Larva Mortus - 2008 - Versione Pc Windows
Nell'ambito delle mie letture serali per "addormentarmi meglio" (e guai annoverare tra queste Tiktok o Instagram: tra la luce dello schermo e la quantità di contenuti che ti vengono riversati addosso il sonno se ne va altrove per non tornare più), mi piace sfogliare le vecchie riviste, per lo più in versione cartacea. Qualche sera fa ero alle prese col numero 237 di TGM, agosto 2008, e mi sono imbatto in un gioco stranissimo di cui non avevo alcuna memoria (e chissà come mai, si dirà): Larva Mortus.
Non curante del voto davvero mediocre affibbiato da TGM, un 60% tondo, le immagini stampate sulla rivista, e ancor più il teso della recensione, mi hanno convinto a provare il gioco e devo dire che non me ne pento affatto. Se è vero che la grafica è povera anche per un gioco indie di vent'anni fa, tuttavia non si sente affatto l'esigenza di qualcosa di più complicato come contorno ad un gameplay semplice ma magnetico come quello di Larva Mortus.
Il gioco è un action in stile Gauntlet, con elementi rogulite (e infatti l'impostazione ricorda alla lontana la stessa di The Binding of Isaac), ma "morire" in questo gioco tutto sommato non rappresenta mai una tragedia: semplicemente si può ri-iniziare una nuova missione (generata in modo casuale) portandosi dietro TUTTO quello che si aveva raccolto fino a quel momento, inclusi i livelli di esperienza guadagnati. Questo fa di Larva Mortus un gioco estremamente spensierato, in cui è solo richiesto di sparare e divertirsi senza preoccuparsi di perdere qualcosa per strada.
La trama è abbastanza inutile, come sempre, ma fa sì che ci siano delle missioni prefissate da completare, che però richiedono un minimo di livellamento che si può fare, per l'appunto, con le infinite missioni casuali che si possono iniziare e rifare a ripetizione. E infatti il gioco è abbastanza ripetitivo, ma trattandosi fondamentalmente di un arcade la cosa è anche abbastanza naturale. Larva Mortus è un gioco semplice e "vecchio stile" ma mi ha diverito un sacco, così come ho apprezzato lo sviluppo, in stile GDR, del personaggio. Insomma è un giochino che ha un suo perché.



















































