Star Wars Galactic Racer - 2026 - Versione Amazon Luna
Una piccola premessa: grazie al fatto che sono abbonato ad Amazon Prime ho la possibilità di giocare con alcuni titoli presenti sulla piattaforma Luna. Il giochi disponibili vengono eseguiti in streaming, quindi posso usufruirne ovunque sia possibile accedere al servizio, come ad esempio attraverso il Pc di casa. Nel caso specifico ho invece giocato grazie alla app presente direttamente sul tv del salotto (Oled 55" Samsung) provvidenzialmente connesso al pad della Playstation 5. Mi rendo conto che detto così il servizio sembra una figata, se funziona: grafica al top (visto che il gioco viene esegutio da un computer al top di gamma), nessuna console/pc acceso in casa con annessi rumori di ventole e consumi energetici, comodità incredibile bastando accendere la tv e "cambiare canale" per essere subito nell'azione... tutto questo ovviamente se il servizio funziona come deve. E devo dire che funziona alla grande! Tutto gira con un lag praticamente impercettibile e con una grafica incredibilmente definita, pur essendo tutto generato in remoto e visualizzato in streaming. Certamente un gioco eseguito in locale ha lag zero e grafica ancor più definita, ma ti giuro che giocando (pur essendo un titolo questo dove la grafica è velocissima) non ti accorgi del compromesso e l'esperienza è molto più che soddisfacente.

Fatta questa doverosa premessa, passiamo al gioco vero e proprio. Star Wars Galactic Racer è un gioco di corse futuristico vagamente basato sulle gare degli "sgusci", come le abbiamo viste nell'episodio I della famosa saga cinematografica. Il che si traduce in un classico titolo alla Wipeout dove però le piste hanno un'estensione ben maggiore rispetto a i canaloni tipici del genere. Si può dire che Star Wars Galactic Racer sia un'esperienza molto più vicina a quella di Quantum Redshift (vedi qui la mia recensione) da cui eredita una sacco di particolari (anche grafici) carini e si porta dietro pure qualche difettuccio, come il fatto che le piste alle volte sono difficilmente leggibili (cosa che comunque affligge solo le prime partite, perché poi a furia di percorrere gli stessi circuiti si impara a conoscerli e diventa quasi impossibile sbagliare strada).

Altra caratteristica interessante, oltre appunto alla vastità dei percorsi, che tra l'altro spesso si dividono in strade parallele e in scorciatoie, sta negli scontri fisici tra i partecipanti e anche tra questi e gli ostacoli presenti su schermo. Come nel mitico Burnout 3: Takedown qui si gioca sporco e si possono buttare fuori pista gli avversari, facendoli sfracellare in malo modo. Ovviamente anche noi possiamo finire male per lo stesso motivo (o anche solo per imperizia), perdendo tempo e posizioni e, dopo una serie di scontri, finendo per perdere anche definitivamente il campionato.

Il campionato è proprio l'ultimo aspetto che vale la pena illustrare. Il gioco si svolge un po' come un roguelite dove, una volta che si viene eliminati, bisogna ricominciare tutto da capo. Praticamente si dispuntano infiniti campionati sperando ogni volta di avanzare un po' di più, di pista in pista e di pianeta in pianeta, fino a vincere il titolo. Dopo ogni eliminazione si possono comprare potenziamenti permanenti e mezzi di varia natura, e ogni nuovo campionato propone percorsi di eventi leggermente diversi, anche se le piste sono sempre le stesse. Quindi si possono migliorare le proprie prestazioni ad ogni nuova "run" esattamente come ci si aspetterebbe da un roguelite, creando anche delle progressioni, queste si momentanee, dovute alle scelte fatte durante il percorso.

In definitiva questo gioco non propone nulla di rivoluzionario ma l'ambientazione di Guerre Stellari e una realizzazione tecnica di prim'ordine ne fanno un titolo interessante e divertente. Le mie riserve non sono tanto sulla morfologia della piste né sulle meccaniche di gioco durante le gare. In realtà è la formula roguelite che mi fa trovare un po' pesante la situazione. Ripetere all'infinito le solite scenette, la solita passeggiatina per iniziare la gara e soprattutto ripetere dall'inizio sempre le stesse gare, dopo dieci volte questa roba mi ha già stufato, pur se i progressi dei nostri mezzi tra una run e l'altra sono abbastanza tangibili. Quindi, personalmente, ho trovato questo gioco fantastico per un paio di sere di spensierata corsa a rotta di collo, ma non abbastanza interessante per insistere più di tanto.