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sabato 27 aprile 2024

Summer Games per Atari 2600

 


Summer Games - 1987 - Versione Atari VCS

Summer Games fu un grande gioco per il Commodore 64, uno dei primi titoli che vidi su tale macchina capace di farmi cadere la mascella (era il 1984) e per almeno un paio d'anni lo considerai come la "killer application"/il motivo giusto per acquistare il drive per i floppy disk, e infatti fu anche il primo gioco che mi portai a casa quando, per l'appunto, comprai detta costosissima periferica. Ma di questo gioco ho già parlato qui.


Tre anni dopo arrivò una versione per l'ultravetusta console Atari 2600, e qui abbiamo già il primo problema: perché arrivò così tardi? Su questa macchina era già stato pubblicato 4 anni prima il bellissimo (e per allora rivoluzionario) Decathlon Activision. Secondo problema: che senso riproporre una versione di un gioco che aveva proprio nella sua grafica spaccamascella e nel comparto multigiocatore il suo forte (e non certo nelle meccaniche di gioco), enormemente ridimensionata proprio nell'aspetto tecnico e con la possibilità di giocare al massimo solo in due?


Certamente la grafica del gioco è buona per lo standard dell'Atari 2600, ma fa pena se confrontata con quanto si poteva vedere su Commodore 64. Persino la grafica del già citato Decathlon a mio parere è più gradevole di quella presente in Summer Games, benché la cosa sia più che altro una questione di gusti. Summer Games ha comunque conservato una certa varietà così come la possibilità di scegliere la propria nazione di appartenenza, peccato che a conti fatti io continui a preferire il grande Decathlon di David Crane.



mercoledì 13 ottobre 2021

Summer Games



Summer Games - 1984 - Versione Commodore 64


Dopo essermi dilettato un pochino con il primo mitico Decathlon Activision, mi sono andato a rigiocare il suo clone più eccellente, il notissimo Summer Games della Epyx. Devo dire che di questo gioco ricordavo perfettamente la cerimonia di apertura (con omino che corre e con le colombe svolazzanti) così come la geniale fase di scelta della nazionalità dei propri atleti, con tanto di bandiere e inni nazionali.


Al contrario ricordavo poco o niente delle varie discipline emulate, se non giusto un paio, tipo il salto con l'asta che è animato in modo impressionante e i tuffi che mi avevano davvero fatto divertire, cercando di far prendere delle panciate assurde ai miei poveri atleti!


Questo può voler dire senz'altro che io sono un vecchio rincoglionito, ma è anche sintomo del fatto che l'aspetto più spettacolare ed esaltante di questo gioco era in effetti nella sua presentazione piuttosto che nella giocabilità delle discipline che propone. 



Non che queste siano brutte o poco assortite, ma a parte le (per allora notevoli) animazioni degli atleti l'aspetto tecnico è abbastanza povero e la grafica, nella sua pulizia, è comunque molto minimale. Anche la giocabilità è altrettanto minimale, e si basa fondamentalmente sulla ritmicità o sulla velocità con cui si preme il tasto o si muove la leva del joystick.



Insomma, Summer Games non è un gioco che oggi valga la pena di provare, soprattutto da soli. In compagnia all'epoca il gioco aveva un suo perché (da solo invece l'avrò caricato 4 volte in tutto), ma oggi credo che abbia ben poco divertimento da offrire anche se giocato con amici. Resta comunque un'ottima testimonianza di gioco ben confezionato in un'epoca in cui, fino all'arrivo di Summer Games, si badava più alla sostanza che alla forma.