domenica 22 marzo 2026

The Settlers II: Veni, Vidi, Vici

 


The Settlers II: Veni, Vidi, Vici - 1996 - Versione Ms-Dos

Questo gioco si apre con un video in computer grafica in bassa risoluzione che in confronto la sequenza di apertura del primo The Settler sembra un lungometraggio della Disney. E' una cosa davvero orrenda! Per fortuna il gioco vero e proprio gira a 800x600, cioè con una risoluzione più di 4 volte maggiore rispetto al primo capitolo, e il tutto ci guadagna moltissimo, ad iniziare dal fatto che ora è visibile un'area davvero ampia della mappa. Per il resto le differenze da The Settler sono davvero minime. L'ambientazione è cambiata ma la grafica non è molto diversa, gli effetti sonori ambientali sono ottimi, ma le musiche (midi) fanno abbastanza schifo.


Ci sono più abitazioni e strutture (ad esempio i pozzi) e unità militari (ad esempio le catapulte), ma fondamentalmente il gioco resta lo stesso, con lo stesso passo lento e riflessivo, dove però non è più possibile accelerare il tempo come accadeva nel primo The Settler e quindi la noia può colpire abbastanza in fretta, mentre attendi impaziente che i tuoi omini riescano a costruire quello che hai comandato loro di fare. In sostanza The Settler II è rimasto lo stesso gioco del primo capitolo, ma non c'è più l'effetto novità, sono scomparsi i ritratti grotteschi dei personaggi e il gameplay è ancora più lento. Indi per cui The Settler II è consigliabile solo a chi non abbia mai giocato con il primo capitolo.



venerdì 20 marzo 2026

Dungeon Siege

 


Dungeon Siege - 2002 - Versione Pc Windows

Perché tutti i giocatori o ex giocatori che abbiano almeno quarant'anni si ricordano, bene o male, di questo gioco? Semplice: perché Dungeon Siege è un capolavoro! All'epoca seppe conquistare grandi e piccini, maschietti e femminucce. Ricordo che ci giocavamo tutti, e tutti restammo rapiti per ore e ore tra i boschi e i dungeon di questo splendido gioco.


Ed oggi, quasi venticinque anni dopo, giocare a Dunegon Siege lascia ancora a bocca aperta per la bellezza del suo gameplay, la semplicità e nello stesso tempo la complessità dei suoi meccanismi, la lunghezza della sua storia (Dungeon Siege è un gioco enorme) e le soddisifazioni che è in grado di regalarti. Infatti nell'ultimo mese ne sono rimasto rapito per una quantità di ore che mi vergogno a dire.


Il punto forte è la gestione del party, che conta fino a otto unità tra guerrieri e muli da soma (che non combattono ma possono portare molti oggetti), e che tra aquipaggiamenti e magie possono essere personalizzati all'inverosimile. La quantità di loot che si finisce per raccogliere è seconda solo a Diablo, gioco a cui questo Dungeon Siege si ispira sotto molti punti di vista ma che se ne distanzia moltissimo proprio per la necessità di gestire un intero party di personaggi.


La gestione di questi loot è uno degli aspetti che possono essere considerati un po' problematici. Visto che ogni membro del gruppo ha il suo inventario personale si finisce inveitabilmente per perdere molto tempo spostando oggetti da l'uno all'altro per vedere se queste armi o armature possono essere equipaggiate ad un personaggio invece che all'altro, o anche solo per massimizzare lo spazio e poter quindi raccogliere altri bottini.


Un altro degli aspetti critici di Dungeon Siege è la lentezza generale con cui si avanza nel gioco: buttarsi a rotta di collo lungo i livelli porta come sola conseguenza l'accumularti di una quantità enorme di nemici che ti attaccheranno tutti insieme. E' quindi pressoché obbligatorio avanzare un passettino alla volta attirando, in questo modo, meno mostri possibili in combattimento, e soprattutto è necessario essere certi di aver ripulito bene alle proprie spalle prima di aprire un nuovo passaggio, per avere sempre una possibilità di ripiegare e curarsi.


I combattimenti permettono comunque sempre di applicare strategie diverse a seconda del bisogno del momento. E questo è probabilmente l'aspetto migliore di tutto il gioco. Se lo sviluppo dei personaggi è forse eccessivamente lento (per come siamo abituati oggi), tuttavia la possibilità di improvviaare (ad esempio) un gruppo di 4 arceri che bersagliano un boss da lontano, mentre altri due o tre personggi li curano restando nascosti dietro a una colonna, è qualcosa che si è visto raramente.


