Vaporum - 2017 - Versione Pc Windows
Finalmente ho trovato un dungeon crawler degno di Grimrock e, soprattutto, degno del meraviglioso Dungeon Master! Vaporum ricalca molto bene quello che, a mio parere, deve essere un gioco di questo genere, in quanto ha quasi tutte quelle caratteristiche che io trovo ideali per godere appieno di un esperienza di questo tipo: non è dispersivo, non è criptico, non ti fa mai sentire veramente perso (anche grazie al fatto che c'è l'automapping), non ti fa mai sentire un perfetto idiota (si può variare la difficoltà dei combattimenti a piacimento), alterna bene le fasi di esplorazione con quelle di combattimento, e ti permette di vivere un'avventura avvincente e piena di atmosfera e mistero.

Inziamo col dire che Vaporum non è un gioco enorme, anzi, ed è per l'appunto decisamente lineare. E secondo me questo è un punto a suo favore. Per la quasi totalità del tempo si deve solo cercare il modo di raggiungere l'ultimo livello del dungeon per poi affrontare il nemico finale. Naturalmente progredendo si scoprono dettagli della trama che, come spesso dico, serve solo a tenere alta l'attenzione di chi dovesse non apprezzare eccessivamente l'impianto ludico. Una storia c'è, ha anche un senso, ma per fortuna si limita ad essere raccontata con note scritte o vocali che si possono ritrovare disseminate in giro come nel più classico dei giochi di avventura. Alcune di queste note però sono essenziali in quanti riportano codici che servono per risolvere enigmi necessari per proseguire nel nostro percorso.

In questo gioco raramente si torna sui propri passi o si risale ai piani precedenti. E se vogliamo qui posso sottolineare uno dei pochissimi difetti di questo gioco: se si cade in un buco nel 99% dei casi si muore, mentre sarebbe stato molto più bello riemergere nel livello sottostante. Ma queste, ammettiamolo, sono quisquiglie. Il percorso non è comunque sempre diritto: proprio come ci ha insegnato Dungeon Master alle volte si aprono più strade da esplorare una alla volta. Come detto c'è l'automapping, ma può anche essere disabilitato e tornare così agli anni '80 e fare i cartografi a mano!

La grafica però non è affatto da anni '80. Vaporum è certamente un gioco indy e ha già 9 anni sul groppone, ma fa ancora la sua porca figura, con grafica dettagliata, animata e illuminata in modo molto realistico. Io l'ho trovata perfetta per rievocare una fantascienza steampunk davvero d'atmosfera e mi ha ricordato in molti frangenti quel capolavoro che è Captive, al punto che mi sono immaginato che splendore sarebbe fare un remake di Captive con questo motore grafico... ma questo è un altro discorso. Comunque dimenticati di trovare due corridoi uguali in questo gioco.

Il sonoro è sugli stessi livelli della grafica (con qualche stacco musicale di quelli "pompa adrenalina" durante i combattimenti che mi ha un po' deluso) e anche il design dei livelli e degli enigmi mi ha particolarmente convinto. Pur essendoci l'automapping, mi sono trovato in più occasioni a dover prendere appunti su carta per risolvere puzzle basati su pulsanti o pedane a pressione (cosa che mi ha divertito tantissimo). I pulsanti segreti poi sono talmente ben nascosti che a volte li ho trovati solo dopo cinque o sei volte che ci sono passato davanti.

Ora però passerei a quello che secondo me è il vero difetto di questo gioco, che poi si riflette anche nel divertimento durante i combattimenti: il party.... non è un party! In questo gioco si impersona un solo personaggio, che è fisso, ha un suo nome e che all'inizio può solo scegliere quale delle tre tute indossare, cosa che funge un po' come una scelta di classe di appartenenza. A parte questa scelta iniziale, salendo di livello di possono scegliere alcuni rami di potenziamento na non si otterrà mai abbastanza esperienza per massimizzare tutto. Questo certamente diversifica l'esperienza del singolo giocatore, ma non sarà mai altrettanto avvincente e variegato come gestire un party di quattro persone.

La cosa si riflette nei combattimenti, dove si potrà applicare la tecnica del "balletto", quella dell'inditerggiare sparando o lanciando tutto quello che si ha a disposizione e quella del cunicolo dove affrontare un solo nemico alla volta, ma oltre a questo addio a scelte tattiche sinergiche tipiche della gestione di un party. È interessante notare però che è possibile fermare il tempo e decidere con calma come agire: una piccola aggiunta quasi inutile ma che può aiutare i giocatori meno scafati.
Al netto di tutto però Vaporum mi ha conquistato. La presenza di trappole, pedane, pareti mobili, pulsanti segreti, sequenze di interruttori da premere ecc mi ha ricordato i migliori esponenti di questo genere, arricchiti però da una grafica molto piacevole e da un ottimo design dei livelli e degli enigmi. La presenza di un vero party lo avrebbe reso un gioco quasi perfetto ma anche così è un gran bel emulo di Dungeon Master.