venerdì 29 settembre 2023

Kingdom Two Crowns



Kingdom Two Crowns - 2018 - Versione Playstation 4 e Android


Kingdom Two Crowns è una sorpresa. Prima di un mese fa non ne avevo mai nemmeno sentito parlare, poi me lo sono ritrovato tra gli extra di Playstation Plus e, attratto dalla grafica evocativa, l'ho provato: è stato amore praticamente a prima vista! Del resto l'ideatore di questo gioco è riuscito a mettere insieme quelli che sono stati gli elementi vincenti di molti giochi risalenti all'epoca 16bit, in un mix ottimamente riuscito e capace, con il suo gameplay semplice ma efficace, a lasciarti appiccicato allo schermo in quella specie di loop secondo il quale ti ripeti (convinto) "vado avanti ancora due minuti che costruisco solo quella cosa lì" per poi trovarti ore dopo ancora attaccato al pad e con la linguetta di fuori.



Il primo elemento che salta agli occhi è la grafica che è una via di mezzo tra il primo livello di Shadow of the Beast e un gioco in stile Terraria/Pixel Piracy, ma con animazioni decisamente più curate. E' grafica pixel, ma con una trentina di livelli di parallasse e una scelta dei colori (soprattutto nel passaggio tra giorno e notte) che lasciano davvero il segno. Dal punto di vista del gameplay mi ricorda moltissimo la serie The Settlers, anche se ovviamente il tutto è declinato su un solo piano orizzontale. Ma vedere gli omini che raccolgono l'attrezzo e vanno a zappare o a costruire una torretta ha proprio lo stesso sapore del classico Bluebyte.


Condisce il tutto una colonna sonora synth/new age meravigliosa: oltre due ore di musica che vengono centellinate solo in alcuni momenti del gioco, che per la maggior parte del tempo ne è privo. Quando parte un brano però il gioco acquista una dimensione ulteriore che lo rende ancora più bello. Non mancano però alcuni punti deboli anche in Kingdom Two Crowns. Per esempio, anche se ci sono tre scenari differenti e una mezza dozzina di sfide extra, il gioco è comunque molto ripetitivo e non ci sono così tante strutture con cui sperimentare, anzi, si finisce per fare sempre tutto allo stesso modo.


Ma forse il difetto maggiore del gioco è che si ha pochissimo controllo sugli eventi. Una volta assegnata un'unità non si può fare altro che guardare e sperare che vada tutto bene, e non è previsto un modo per cancellare un'azione o per indirizzare i nostri sudditi verso una destinazione diversa da quella decisa dal gioco. E a volte questo ha esiti disastrosi che, a seconda della tua indole, possono farti divertire o incazzare come una bestia.


Al di là di questo però K2C resta un gioco veramente bello e appassionante e infatti sta tenendo incollati alla playstation tutta la famiglia Barabba. Al punto che me lo sono acquistato su cellulare per poterci giocare quando preferisco senza dover attendere il mio turno! La versione Android è quasi identica, solo che la visuale è leggermente più zoomata (e quindi c'è meno cielo e mare a contorno) e manca di un tipo di costruzioni introdotta invece per la versione console. Al di là di questo il gioco è perfettamente godibile usando il touch screen, non essendoci menù o necessità di compiere manovre complesse. In definitiva: assolutamente da provare!




mercoledì 27 settembre 2023

Part Time Ufo



Part Time Ufo

Part Time Ufo è un simpatico giochino per dispositivi mobili dal gameplay semplice ma appassionante, completamente gestibile con i due pollici e quindi alla portata di tutti, anche di chi non ama giocare utilizzando i controlli a tocco. In questo giochino impersoni un piccolo ufetto (dall'aspetto tipico anni 50, un po' come la navicella di Alcor) dotato di artiglio retrattile con il quale può agganciare oggetti e scaricarli in altri punti dello schermo. Lo scopo è quello di ordinare tali oggetti a seconda delle istruzioni ricevute, il tutto cercando di stare entro il tempo limite e facendo lavoretti secondari, non richiesti per superare il livello, ma che ti daranno più soldi.



I soldi possono essere spesi nel negozio per acquistare dei gadget che, a seconda dei casi, possono renderci piùs emplice il superamento di un determinato livello. Ad esempio un oggetto permette di agganciare i pesci con maggiore facilità, e ti sarà quindi utile nei livelli dove si devono catturare pesci con l'artiglio. La grafica elementare e i livelli molto piccoli non rendono giustizia però all'idea alla base del gioco. Molto spesso gli oggetti vanno accatastati tra loro e qui entra in gioco una fisica piuttosto accurata che farà sì che  ad esempio urtandosi gli oggetti si sposteranno, innescando rovinose cadute a reazione.