In definitiva lo ripeto ancora: al netto di qualche problema di vecchiaia (tra cui il formato video a 4:3 e una grafica abbastanza low-poly) Dungeon Siege è un gioco bellissimo, ostico sotto certi aspetti, ma sorprendete per come funzioni ancora bene ancora oggi.



martedì 17 marzo 2026

Heroes of Hammerwatch



Heroes of Hammerwatch - 2018 - Versione Pc Window

Heroes of Hammerwatch è chiaramente uno spin-off di Hammerwatch e ne riprende grafica, sonoro e gameplay. Quello che cambia è la tipolgia di gioco. Se in Hammerwatch giocavamo i panni di un eroe nella sua lunga avventura tra i piani di un castello, in questo gioco invece affronteremo un'esperienza con una struttura rogue-lite, dove i nostri eroi partiranno in infinite spedizioni atte a raccogliere risorse per potenziare le spedizioni successive.


In altre parole si inizia molto deboli e, partita dopo partita, se si riesce a mettere da parte un po' delle risorse che potremo raccogliere, sarà possibile sbloccare nuovi potenziamenti, nuove abilità e nuovi bonus con cui ritentare la fortuna. Ci sarà un hub centrale che si andrà piano piano sviluppando consentendoci sempre nuove soluzioni per aiutarci di progredire, ogni volta, qualche passo in più della volta prima (sempre che la fortuna ci assista, visto che ci sono decine di oggetti dalle più svariate proprietà che possiamo rinvenire in modo casuale).


Il sistema è ben studiato e il loop, se ti cattura, non ti molla più. La giocabilità, del resto, è eccelsa così come bisogna riconoscere che la creazione procedurale dei labirinti rende ogni partita una storia (quasi) a sé. Statustiche, oggetti, segreti, personaggi con abilitò diverse e tanti mostri e enigmi ambientali da risolvere: in Heroes of Hammerwatch c'è veramente tanta roba da fare e vedere, e le ore voleranno.


Proprio questo è il vero limite del gioco a mio parere: ci vogliono troppe ore per progredire. Il nostro omino arranca lentamente per i labirinti e ogni spedizione dura troppo tempo per le poche risorse che puoi sperare di raggranellare. Dopo ore e ore in cui ho girato sempre per gli stessi posti la mia pazienza ha iniziato a vacillare e mi sono chiesto se valesse la pena perdere altro tempo su questo gioco. Non so rispondere ma una cosa è certa: il gioco è ancora installato sul mio PC e ogni tanto mi ci metto a fare un giro. E tutte le volte - dopo una "run" durata magari due ore - finisco per dirmi che questa sarebbe stata la mia ultima partita.



domenica 15 marzo 2026

Hotshot Racing

 



Hotshot Racing - 2020 - Versione Playstation 5

Questo gioco è un gioiellino. Vuole essere chiaramente un tributo ai grandi giochi di corse arcade degli anni '90 ricreando una grafica poligonale senza texture, in puro stile Virtua Racing (benché in alta definizione e con una quantità di poligoni ben superiore), e unendo a questo turbinio di poligoni la tipica giocabilità a rotta di collo di Ridge Racer.


Il gameplay è infatti veramente elementare: si va tavoletta dall'inizio alla fine, dosando solamente qualche colpetto di freno ad ingresso curva, giusto per innescare la sbandata, anzi il "drifting", che - esattamente come nel già citato Ridge Racer - ci consente di restare in pista, curvare e di non perdere velocità.

Una volta imparato a fare questo tutto il resto è solo una questione di riflessi e capacità predittiva, non è nemmeno necessario conoscere alla perfezione le piste per restare sempre in gara, e infatti c'è anche un po' di effetto "elastico", fastidioso quando si nota ma necessario per rendere l'esperienza arcade sempre accattivante. Questo escamotage ti consente di restare quasi sempre nel vivo dell'azione per cui se impari a curavare in sbandata e se ti tieni in saccoccia un paio "turbo" per i momenti finali del gioco inizi ad inanallare vittorie una dopo l'altra.


Ovviamente esistono anche livelli di difficoltà maggiori, per cui ce ne vorrà prima di vincere tutto. Ci sono tante piste e tante competizioni, molti personaggi tra cui scegliere e una manciata di auto con prestazioni differenti. Si tratta solo di trovare quindi il setup su cui ti trovi meglio secondo il tuo stile di guida. I mezzi e i vestiti dei nostri personaggi sono anche modificabili dal punto di vista estetico.


