Tooth Invaders - 1982 - Versione Commodore 64
Il numero 17 di Videogiochi, datato Luglio/Agosto 1984 è tra le mie riviste preferite di sempre. Il 1984 è stata l'età dell'oro pe me, l'anno dei miei 13 anni, in cui la mia passione per i giochi e per la musica esplosero fragorosamente. L'estate più bella (finita la terza media), la musica più bella (ne sono convinto ancora adesso a 42 anni di distanza), i giochi più belli... ecco forse i giochi più belli no, ma quell'anno mi ha lasciato comunque tanti ricodi meravigliosi tra cui quelli in cui giocavo con l'Atari 2600 e Mario Bross, Vanguard, Moon Patrol, Phoenix e coi giochi del Supercharger (Frogger, Rabbit Transit e Survivor Island su tutti). Ma perché tutto questo amarcord?
Perché sul quello storico numero di Videogiochi c'erano tante recensioni di cartucce di giochi per console, ma c'erano anche giochi per personal computer, quelle macchine che sarebbero diventate il futuro del divertimento elettronico anche per il sottoscritto. Le recensioni erano raggruppate nella rubrica "giocomputer" e quella rubrica era - almeno su quell'albo, estremamente sottotono: non c'era nemmeno un gioco che mi facesse rimpiangere di non avere un computer e anzi mi sentivo ancora più fiero del mio VCS. Tra i titoli discussi c'era qusto Tooth Invaders, un gioco abbastanza originale nelle meccaniche ma di una povertà tecnica che su Commodore 64 faceva pena. Cosa che continua a farla anche oggi, e non solo per motivi anagrafici. Certamente il gioco paga la sua origine dal Commodore Vic20, ma la poca cura con cui tutto - in Tooth Invaders - è stato realizzato è difficilmente perdonabile. Tuttavia il gioco si lascia giocare almeno per un po' di minuti e, benché faccia schifo l'idea di muovesi tra carie e resti di cibo tra i denti, grafica a parte non è nemmeno un gioco tanto terribile.












































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