. Ovviamente si possono cambiare gli ordini in ogni momento per raddrizzare situazioni che si stanno mettendo male, facendo in modo ad esempio che il "tank" del gruppo attiri su di sé l'attenzione del nemico mentre gli altri si curano o caricano incantesimi. Ma nella sostanza questo sistema è una noia.


Le strategie adottabili a mio parere sono estremamente limitate e quindi l'ennesimo scontro, anche quello più semplice e dozzinale, alla fine è una pena da affrontare e vorresti evitarlo. I mostri elite e i boss in compenso sono spesso veramente ardui per cui una battaglia con questi nemici (che ricordo che è strutturata con continue pause tattiche) diventa lunghissima e - personalmente - non mi diverte affatto. Probabilmente avrei apprezzato maggiormente una via di mezzo: ok usare abilità e mettere la pausa, ma molto meglio sarebbe stato anche poter fuggire, tendere agguati, attirare su trappole o anche semplicemente scansare gli attacchi. In definitiva arrivato a due terzi di questa avventura, ho abbandonato il gioco. Magari sono io a non aver compreso appieno il gioco, ma dopo tante ore di esplorazioni e battaglie sono rimasto veramente deluso.



sabato 17 gennaio 2026

Mickey Mouse (TGM#001)

 


Mickey Mouse - 1988 - Versione Amiga

Altro gioco recnsito su TGM volume 1, questo Mickey Mouse sulla rivista fu testato in realtà utilizzando un Atari ST, ma so per certo che la versione Amiga con la quale mi sollazzai all'epoca era praticamente identica a quella dell'altra macchina, trattandosi di un porting diretto da quella versione (come accadeva spesso negli anni '80). Anche perché non riesco ad immaginare un gioco "nativo" per Amiga che potesse muoversi in modo così poco reattivo e con una musica così minimale: doveva trattarsi per forza di qualcosa di derivato da una macchina sotto certi versi inferiore come, a tutti gli effetti, era l'Atari ST, altrimenti non si sarebbe potuto spiegare!


In ogni caso, vogliamo parlare del voto 89% che gli affibbiarono sulle pagine di TGM? Partiamo dalle basi: certamente possiamo dire che il gioco sia colorato e ricco di personaggi Disney animati benino, ad iniziare dal protagonista che, ovviamente, è Topolino. Anche se, va detto, il tutto mi ha sempre lasciato quell'impressione in bocca di "forzatura". Non so come spiegarlo, ma è la stessa sensazione che avevo giocando ad esempio a The Flintstone sul Commodore 64, e cioè quell'impressione che i personaggi rappresentati sullo schermo non c'entrino nulla con quello che stiamo facendo nel gioco, e che quindi in realtà stiamo muovendo dei pixel truccati per sembrare quello che non sono, come se i protagonisti fossero degli attori conciati da cosplayer.


Comunque la grafica non è male, se pensiamo che è un gioco per home computer uscito nel 1988. Il sonoro invece è abbastanza scarso, con una musichina suonata male e molto ripetitiva, probabilmente perché derivante da quella dell'ST. Il gioco va, come detto, un po' al rallentatore e spesso il nostro personaggio è estremamente goffo quando deve saltare o mirare a qualche nemico.


Il gameplay non è molto vario ma comunque presenta quattro o cinque diverse sezioni ludiche, tutte molto elementari e che si ripetono diventando via via sempre più ostiche (per lo più per la presenza sempre maggiore di nemici). Roba per bambini, sia chiaro, ma all'epoca mi divertì per qualche partita pur se l'impronta platform non mi ha mai esaltato più di tanto.