Non ho provato a gareggiare contro giocatori umani, soprattutto perché non amo essere umiliato, ma sono certo che il gioco possa guadagnarne anche di più se esperienzato contro avversari in carne ed ossa. Ma così come è in single player non ho dubbi nel dire che Hotshot Racing è il tipico gioco in cui avrei bruciato montagne di monete per giocarci al bar: fluido, velocissimo, grafica retro ma bellissima, tante gare, tante emozioni... Hotshot Racing è davvero un arcade di guida coi fiocchi!




giovedì 12 marzo 2026

Hammerwatch

 


Hammerwatch - 2013 - Versione Pc Windows

Hammerwatch è un gioco che si rifà al classico da sala giochi Gauntlet, titolo che però ne è solo un o dei punti di partenza, è per così dire solo la fonte di ispirazione da cui praticamente deriva il suo gameplay (e infatti ci sono un paio di livelli bonus che ne riprendono stile e grafica, in una sorta di tributo verso il famoso gioco da bar). Ma naturalmente c'è ben altro.


Per iniziare, l'aspetto tecnico. Hammerwatch rincorre una grafica 16 bit con personaggi e nemici spesso di dimensioni lillipuziane, con grafica degli sfondi colorata ma composta di "tasselli" come nei migliori giochi bitmap degli anni '90, il tutto condito con (volendo) filtri che riproducono su schermo l'effetto CRT, un escamotage capace di rendere la grafica meno pixellata, ed è compresa anche una curvatura dello schermo regolabile a piacimento, sempre per emulare la visione su schermo televisivo anni '90. Il sonoro è discreto, con musica incisiva e quasi mai fastidiosa, ed effetti sonori nella media.


Il gioco non è però un puro arcade come lo era Gauntlet. Al contrario Hammerwatch è un'avventura che si dipana all'interno di un compesso sistema formato da diversi livelli interconnessi, dove è necessaria una buona dose di esplorazione per poter procedere nel gioco, ovviamente annientando nel contempo qualunque forma di vita e raccogliendo tutti i tesori disponibili, sparsi in ogni angolo. Numerosi sono i segreti (in particolare quelli che celano delle misteriose passerelle di legno...) così come numerosi sono i potenziamenti e le pozioni che si possono acquistare durante l'avventura.

Ebbene. il gioco mi è piaciuto tantissimo. Ho giocato con due tipologie di eroe, pescati tra la mezza dozzina di professioni tra cui si può scegliere, e in entrambi i casi ho trovato il gioco calibrato alla perfezione. Pur non essendo un gioco facile non è comunque mai frustrante perché lascia al giocatore sempre sufficienti vie di fuga in caso di difficoltà. Insomma Hammerwatch ha una giocabilità davvero notevole e potrebbe davvero sorprenderti, soprattutto se giochi come Into the Eagle's Nest ti avevano affascinato nell'idea ma non nell'esecuzione.



martedì 10 marzo 2026

Labyrinth City Pierre the Maze Detective



Labyrinth City Pierre the Maze Detective - 2021 - Versione Pc Windows

Basato sulle opere di Hiro Kamigaki, Labyrinth City è un semplicissimo puzzle game in cui dobbiamo dirige un omino (Pierre) attraverso livelli strutturati come labirinti, pieni di passaggi, vicoli ciechi, strade secondarie a volte poco visibili, scale e quant'altro. Ogni livello inizia in un punto preciso e poi ci vengono dati, via via, delle destinazioni da raggiungere. La difficoltà, in questo senso, è praticamente nulla: basta provare un po' tutte le strade e prima o poi si azzecca quella giusta.


Ma il gioco ovviamente non è tutto qua. Ogni livello è letteralmente disseminato di tantissimi personaggi od oggetti che hanno un minimo di interattività: dall'ometto che ti dice qualcosa al vaso che si scoperchia lasciando uscire qualcosa, dal veicolo che si sposta alla statua che si rompe. Le varianti sono innumerevoli, alcune abbastanza inutili, ma tante valgono la pena di essere viste e strappano spesso più di un sorriso. E ti danno anche un senso di ammirazione verso gli sviluppatori che hanno inventato tantissime cose, sostanzialmente inutili, ma deliziose da vedere.


In tutto questo il vero gioco sta nel trovare una dozzina di collezionabili celati, più o meno velatamente, nel caos totale che spesso si presenta sullo schermo. Ci sono forzieri e stelline che invero sono piuttosto visibili, e che quindi si tratta solo di trovare la strada giusta per raggiungerli, ma ci sono anche dei documenti che spesso otteniamo proprio interagendo con i più impensabili elementi presenti sullo schermo. Devo ammettere che è facile perdersene qualcuno per cui poi ci si ritrova a ripetere il livello cercandoli ovunque!