Inoltre il gioco è davvero folle e abbastanza spesso ci richiede di fare cose completamente fuori di testa, come ad esempio in un livello dobbiamo accatastare delle cheerleader (vedi una foto a corredo). Tutto questo rende Part Time Ufo un gioco che dopo un attimo di rodaggio è capace di appassionarti con una sfida sempre interessante. Certamente ti deve piacere il gameplay però, che consta quasi esclusivamente in piccole manovre da compiere con precisione e velocità. Tuttavia se hai la possibilità provalo perché è un piccolo gioiello di originalità.




lunedì 25 settembre 2023

Sword of Sodan

 


Sword of Sodan - 1988 - Versione Amiga


Sword of Sodan è uno di quei titoli che mi ha fornito l'idea di come strutturare questo blog. Infatti ricordo come se fosse ieri me stesso, il giovine Barabba, a casa di un mio amico amighista che, joystick alla mano, mi mostrava la magnificenza di gioco, spiegandomi per sommi capi cosa bisognasse fare. E ricordo anche che dovetti raccogliere la mascella che mi era praticamente caduta per terra, tanto rimasi sbigottito davanti a quella grafica così strepitosa, colorata, e che vantava i omini alti più di metà schermo!



La nota dolente fu la necessità di investire ben 4 dischetti per portarsi a casa quel ben di Dio, e all'epoca (1988) i floppy disk erano ancora piuttosto costosi. Va detto però che ne valeva la pena: Sword of Sodan era un gioco tecnicamente ottimo per il 1988, uno di quei prodotti che se messo vicino al miglior gioco per Commodore 64 (che ancora andava per la maggiore) facevano sembrare l'Amiga su un altro pianeta, e facevano venir voglia al possessore del C64 di buttarlo dalla finestra.



Oggi posso riguardare a questo gioco con minor trasporto e quindi con una certa oggettività, e sorprendentemente - se possibile - lo trovo ancor più convincente di quanto non mi sembrò nel lontano 1988! Dopo 35 anni noto certamente la legnosità dei movimenti, la pochezza delle animazioni, e il fatto che spesso bisogna combattere prima di tutto contro i comandi. Così come noto che molti livelli sono cortissimi, praticamente due schermate di gioco in tutto e cha alcuni combattimenti sono impossibile se non si conservano le pozioni di scudo.



Tuttavia il gioco ha diversi punti di forza, oltre all'ovvio impatto visivo. Certamente ha una grande atmosfera, e poi ha tante piccole idee che lo rendono sempre diverso livello dopo livello. In altre parole è un gioco che intriga se si riesce a venire a patti con la pochezza di opzioni che vengono presentate e con in comandi non proprio velocissimi nella risposta. 


Per fortuna non ci vuole molto a comprendere i pattern di attacco dei vari nemici, per cui in poche partite diventa quasi un gioco da ragazzi sbarazzarsi degli ostacoli che ci si parano davanti (tipo quei maledetti formichieri/scorpioni), magari prendendo pochi o zero danni. Ci sono infine delle pozioni che aiutano in tal senso ma purtroppo si attivano coi tasti Funzione della tastiera, e questa non è certamente una combinazione felice da utilizzare.



L'insieme delle sue parti rende questo titolo comunque un gioco strano ma meritevole di un giro. Forse in alcuni frangenti sembra più una demo delle capacità della macchina che un gioco vero e proprio (avrebbe necessitato di un po' di playtesting in più, secondo me), e i caricamenti tendono a spezzare un po' troppo l'azione, ma la progressione dei vari livelli fanno di Sword of Sodan una bella avventura che vale la pena di provare



venerdì 22 settembre 2023

R-Type Final 3 Evolved


 

R-Type Final 3 Evolved - 2023 - Versione Playstation 5


R-Type Final 3 Evolved è la nuovissima riedizione per Playstation 5  (pubblicata quest'anno) di quel R-Type Final 2 uscito un paio di anni prima su altre piattaforme. Questa nuova versione include anche quella precedente ma a quanto sembra propone il dlc e in sostanza più livelli. In ogni caso, a parte questi dettagli, c'è da dire subito una cosa: questo gioco nel suo gameplay è quanto di più simile ad un arcade della vecchia scuola si possa volere, ad iniziare ovviamente da un difficoltà mostruosa!