E quindi questo benedetto 89% è meritato? Assolutamente no, ma Micky Mouse non è comunque un brutto gioco, anzi per l'epoca era un prodotto dignitoso e abbastanza giocabile, anche se in molte cose sapeva già di vecchio. In definitiva per me era un gioco da 7, più adatto ai bambini che agli adulti, ma oggi sfido qualcuno nel trovarlo ancora interessante da giocare. Purtroppo ha fatto il suo tempo.




mercoledì 14 gennaio 2026

10361: Holiday Express Train

 


Set 10361 - anno 2025  (939 pezzi)

Ecco il consueto appuntamento annuale con il set natalizio, quello che va ad arricchire il "winter village"- il villaggio nevoso, che come ogni anno mi arriva ad ottobre ma che io vado ad aprire solo la mattina di Natale. Quest'anno probabilmente è anche l'ultima volta che compio quest'atto tradizionale in quanto, ahimè, ho terminato lo spazio nelle vetrinette e nel mio winter village non ci entra più nemmeno uno spillo. Quindi, a meno di un set clamoroso, non credo che nel 2026 aquisterò il prossimo pezzo di questa collezione.


Detto questo passiamo ad una veloce disamina di questo trenino che, lo ricordo, è il secondo trenino natalizio ad entrare a far parte della serie. Quello precedente (recensito qui) è estremamente simile, al punto che quello nuovo è quasi un doppione, essendo costituito anch'esso da motrice in stile treno a vapore, carrellino del carbone, carrello "merci" (con un grosso orso polare al posto dell'albero di natale) e un vagoncino passeggeri in stile natalizio. Esattamente come nel set precedente c'è spazio per una panchina con lampione, qualche giocattolo e un po' di binari. Insomma i due set sono davvero sovrapponibili, e tra i due trovo quello vecchio un pochino più bello e soprattutto più originale, e conta pure un omettino in più, anche se il set del 2025 ha qualche piccola parte mobile che si mette in moto quando il treno cammina (le braccia dell'orso e il fumo della ciminiera).

Valutazione 8/10

Prezzo nuovo eur 120



lunedì 12 gennaio 2026

Scapeghost

 


Scapeghost - 1989 - Versione Amiga

Scapeghost è l'ultima avventura testuale prodatta da Level 9, una tra le grandi compagnie che per tutti gli anni '80 ci hanno regalato, assieme a Magnetic Scroll e Infocom, per citare le migliori, decine di bellissime avventure testuali, facendoci sognare ad occhi aperti e (va ricordato) facendoci pure imparare l'inglese! Oggi mio figlio sedicenne padroneggia probabilmente l'inglese meglio di quanto lo sapessi fare io alla sua età, ma lui ha il vantaggio di poter vedere video in lingua inglese su Youtube ogni giorno, e questa è davvero una grande cosa. Noi nati negli anni '70 invece potevamo leggere alcuni libri e riviste in lingua d'oltremanica, ma difficilmente avevamo accesso a film non doppiati in cui sentire gente che parla inglese. Per cui molto di quello che sappiamo della lingua inglese lo abbiamo imparato, per l'appunto, leggendo e giocando col computer (e quindi leggendo e giocando con le avventure testuali).


Torniamo alla Level 9: questa compagnia si è evoluta molto nella realizzazione tecnica dei suoi giochi, introducendo dapprima, verso la metà degli anni '80, schermate grafiche "autodisegnanti" che, per quanto apprezzabile lo sforzo, proponevano immagini che sembravano generate da bambini dell'asilo (un buon esempio di questo filone è Emerald Isle che ho recensito qui), per poi piano piano, gioco dopo gioco, arrivare alla fine agli stessi livelli dei giochi della Magnetic Scroll, copiandone un po' il layout generale e anche ricalcando un po' la vena artistica delle sue immagini.


Scapeghost, che come ho detto è l'ultima produzione di questa compagnia nell'ambito delle avventure testuali, raggiunge quindi livelli di eccellenza nella sua realizzazione tecnica. Un passo importante e decisivo anche nei confronti del pur ottimo Lancelot (recensito qui) da cui eredita alcune caratteristiche interessanti. Tra tutte spicca la gestione dei personaggi non giocanti, in questo titolo davvero numerosi e tutti pronti a seguirti e ad obbedire ai tuoi ordini (molto del gioco consiste prima di tutto nel convincere questo piccolo esercito di anime a seguirti come loro leader).