Il tutto è tenuto insieme da una storia che ci viene raccontata, tra un livello e l'altro con delle vere e proprie tavole di fumetto animate. Come detto la bellezza di questo gioco sta nella mostruosa inventiva che sta dietro ad ogni piccolo particolare disegnato sullo schermo, e da questo punto di vista Labyrinth City è davvero un'esperienza eccezionale. Per contro va detto che è il gioco è davvero semplice, tutto sommato ripetitivo (ci si deve muovere e provare ad interagire con tutto, solo raramente c'è qualche piccolo enigma da risolvere), e non è esente da crash o bachi che mi hanno costretto un paio di volte a chiudere il programma (vedi l'ultima foto qui sotto, come esempio). Resta comunque una bella opera che merita di essere provata.




domenica 8 marzo 2026

Undercroft

 


Undercroft - 2005 - Versione Pc Windows (porting da Iphone)

Undercrof è un piccolo gioiellino pubblicato solo su Iphone nel lontano 2005 ed è, come si evince facilmente dalle immagini, un dungeon crowler in stile Eye of the Beholder. Purtroppo il gioco smise di essere supportato e quindi non è più reperibile su tale piattaforma ormai da diversi anni. Grazie al cielo però il gioco è stato portato su pc con una transizione praticamente 1:1, dove cioè tutto viene lasciato immutato rispeto all'originale, a partire dalla (bassa) risoluzione video. Per questo motivo il gioco, appena lanciato, ti comparirà in una finestra molto piccola sul desktop.


Naturalmente il problema è aggirabile smanettando un pochetto con i file ".ini", ma ti sconsiglio di abusare di questa pratica altrimenti potresti arrivare a creare un party già potentissimo semplicemente modificando i parametri presenti nei file di salvataggio! Insomma il gioco è stato lasciato dai suoi creatori un po' in balia dell'utente, ma a parte questo, credimi, Undercroft è davvero meritevole di attenzione... sempre che si ami il genere. 


Proprio come in Eye of the Beholder si vaga per dungeon, città e luoghi ameni, fendendo colpi a fiere e mostri e lanciando magie, risolvendo enigmi ambientali, sviluppando capacità e caratterstiche del proprio party. Il gioco assicura una ventina di ore di impegno, pur non mancando diversi sistemi atti a velocizzare il gameplay: mappa automatica, teletrasporti, nemici che non si rigenerano se non in minima parte, e inventario infinito che non ti costringe a rientrare in città ogni dieci minuti per alleggerirti le borse.


Tutto questo si lascia giocare molto bene, soprattutto perché gli scontri non sono in tempo reale (come accade in Dungeon Master) ma sono gestiti a turni. Si ha quindi tutto il tempo di studiare le proprie mosse, potendo sceglere di muoversi di una casella oppure attaccare con uno o più membri del gruppo. La cosa funziona molto bene anche se rende i combattimenti certamente piuttosto statici e, in definitiva, un po' ripetitivi.


Tecnicamente abbiamo un gioco che se si esclude la bassa risoluzione dello schermo è comunque molto piacevole e in linea con altri titoli del genere dell'epoca 16 bit. In generale - e ricordati che sto parlando di un gioco per cellulare del 2005 - tutto appare sorprendentemente curato. Dico "sorprendentemente" perché ho visto produzioni più recenti meno ispirate e divertenti.


Da tutto questo non posso che consigliarti Undercroft se ami i giochi di questo tipo. Ci sono tante cose fa fare e vedere, tanti dungeon, passaggi segreti, nemici,  boss, missioni da compiere e personaggi da potenziare. Pur nella sua semplicità a me il gioco è davvero piaciuto.



giovedì 5 marzo 2026

Cat Quest 3



Cat Quest 3 - 2024 - Versione Playstation 5

Dopo aver giocato a primo Cat Quest nel 2022 (recensione qui) e a Cat Quest 2 nel 2024 (vedi la mia recensione qui), non potevo - arrivato il 2026 - non cimentarmi anche col terzo capitolo di questa felinissima saga di videogiochi! Visto che il secondo episodio un po' mi deluse dal momento che lo trovai troppo simile al primo, non avevo grandi aspettative per questa terza puntata ma devo dire invece che il gioco, pur restando fedele a se stesso, è riuscito comunque un po' a rinnovarsi e quindi ad ingaggiarmi per le 8 ore necessarie per vedere un po' tutto quello che ha da offrire.