Ho giocato diverse ore a questo titolo con la difficoltà settata su BAMBINO (non scherzo) e mi sono divertito un sacco, ma al di là dell'abilità che uno possa avere con questa tipologia di giochi, si muore comunque un sacco. Si muore perché bisogna memorizzare i passaggi, le tipologie di attacchi dei nemici e in tutto questo c'è una gestione delle risorse abbastanza complessa che, se si muore, diventa anche piuttosto punitiva.


Eppure giocare a R-Type Final 3 è divertentissimo. Graficamente magari non ci sono tanti poligoni, ma la velocità, la fluidezza e la bellezza dei colori che esplodono sullo schermo ti fanno sentire davvero in sala giochi. Per non parlare delle musiche meravigliose: insomma questo gioco è il nirvana per chi cerca un'esperienza arcade con la E maiuscola.


A corredo di tutto questo ci sono scenette, dialoghi e altre "demo" che arricchiscono l'esperienza ma soprattutto c'è la possibilità di sbloccare navette e armi, che possono anche essere personalizzate nella composizione e nei colori. Insomma c'è altra carne sul fuoco oltre che la mera e bellissima esperienza arcade. Quindi se ti piace il genere devi assolutamente provarlo!



mercoledì 20 settembre 2023

Tomb of the Mask

 


Tomb of the Mask - 2018 - Versione Android


Tomb of the Mask è un gioco che potrebbe benissimo essere stato ideato e prodotto su un vecchio home computer agli inizi degli anni 80. E il suo creatore, ben conscio di questo fatto, ne ha volutamente voluto fare un segno distintivo utilizzando una qualità grafica e soprattutto una palette dei colori identica a quella del buon Spectrum: insomma una scelta che più retrogaming non si può!



Il gioco è, nella sua semplicità, molto interessante e mi ha davvero ricordato tanti puzzle game prodotti quarant'anni fa. Anzi, a ben vedere mi sembra quasi incredibile che nessuno negli anni 80 abbia mai realizzato qualcosa che avesse le stesse meccaniche di Tomb of the Mask, vista la semplicità del concetto che sta alla base del gioco, una semplicità che si ribalta anche dal punto di vista della programmazione. Praticamente il nostro omettino può compiere solo corse in linea retta verso la direzione scelta, fermandosi solo quando sbatte da qualche parte; a quel punto può quindi iniziare una corsa in un'altra direzione fino a fermarsi contro l'ostacolo successivo. Si procede semplicemente così, cercando di raccogliere tutti i puntini (e le stelline) presenti sul percorso fino a raggiungere l'uscita.


Mano a mano che si procede nei livelli vengono aggiunte trappole e entità nemiche che, se urtate, ci faranno perdere la partita. Ad aumentare la complessità (e la varietà) dei numerosissimi livelli che il gioco ci propone, si aggiungono mano a mano superfici riflettenti, soli che esplodono e amenità assortite, una più mortale dell'altra. Insomma, per procedere nel gioco bisogna essenzialmente studiarsi  mano a mano le trappole presenti sul percorso e decidere quindi come muoversi per evitare incidenti. Il gioco è praticamente tutto qui, ed è comunque un gameplay molto intrigante capace di dare soddisfazioni al giocatore. Anche se dopo qualche centinaio di livelli la noia è praticamente inevitabile.


Il gioco è gratis ma se ti dovesse piacere vale la pena investirci l'euro richiesto per eliminare le pubblicità che mai come in Tomb of the Mask sono un vero e proprio flagello, arrivando a comparire (portandosi via anche 30 secondi a botta) anche solo quando accedi alle impostazioni! E ci sono pure i banner. Direi che, se si vuole giocare in modo decente, è un euro ben speso!


In definitiva Tomb of the Mask è un bel gioco, divertente e originale, e vale la pena provarlo indipendentemente dallo stile minimale della grafica, del sonoro (un po' troppo ripetitivo) e del gameplay, Insomma un ottimo passatempo, facile da giocare e parecchio longevo (esiste anche una variante "endless" se si vuole proprio soffrire!).



lunedì 18 settembre 2023

Legend of Grimrock 2



Legend of Grimrock 2 - 2015 - Versione Pc


Ho già parlato qualche mese fa di Legend of Grimrock, un meraviglioso clone di Dungeon Master... e quando dico "clone" intendo proprio che il nuovo gioco che si rifà all'altro per un buon 90%, sia come meccaniche che come progressione, grafica e sonoro. Se quindi hai amato il primo Dungeon Master (e il suo add-on Chaos Strikes Back) non potrai non amare il primo Grimrock, garantito. Per il suo seguito i creatori di Grimrock hanno pensato di fare la stessa cosa pensata da quelli di Dungeon Master: fare un gioco più grosso, ma con sezioni all'aperto che conducono a tanti diversi dungeon più piccoli, piuttosto che ricorrere ad un unico grosso complesso di segrete che scendono sempre più in profondità. 