Proprio come in Lancelot molti enigmi si basano sul far eseguire azioni ai tuoi compagni in maniera più o meno sincronizzata con le tue, e una volta capito questo non si può nemmeno considerare Scapeghost un gioco troppo difficile. Certamente la lingua inglese rende il gioco molto più ostico per chi non è madrelingua, ma la prosa è fluida e piuttosto diretta. Oltre al fatto che tutto il racconto, pur essendo di ambientazione "gotica", è estremamente umoristico, di quell'umorismo piacevole e leggero.


L'atmosfera è comunque il punto forte di questo gioco. Adoro le ambientazioni con atmosfere "bluastre", notturne, fredde... ed è esattamente questa l'ambientazione di Scapeghost. Gli perdono quindi qualche enigma un po' criptico che mi ha tenuto bloccato a lungo, e in particolare mi riferisco ad uno alla fine del terzo atto che non sono proprio riuscito a risolvere, anche se ora sto cercando una soluzione on-line... ma il problema con questi giochi, soprattutto nel 2026, è sempre lo stesso: ormai non vale più lo sforzo necessario per risolverli, per cui si arriva sempre ad un punto in cui ci si ferma, anche se in questo caso sono ormai praticamente alla fine. Bel gioco, in ogni caso, ma non per tutti.



venerdì 9 gennaio 2026

Black Lamp (TGM#001)

 


Black Lamp - 1988 - Versione Amiga

Purtroppo questo gioco fu recensito sul primo numero di TGM per cui mi tocca parlarne. Dico "purtroppo" perché Black Lamp è il classico gioco mediocre per Commodore 64 che siccome si presenta con i tanti colori e la risoluzione superiore su una macchina a 16 bit come l'Amiga e l'Atari ST allora viene giudicato fin troppo bene dai recensori. Ma che in realtà era e resta un gioco mediocre, anzi: molto meno che mediocre, proprio perché gira su una macchina capace di fare ben altro.


La grafica è quindi sì colorata ma estremamente infantile, confusionaria, schematica e ripetitiva. Il sonoro è inascoltabile ma il lato peggiore in assoluto è il gameplay, rovinato dal fatto che si viene costantemente attaccati da entrambi i lati da una serie infinita di nemici disturbatori che non fanno altro che farci perdere energia.


La mappa di gioco probabilmente non è immensa, ma con questa grafica è anche difficile capire come è strutturata, per non parlare di quanto sia difficile salire su per le piattaforme presenti nel gioco, anche perché i comandi sono lenti e goffi al punto che anche solo cambiare direzione col proprio omino sembra una manovra dolorosa.


In sostanza il gioco è un disastro, e quell'85% assegnato da TGM è una vera barzelletta, e non credo nemmeno che abbiano invertito le cifre per errore, in quanto anche 58% sarebbe stato comunque troppo generoso. Black Lamp mi ha fatto schifo nel 1988 e continua a farmi schifo oggi.





martedì 6 gennaio 2026

Horses

 


Horses - 2025 - Versione PC

Immagina di pagare il biglietto per vedere al cinema un film di tre ore che sembra girato negli anni '20 del secolo scorso (ma che è in realtà ambientato negli anni '90), in bianco e nero, muto (con i cartelli a tutto schermo con le battute, proprio come si faceva nei film muti di cent'anni fa), con solo qualche sporadico effetto sonoro o qualche rarissima e breve musica estemporanea, con una grana della pellicola che puoi tagliare col coltello e dei pelucchi davanti al cineproiettore che infastidiscono la vista; un film che racconta di un fattore che al posto di animali veri tiene persone mascherate da animali (e le tratta peggio che le bestie) e del protagonista e dei comprimari che sembrano accettare questa situazione immonda con naturalezza e crudeltà. Lo faresti? Io proprio no, nemmeno se mi pagassero. Aggiungi poi che durante la proiezione ogni tanto ti si chieda di cambiare poltrona altrimenti il film si interrompe: basterebbe questa meccanica per fare di questo film un gioco? Secondo me no, andrebbe solo a rendere l'esperienza ancora più odiosa. 


