venerdì 20 marzo 2026

Dungeon Siege

 


Dungeon Siege - 2002 - Versione Pc Windows

Perché tutti i giocatori o ex giocatori che abbiano almeno quarant'anni si ricordano, bene o male, di questo gioco? Semplice: perché Dungeon Siege è un capolavoro! All'epoca seppe conquistare grandi e piccini, maschietti e femminucce. Ricordo che ci giocavamo tutti, e tutti restammo rapiti per ore e ore tra i boschi e i dungeon di questo splendido gioco.


Ed oggi, quasi venticinque anni dopo, giocare a Dunegon Siege lascia ancora a bocca aperta per la bellezza del suo gameplay, la semplicità e nello stesso tempo la complessità dei suoi meccanismi, la lunghezza della sua storia (Dungeon Siege è un gioco enorme) e le soddisifazioni che è in grado di regalarti. Infatti nell'ultimo mese ne sono rimasto rapito per una quantità di ore che mi vergogno a dire.


Il punto forte è la gestione del party, che conta fino a otto unità tra guerrieri e muli da soma (che non combattono ma possono portare molti oggetti), e che tra aquipaggiamenti e magie possono essere personalizzati all'inverosimile. La quantità di loot che si finisce per raccogliere è seconda solo a Diablo, gioco a cui questo Dungeon Siege si ispira sotto molti punti di vista ma che se ne distanzia moltissimo proprio per la necessità di gestire un intero party di personaggi.


La gestione di questi loot è uno degli aspetti che possono essere considerati un po' problematici. Visto che ogni membro del gruppo ha il suo inventario personale si finisce inveitabilmente per perdere molto tempo spostando oggetti da l'uno all'altro per vedere se queste armi o armature possono essere equipaggiate ad un personaggio invece che all'altro, o anche solo per massimizzare lo spazio e poter quindi raccogliere altri bottini.


Un altro degli aspetti critici di Dungeon Siege è la lentezza generale con cui si avanza nel gioco: buttarsi a rotta di collo lungo i livelli porta come sola conseguenza l'accumularti di una quantità enorme di nemici che ti attaccheranno tutti insieme. E' quindi pressoché obbligatorio avanzare un passettino alla volta attirando, in questo modo, meno mostri possibili in combattimento, e soprattutto è necessario essere certi di aver ripulito bene alle proprie spalle prima di aprire un nuovo passaggio, per avere sempre una possibilità di ripiegare e curarsi.


I combattimenti permettono comunque sempre di applicare strategie diverse a seconda del bisogno del momento. E questo è probabilmente l'aspetto migliore di tutto il gioco. Se lo sviluppo dei personaggi è forse eccessivamente lento (per come siamo abituati oggi), tuttavia la possibilità di improvviaare (ad esempio) un gruppo di 4 arceri che bersagliano un boss da lontano, mentre altri due o tre personggi li curano restando nascosti dietro a una colonna, è qualcosa che si è visto raramente.


In definitiva lo ripeto ancora: al netto di qualche problema di vecchiaia (tra cui il formato video a 4:3 e una grafica abbastanza low-poly) Dungeon Siege è un gioco bellissimo, ostico sotto certi aspetti, ma sorprendete per come funzioni ancora bene ancora oggi.



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