lunedì 15 agosto 2022

Chase H.Q.

 


Chase H.Q. - 1988 - Versione arcade

Questo gioco di corse arcade si ispira pesantemente al buon Outrun e non ne fa ministero, sia dal punto di vista tecnico, visto che ne è a tutti gli effetti un clone, che da quello artistico.



A differenza del mitico titolo Sega, questo gioco presenta però i suoi livelli divisi in due parti: nella prima si corre contro il tempo proprio come in Outrun, nella seconda parte invece ci si getta in un vero inseguimento cercando di speronare una quindicina di volte una ben specifica vettura. 



Anche in questa fase si ha un tempo limite oltre il quale c'è il Game Over. In questo caso esiste la possibilità di continuare la partita, ma purtroppo viene concesso troppo poco tempo scegliendo di continuare la partita, per cui è veramente difficile riuscire a bloccare l'auto nemica se si finisce il tempo concesso normalmente e si vuole provare un "continue".



Il gioco è comunque bellissimo da vedere e da giocare. La fase di inseguimento è adrenalinica e anche molto divertente (pazzesco vedere omini saltare fuori dai finestrini ogni volta che c'è una collisione!), così come sono belle schermate varie le (poche) piste a disposizione.



L'unica nota stonata è nell'accompagnamento sonoro, con una colonna sonora carina ma non all'altezza dei classici Sega. E poi c'è la sirena durante gli inseguimenti... un vero strazio!



Chase H.Q. è comunque un gioco straordinario, divertentissimo e bello a vedersi ancora oggi. Non posso che consigliartelo, soprattutto se avevi apprezzato Outrun.



domenica 14 agosto 2022

The Empire Strikes Back su Atari VCS

 


The Empire Strikes Back - 1983 - versione Atari 2600

Sul glorioso VCS dell'Atari non era certamente possibile proporre un gioco in grafica vettoriale, si pensò quindi a qualcosa di più classico, come uno sparatutto a scorrimento laterale, alla Defender, in cui distruggere i mezzi imperiali stile cammello a bordo di una navetta. 



Il risultato fu un giochino con un abbozzo di scrolling parallatico, ma con grafica cubettosa e sprite monocromatici. La fase di gioco vera e propria, poi, è priva di variazioni risultando noiosa (con gli occhi di oggi) dopo pochi minuti. È da provare? Forse sì, anche perché su Atari 2600 si è visto di peggio, ma non è nulla di memorabile, se non l'idea su cui si basa. 


venerdì 12 agosto 2022

The Witch and the Hundred Knight 2

 


The Witch and the Hundred Knight 2 - 2018 - Versione Playstation 4

Il primo Witch+Hundred Knight mi aveva divertito, e pur non essendo un capolavoro l'ho trovato piacevole nel sistema di gioco e anche abbastanza appagante nelle meccaniche. Dal suo seguito mi aspettavo più o meno la stessa cosa, magari con un comparto tecnico un po' migliorato, ma niente di più.



E in effetti questo gioco è leggermente migliore dal punto di vista grafico (diciamo che adesso sembra un gioco medio da Playstation 3), mentre il sonoro è pressoché identico, ma era già ottimo nel primo capitolo per cui qui non c'è alcun problema.



Il sistema di gioco è rimasto identico, siamo sempre davanti ad un aversione stramba di un gioco alla Diablo, ma sono leggermente diverse le meccaniche che, stranamente, risultano persino semplificate rispetto a quanto visto nel primo capitolo. Non che questo sia un male ma giochi così poco appariscenti dal punto di vista tecnico di solito sopperiscono alla mancanza di spettacolarità proponendo meccaniche complesse e profonde. Ma non è questo il caso.



Aggiungendo che si nota purtroppo un costante riciclo di mostri e abilità presi di peso dal gioco precedente, capirai perché tutto sommato sia rimasto un po' deluso da questo titolo. Mi sono divertito e l'ho giocato per tante ore, mi è piaciuto come è facile ed appagante migliorare gli equipaggiamenti, ma oltre a questo c'è veramente poco. E voglio sorvolare sulla trama.



In definitiva ti consiglio The Witch and the Hundred Knight 2 solo se ti era piaciuto il primo capitolo, ma ti avverto che in ogni caso avrai la sensazione che questo seguito sia stato sviluppato e chiuso in fretta e furia, mancando di tanti piccoli tocchi di classe a cui la Nippon Ichi ci aveva abituati.



venerdì 5 agosto 2022

Woodoku



Woodoku - 2020 - Versione Android

Se negli ultimi due anni ti sei comprato un telefonino Samsung probabilmente ti sarai trovato preinstallato questo malefico giochetto e magari lo hai anche già provato, altrimenti non temere: puoi sempre scaricarlo gratuitamente dal Google Play... ma a tuo rischio e pericolo! Personalmente già il fatto che fosse un gioco preinstallato mi dava origine ad una certa repulsione, ma poi ho visto mio figlio che ci giocava allegramente e allora ho voluto dargli una possibilità, ed eccomi qui a parlartene!



Intanto ti spiego come funziona: bisogna incastrare delle figure simili a quelle del tetris (ma molto più varie) in un campo fatto come quello del sudoku, cioè composto da 9x9 caselline, raggruppate in quadri di 3x3. Ogni volta che si completa uno di questi riquadri, o si fa una riga intera di 9 caselline (sia in orizzontale che in verticale), le caselle si liberano. Quando non c'è più spazio per inserire altre figure il gioco termina. Ovviamente le figure da incastrare vengono imposte, a gruppi di tre, in modo diciamo casuale, ma che secondo me non lo è affatto visto che puntualmente arrivano pezzi messi apposta per incasinarti ancor di più.



Ci sono delle meccaniche un po' diverse per ogni livello, che regalano un po' di varietà, ma il gioco, bene o male è tutto qui... e non è un brutto gioco, per nulla e anzi potrebbe darti assuefazione, ma a parte che alla fine è sempre tutto uguale a se stesso, ha il grandissimo problema che è anche funestato da una quantità insopportabile di pubblicità. Capisco che è un gioco gratis, ma non si può intervallare ogni singola partita (che può durare anche pochissimi minuti) con due minuti di pubblicità. E' una cosa davvero insopportabile!



Se non fosse per la pubblicità probabilmente ci giocherei ancora, di tanto in tanto, ma stando così le cose me ne tengo ben lontano. Tuttavia il gioco è gradevole e quindi, perché no, provalo anche tu!



giovedì 4 agosto 2022

8660: si scia!



Set 8660 - anno 1986 (pezzi 385)


Di questo set è interessante il soggetto (una stazione mobile "artica") ed è apprezzabile la presenza di due omini snodabili, molto buffi e delicati ma appropriati, soprattutto quando inforcano gli sci. Tuttavia non mi piace particolarmente la forma del mezzo principale, mentre il piccolo spazzaneve è talmente basilare da essere quasi ridicolo se si pensa che questo sarebbe un set Technic.

Il problema principale di questo set è però l'estrema delicatezza generale della parte meccanica della costruzione. Il meccanismo che alza e abbassa il portellone, ad esempio, è fissato in modo troppo blando e si sgancia facilmente. Lo sterzo funziona invece piuttosto bene (agendo su ben due semiassi e sul volante), mentre altri particolari sono piuttosto spartani (ad esempio la pala dello spazzaneve è attaccata praticamente con lo sputo).

In definitiva è un set un po' sui generis, non particolarmente solido ma per pochi euro potrebbe essere interessante.


Valutazione 6/10

Prezzo nuovo eur 82