Ecco questo è Horses: un "gioco" dove al giocatore è chiesto di subire passivamente un racconto grottesco, poco emozionante ma fastidioso, perverso e malato. E questo racconto è costantemente interrotto dalla necessità di premere tasti per far mangiare biscotti o affettare bistecche, raccogliere attrezzi, usarli e riporli... così, giusto per dare un senso di interattività ad un'esperienza che non lo richiede affatto. Tra l'altro tutto questo accade manovrando e interagendo con personaggi disegnati in modo pessimo, animati ancor peggio e inseriti in ambienti squallidissimi. Se si togliessero le inutili e fastidiose fasi "interattive" allora forse come film Horses potrebbe anche reggere, ma sarebbe un brutto film, non mostrando nulla di così innovativo o rivoluzionario... anzi le scene un po' forti a base di violenza e sesso sono di un banale e di un raffazzonato quasi imbarazzante. Ci sono dei messaggi nascosti in questo prodotto? Forse sì, tipo che sei psicopatico è colpa dei tuoi genitori e dell'infanzia che ti hanno fatto fare... sai che novità, non si è mai vista al cinema una cosa di questo tipo! So ora cosa ti starai chiedendo: ma allora era davvero un gioco di censurare e bandire da Steam? Secondo me assolutamente no, è un gioco per adulti e come tale va venduto, semplicemente non capisco perché un adulto dovrebbe sottoporsi a questo supplizio giocando a Horses quando un Venerdì 13 qualunque in confronto è un film da Oscar. Maliziosamente mi viene da pensare che i produttori di Horses si siano fatti bandire il prodotto dagli store appositamente per creare un po' di polverone e dare visibilità ad una c...orazzata Potëmkin pazzesca che altrimenti non si sarebbe calcolato nessuno. Fatti un favore e non ci spendere nemmeno un euro.



sabato 3 gennaio 2026

Puzzle Quest (versione Pc)

 


Puzzle Quest: Immortal Edition  - 2025 - Versione Pc Windows

Ho già avuto modo di parlare di Puzzle Quest nella sua splendida incarnazione per Nintendo DS qui, ma questa volta ho voluto provare la nuova remastered nella sua versione per Windows, e devo dire che il nostro Puzzle Quest, pur con tutti i suoi anni in saccoccia, è ancora in splendida forma! Per iniziare va detto che il gioco è sostanzialmente lo stesso, ma gli sviluppatori hanno comunque ampliato il ventaglio delle opzioni disponibili per il giocatore, e pur se in modo leggero la differenza è comunque sensibile.


Per iniziare hanno aggiunto al gioco base anche le espansioni uscite in passato, in più ci sono alcune aggiunte nello sviluppo del personaggio e del nostro regno. Tutto questo si traduce in decine di ore di divertimento, dove ogni battaglia porta tangibili miglioramenti al nostro eroe e nel contampo ci viene raccontata una storia. Davanti a tutto questo Candy Crush Saga doverbbe andarsi a nascondere.


Non è comunque tutto rose e fiori. Anche in questa versione il computer bara in modo talmente spudorato che davvero - non esagero - sono arrivato più volte al punto di disinstallare il gioco perché mi sentivo davvero preso per il culo. Era davvero necessario arrivare a tanto per dare al giocatore una sifda un po' avvincente? Seriamente non riesco a capire questa scelta degli sviluppatori che purtroppo, nel 2025, rappresenta un neo enorme su un gioco altrimenti tra i migliori mai prodotti. In ogni caso se non ci hai mai giocato ti consiglio vivamente di farlo!



giovedì 1 gennaio 2026

Maratona Film Romantici Natalizi 2025

 


Maratona film romantici natalizi 2025

Apro il nuovo anno con il resoconto della mia usuale maratona natalizia di film romantici a tema, per l'appunto, natalizio! Ecco la scheda relativa a ben 30 (TRENTA) film che mi sono pappato durante il mese prima di Natale (nella voce "sorrisi ebeti" più è  alto il voto più i sorrisi sono stucchevoli e insopportabili).

