Q*bert - 1982 - Versione Arcade
Non sono mai stato un grande fan di questo storico gioco arcade, un po' perché dalle mie parti il cabinato non era affatto diffuso (trovandolo di fatto solo nelle sale giochi nel centro di Genova menre non l'ho mai visto nei bar, ristoranti e stabilimenti in riviera), un po' perché i protagonisti del gioco, compresi i nemici, li ho sempre trovati orrendi, e un po' anche perché mi è sempre sembrato un gioco troppo difficile per il poco che poteva offrire in termini di grafica e divertimento. Non voglio dire che il gioco sia brutto, né poco divertente, ma va detto che all'epoca - almeno per il sottoscritto - c'erano già in giro parecchi arcade molto più interessanti. L'unico aspetto che all'epoca mi ha un minimo affascinato di questo Q*bert è il sonoro, decisamente ben fatto, con tanto di brevi parole sintetizzate e con un una specie di meccanismo simile a quello presente in alcuni flipper che emetteva un suono dipo martellata quando il nostro protagonista cadeva nel vuoto. In ogni caso questo gioco non ha mai avuto alcun appeal particolare su di me, per cui credo di averci speso non più di una decina di crediti in gioventù. Con la stessa tipologia di meccanica ho sempre preferito invece il più vario (e meno puntivo) Rabbit Transit, di cui parlo qui, e presente solo su Atari 2600.

















