Iniziamo col dire che dal punto di vista artistico/tecnico siamo davanti un bel salto in avanti rispetto a prima. C'è molta più ricchezza nella grafica, nelle animazioni e anche nella varietà di quello che ci viene proposto su schermo. Tutto è rimasto coerente coi capitoli precedenti (comprese le simpatiche storpiature dei nomi e delle parole in ottica felina, con un lavoro di traduzione in italiano davvero ben fatto), ma è la cura generale che traspare in questo terzo capitolo che fa davvero la differenza.


I dungeon non sono più tutti così simili tra loro: adesso ce ne sono alcuni con visuale di 3/4, altri che si vedono frontalmente (in stile metroidvania) e altri ancora che sono una via di mezzo tra i due. Tutti questi labirinti sono, come sempre, molto semplici da esplorare, con enigmi poco più che elementari e con combattimenti coi boss che al massimo ci possono volere due tentativi per essere superati, ma soprattutto si nota che sono molto meno scialbi rispetto a quelli dei capitoli precedenti.


La mappa del gioco alle prime sembra poco estesa, ma ben presto ci si rende conto che è piuttosto densa di segreti, quest e in generale cose da fare. I potenziamenti per il nostro personaggio sono molti e di diversa natura.... insomma dal punto di vista "ruolistico" Cat Quest 3 se la cava molto meglio di quanto si possa sospettare in un primo momento.


Sembra quindi che il gioco mi abbia pienamente convinto. Tuttavia va detto che questo gioco resta piuttosto infantile e alquanto semplice/semplicistico, per cui non è detto che possa interessare i giocatori più scafati che, anzi, potrebbero annoiarsi abbastanza in fretta. Diciamo che Cat Quest 3 potrebbe essere il gioco ideale per chi non abbia mai giocato ad un gioco di ruolo per computer e che quindi apprezzerebbe la novità che possono rappresentare situazioni che, invece, quelli come me hanno vissuto mille volte.


Naturalmente Cat Quest 3 resta anche un gioco perfetto per i bambini, trattandosi praticamente di una favola interattiva, piena di cose simpatiche da fare e vedere, dalle meccaniche semplici da assimilare e impegnativa il giusto per appassionare i più giovani. In definitiva Cat Quest 3 è un bel gioco ma rischia di non offrire abbasanza motivi di interesse per i giocatori di esperienza, che dopo un po' potrebbero sentire la necessità di qualcosa di un po' più stimolante.



martedì 3 marzo 2026

Stargunner

 


Stargunner - 1996 - Versione Ms Dos

Stargunner è uno dei pochi esponenti del genere shot'em up davvero belli usciti per PC negli anni '90, uno dei pochi titoli capaci di rivaleggiare per grafica, sonoro e giocabilità con i titoli di questo tipo che erano tanto in voga nelle sale giochi o, a casa, su console come il Neo Geo o il Megadrive. Graficamente per l'epoca Stargunner era un prodotto sontuoso, con scorrimento veloce a più strati di parallasse, con grossi sprite a rappresentare la nostra navetta e i nemici, sprite realizzati con una tecnica di prerenderizzaziona, cioè creati esternamente con un motore a modellazione 3d, e poi fotogragati nelle varie pose che alla fine andavano a formare tutti i quadri di animazione di ciasun elemento. L'esempio più tipico di questa tecnica la si può vedere in giochi come Donkey Kong Country, un titolo uscito appena un paio d'anni prima per Super Nintendo.


Anche i fondali non sono da meno: coloratissimi, pieni di elementi interattivi (come vulcani esplondenti, omini da salvare, soldi da raccogliere ecc...) mentre la musica ha un sound un po' stile Amiga, anche se i brani vanno decisamente oltre alle 4 voci del mitico 16bit Commodore. Il gamplay è ancora oggi ottimo, con tanti oggetti presenti su schermo contemporaneament, tra proiettili, nemici, bonus e altri elementi più o meno ostili. Ma in tutto questo non ci si trova mai in situazioni poco leggibili o traballanti. Diversi livelli di difficoltà rendono inoltre il gioco usufruibile da chiunque, anche se ovviamente i livelli vanno giocati e rigiocati tante volte per imparare bene come superare gli sbarramenti nemici. Infine la navetta è potenziabile a piacimento (avendo raccolto abbastanza soldi) aggiungendo una grossa varietà di upgrade anche contemporaneamente.


In definitiva Stargunne è un gioco davvero bello, soprattutto se si considera che gira su un pc con MS DOS! Ci sono quattro mondi distinti tra cui scegliere, diversi livelli di difficoltà e tanti upagrade per personalizzarsi l'esperienza di gioco. Insomma un ottimo titolo che tra l'altro è scaricabile gratuitamente.