12 SFIDE DI NATALE
protagonisti 3
Storia 1
Sorrisi ebeti 7
Questa volta secondo me lei è più bella di lui, anche se - pur essendo coetanei - lei sembra meno giovane di lui. In ogni caso questo film è una vaccata inutile, con una trama talmente stupida da essere francamente imbarazzante.

UNA COPPIA PER NATALE
protagonisti 4
Storia 5
Sorrisi ebeti 6
La neve è vera, nevica anche veramente. Basta questo per salvare un film? No di certo. Lei è poco attraente e si comporta come una stupida, abbassando il target verso un pubblico di giovanissime. La storia è banale ma almeno c’è. Guardabile.

UN CASANOVA A NATALE
protagonisti 6
Storia 7
Sorrisi ebeti 5
La storia regge bene per tutto il film, anche se ovviamente si sa già come va a finire dopo 10 minuti dall’inizio. Personaggi migliorabili ma non eccessivi, neve a volte vera e insomma questo film non mi è dispiaciuto.

LA MELODIA DEL NATALE
protagonisti 6
Storia 6
Sorrisi ebeti 8
I protagonisti sono entrambi belli, la storia non è banalissima ma è molto mielosa. C'è qualche scena terribile e poca neve. Si può guardare. 

COME TI SALVO IL NATALE
Protagonisti 6
Storia 7
Sorrisi Ebeti 6
Lei sembra più essere sua zia che la sua ex ragazza, oltre ad essere odiosamente perfettina, neve non pervenuta e qualche scena imbarazzante, ma la trama discretamente originale salva il film che tutto sommato mi è piaciuto. 

UN NATALE DA SCOPRIRE
protagonisti 3
Storia 2
Sorrisi ebeti 4
Anche in questo film lui è molto meglio di lei, malgrado il naso poroso, ma ci vuole poco visto che la biondina è un bel po’ chiatta. Più che un film sembra una telenovela: quattro set in croce, vicende soporifere, dialoghi inutili… insomma è un film terribile.

UNA DAMIGELLA D’ONORE MOLTO NATALIZIA
protagonisti 3
storia 3
sorrisi ebeti 4
Lei è brutta, un po’ chiatta e fa discorsi che farebbero cadere le palle anche all’uomo col QI più basso della terra. Lui invece è bello e probabilmente ha il QI sotto zero. Neve così così per una storia insulsa come i suoi protagonisti.

PAGINE D’AMORE A NATALE
protagonisti 7
storia 4
sorrisi ebeti 8
La cosa più evidente di questo film è che i due protagonisti, una volta tanto, sono belli entrambi. Basta uomini superfighi e donne della porta accanto, finalmente abbiamo una ragazza che susciterebbe più di un pensierino in chiunque. A parte questo siamo di fronte al solito film con la solita trama, gli stessi eventi eccetera eccetera. Neve quasi convincente. Guardabile malgrado la bambina.

DESTINAZIONE NATALE
protagonisti 6
storia 5
sorrisi ebeti 6
Niente di originale ma questo film è estremamente garbato ed è una delle rappresentazioni del natale più ben fatte che abbia mai visto in questi film, con ambienti veramente accoglienti e neve finta ma mista a neve vera in modo abbastanza convincente. L’unica cosa assolutamente inspiegabile è come lui sia “single” e lei non si chieda perché.

UN NATALE IN VIGNA
protagonisti 3
storia 5
sorrisi ebeti 7
Torna l’attore che assomiglia a Sabaku in un film che se non fosse per tutti gli stucchevoli discorsi interculturali sarebbe anche guardabile. Lei è affascinante (se ti piace il genere) ma è ovviamente la classica protagonista petulante che vediamo in quasi tutti i film.

COME UN FILM DI NATALE
protagonisti 0
storia 0
sorrisi ebeti 4
Questo film è una cagata, potrebbe piacerti FORSE solo se sei una bambina di 7 anni. Lei è brutta da guardare, i maschietti sono odiosi e il tono del film ti fa rimpiangere i cinepanettoni con Boldi e De Sica.

NATALE AD HAPPY HOLLOW
protagonisti 3
storia 6
sorrisi ebeti 6
La tipa è carina ma è anche un po’ ridicola, lui è solo ridicolo, la storia è pallosa ma se non altro un pelo diversa dal solito. Purtroppo però questo è un film che trasmette idee talmente terra terra da essere ridicolo.

