Il Tesoro della Sala Giochi - 2019 - versione qualunque
Una volta ogni due anni posso parlare di un mio gioco? Ieri per puro caso, scartabellando sul mio telefonino, ho trovato quella che è stata l'ultima avventura testuale che ho scritto in carriera, ed ho voluto rigiocarla, tanto per vedere con anni di distanza se la qualità del mio lavoro risulta ancora accettabile.
Come interprete del gioco ho utilizzato "Text Fiction" su Android perché è in grado di far girare i giochi per Z machine (come lo è il mio gioco e come lo sono migliaia di altre avventure testuali, ad iniziare da quelle storiche della Inficom) in modo molto efficace e con un interfaccia che sembra una chat su WhatsApp tra il giocatore e il narratore: un'idea molto carina!
Va detto che non giocavo a questo mio titolo da almeno 6 anni, tanto è vero che in un punto ho sbirciato la soluzione, ma ovviamente ricordavo per grandi linee lo svolgimento delle azioni e, soprattutto, continuo oggi a ragionare come allora, per cui riesco facilmente a capire dove il me stesso/autore voleva andare a parare con certi indizi o commenti.
Ebbene, 'fanculo la modestia, mi sono divertito un sacco per l'oretta che mi è servita per arrivare al finale. La prosa, per quanto sia a livello base, è decente. La storia abbastanza varia, con momenti divertenti, altri un po' disturbanti, così come gli enigmi sono in parte classici mentre altri richiedono addirittura di Googleare informazioni sul web. E poi c'è il gatto, che spesso ci risolve la situazione. Insomma mi autopromuovo! Dovrebbe essere facile per chiunque trovare il gioco su web e contestualmente esistono dozzine di interpreti per qualunque hardware esistente (anche Commodore 64!). Per cui mi autoconsiglio a chiunque cerchi una lettura interattiva leggera e divertente.





















