IO E MR.CHRISTMAS
protagonisti 4
storia 5
sorrisi ebeti 8
Lei è veramente ciospa, e ovviamente petulante, lui invece è un belloccio ma è anche piuttosto martolotto. Viste le premesse questo film potrebbe prospettarsi una cagata pazzesca, e invece ammetto che mi è piaciuto, forse per la presenza di un’antagonista sentimentale, forse perché comunque è un film garbato… insomma un discreto film romantico natalizio.

DOPPIA VERIFICA
protagonisti 5
storia 3
sorrisi ebeti 10
Lei è un ragnetto odioso, lui un gran figo, sportivo e single, anche se fa troppe facce strane, e tra l’altro è alto letteralmente il doppio di lei. Insomma è la cosa più improbabile del mondo. La neve magari è stata ridisposta in modo coreografico sul set, ma almeno è vera. Film decente anche se sorridono in modo inquietante fin pure anche i sassi.

UN TOCCO DI CREATIVITA’ A NATALE
protagonisti 4
storia 4
sorrisi ebeti 9
Giudizio finale: sembra che in questo film il natale sia infilato a forza, nominando ogni tanto i biscottini di natale, i regali, la neve… ma è una storia anonima,  con personaggi anonimi e soprattutto improbabili. Sorrisi ebeti a profusione! 

NATALE A MISTLETOE LAKE
protagonisti 5
storia 6
sorrisi ebeti 7
Giudizio finale: come sempre qui c'è chi parla troppo e chi lo fa troppo poco. Non molto natalizio nell'ambientazione ma resta un film passabile. 

UN NATALE DA SOGNO
protagonisti 4
storia 3
sorrisi ebeti 7
Giudizio finale: La solita storia di lei che si spaccia per un'altra e che comunque alla fine viene perdonata perché l'ammmore vince sempre. Solo che qui i protagonisti sono “non proprio giovani”. 

COME SALVARE IL NATALE
protagonisti 6
storia 6
sorrisi ebeti 9
Giudizio finale: se non altro c'è una storia leggermente diversa dal solito e i protagonisti sono entrambi belli. Per il resto è un film come tanti, pieno di sorrisi. 

UNA TRAPUNTA PER NATALE
protagonisti 3
storia 3
sorrisi ebeti 8
Giudizio finale: lui bellissimo, lei così brutta che provo imbarazzo per lui nel vederlo flirtare con lei. Tra l'altro è pure invadente e presuntuosa. Insomma è una pena questo film.

NATALE A MAPLE CREEK
protagonisti 3
storia 4
sorrisi ebeti 7
Giudizio finale: lei è quattro ossa, lui uno sfigato qualunque. La storia è sempre la stessa vista e rivista alla nausea. Non è un film orrendo ma è terribilmente soporifero. 

UNO CHEF PER NATALE
protagonisti 4
storia 5
sorrisi ebeti 4
Giudizio finale: solito marito vedovo musone, solita donna invadente piena di buoni propositi che dovrebbe comprarsi un bell’outfit da babbo natale sexy e il film finirebbe subito e in modo fin troppo romantico. Invece si inseguono come idioti per 100 minuti tra neve finta e stereotipi visti e stravisti.

UN MATRIMONIO PER NATALE
protagonisti 5
storia 5
sorrisi ebeti 6
Giudizio finale: una storia tenuta in piedi dal fatto che la gente origlia e spia, altrimenti non accadrebbe nulla di notevole.  Tuttavia lei è odiosa al punto giusto per voler vedere come finisce. 

LA SFILATA DI NATALE
protagonisti 5
storia 5
sorrisi ebeti 4
Giudizio finale: ‘sta volta non è il principe a spacciarsi per un'altra persona, ma la storia non cambia di molto. Guardabile. 

LA MAGIA DEL NATALE
protagonisti 4
storia 3
sorrisi ebeti 10
Giudizio finale: sorrisi ebeti a palla, con lei carina ma tutta bocca, lui completamente inespressivo (gli hanno dipinto il sorriso in faccia), storia banale, personaggi monodimensionali (compreso il cane) al punto che ti viene da incitarli a trombare e porre fine a questo supplizio.

UN NATALE INDIMENTICABILE
protagonisti 5
storia 4
sorrisi ebeti 6
Giudizio finale: altra storia totalmente inverosimile, lei sembra un manichino, lui un idiota. Che dire? Evitabile. 

UN AMORE NELLA NEVE
protagonisti 4
storia 5
sorrisi ebeti 4
Giudizio finale: favoletta natalizia con neve vera che poteva essere sceneggiata molto meglio. Così com'è fa abbastanza dormire. 

UNA COPPIA SOTTO IL VISCHIO
protagonisti 5
storia 6
sorrisi ebeti 5
Giudizio finale: neve vera, lei bruttissima e petulante, ma lui è carino e dolce. Storia sufficientemente interessante. Guardabile.

SEI REGALI PER NATALE
protagonisti 6
storia 6
sorrisi ebeti 6
Giudizio finale: un bel film romantico di natale, ha una storia passabile, personaggi improbabili ma non fastidiosi. Promosso. 

UN MATRIMONIO SOTTO L'ALBERO
protagonisti 2
storia 2
sorrisi ebeti 9
Giudizio finale: neve finta, e vorrei che fosse chiaro che musiche natalizie, bambini e addobbi non bastano per fare un film natalizio se il film natalizio è merda. Assolutamente sconsigliato.

NATALE SOTTO LA NEVE
protagonisti 3
storia 3
sorrisi ebeti 7
Giudizio finale: bah, noia, inutilità, banalità… ma neve (quasi sempre) vera.



domenica 28 dicembre 2025

Arkanoid: Eternal Battle


 

Arkanoid: Eternal Battle - 2022 - Versione Pc Windows

Con questo gioco ci vengono in realtà proposti quattro diverse esperienze, due delle quali in multiplayer che, come ben sai se mi segui da un po' di tempo, non è cosa mia e quindi non ne parlerò (anche se può essere interessante sfidare la superclassifica internazionale se sei uno di quei giocatori competitivi che credono che arrivare in cima alle classifiche, nei videogiochi online, dia fama-denaro-notorietà-successo con le donne). Parlerò invece delle altre due esperienze, quelle da giocatore singolo.


Per iniziare ti dirò che il pacchetto, che è confezionato con cura e con un'impostazione artistica che richiama ai neon colorati tipici degli anni '80 (che in realtà io non ricordo che fossero così diffusi, eppure gli anni '80 li ho vissuti eccome), ci propone il buon vecchio Arkanoid nella sua splendida versione originale arcade, giocabile con il quadro di gioco incastonato in una cornice che richiama il cassone del cabinato da sala. Di Arkanoi si può dire tutto: che è un gioco vecchio, che è pur sempre Breakout, che ha poca profondità nel gameplay eccetera. Ma resta un ottimo gioco ed è invecchiato più che bene, e giocarlo nella sua versione originale è sempre un momento piacevole.


La seconda esperienza, detta "Neo", è invece inedita. Si tratta pur sempre dello stesso tipo di gioco, ma ci vengono proposte una cinquantina di nuove "tavole" con un aspetto e un sound molto "synthwave", con per l'appunto colori al neon, effetti glitchati nella grafica, effetti di aloni di luce e amche qualche differenza nei bonus ottenibili durante il gioco. Questo "nuova" esperienza è estremamente giocabile e non è nemmeno troppo ostica per chi ha un po' di esperienza col gioco base. Devo dire che mi fa un po' impressione come certi livelli e certi bonus siano simili a quelli che ho programmato per il mio gioco "Intruder" (che non ho mai rilasciato, e che quindi non posso assolutamente dire che me l'hanno copiato). In ogni caso questo Arkanoid: Eternal Battle non è affatto malaccio, per cui è straconsigliato a chi è un cultore del genere anche perché nel momento in cui scrivo su Steam costa 0,99 euro!