Mai scelta in entrambi i casi fu più sbagliata (a mio modesto parere)! Pensa che Dungeon Master 2 non l'ho mai recensito perché non ho mai trovato il coraggio di rigiocarlo tanto mi aveva deluso ed annoiato. Grimrock 2 è decisamente riuscito meglio, ma ha fondamentalmente gli stessi problemi: le zone all'aperto sono poco avvincenti, poco intriganti, poco realistiche. Quelle nei dungeon invece non sono mai così complesse da risultare memorabili e alla fine, tra l'altro, si finisce a vagare tra l'una e l'altra grotta/segreta senza capire nemmeno bene dove andare davvero. Quello che manca è un percorso chiaro e univoco perché il gioco lascia troppo spazio all'esplorazione di questi "esterni", che spezzano il gioco, senza invece costringerti a scendere sempre più in profondità verso l'Inferno, cosa che sarebbe alquanto preferibile. 



E tutto questo porta presto alla noia visto che, diciamolo, i dungeon crawler in soggettiva a caselle non è che sono proprio così vari in quello che offrono anche a livelli di gameplay. Se quindi si allunga il brodo ecco che non ti senti così incentivato ad andare avanti. Il gioco è inoltre incredibilmente pesante da gestire (ok io ho un computer ridicolo, ma qui l'ottimizzazione manca proprio) per cui non mi sento affatto di consigliarlo, mentre al contrario il primo Grimrock resta un titolo eccezionale.



giovedì 14 settembre 2023

Afterburner

 


Afterburner - 1987 - Versione Arcade


Primo impatto con questo gioco: sala giochi itinerante che viaggiava coi "baracconi" e che faceva (e tutt'ora fa) tappa a Genova in dicembre; cabinato enorme con una cloche pazzesca davanti ad uno schermo che all'epoca sembrava gigantesco; lampi di colori sgargianti, e suoni superpompati; e sullo schermo un'orgia di grafica velocissima che schizzava via in tutte le direzioni. Ebbene sì, quello che oggi persino sullo schermo di un cellulare sembra un ammasso di pixel grossi e sgranati, all'epoca sembrava un miracolo di potenza,  visto che all'epoca la grafica era bitmap e Afterburner sparava una grafica bitmap capace di ruotare e zoomare a velocità pazzesca con centinaia di colori e tantissimi sprite sullo schermo. Insomma, Afterburner dettava un nuovo standard tecnologico talmente lontano dai nostri home computer da farci rimanere basiti.



Il gioco in sé invece, anche in mezzo a tutto questo turbine di emozioni, non mi convinse mai più di tanto: troppo veloce, troppo confusionario, troppo limitato anche nella visuale, perché al di là di quanto accade nel livello dei canyon per il resto non si aveva mai l'idea di un vero e proprio traguardo da raggiungere, si volava e basta e in qualunque direzione, evitando i missili nemici e cercando di abbattere gli aerei avversari. A me questa cosa non ha mai esaltato, ma mi rendo conto che è una questione di gusti personali. Come esperienza spara-spara era senz'altro esaltante, e anzi posso dire che lo è tutt'ora.



In definitiva Afterburner è ancora un titolo giocabile, graficamente invecchiato male perché semplicemente è cambiata la tecnologia in questi quasi quarant'anni di tempo da quando è arrivato nelle sale giochi. Non credo che oggi sarebbe in grado di appassionare un giocatore nuovo, non quanto invece ci potrebbe riuscire un Out-run o uno Space Harrier, tanto per citare altri due titoli figli della stessa madre. Tuttavia resta un titolo valido e che ha lasciato un segno nella storia degli arcade e che merita un giro.



martedì 12 settembre 2023

Turbo Tape

 



Turbo Tape - 1983 - Versione Commodore 64

Se ripenso alla prima cosa che ho caricato sul mio fiammante Commodore64 mi vengono di sicuro in mente dei giochi come The Ring of Power, Ghostbusters o Pole Position. La realtà è ben diversa: questi giochi erano tra i primi presenti in ordine sequenziale sulla cassetta che mi ero preparato a casa del mio compagno di banco (possessore da mesi del meraviglioso home computer della Commodore) ma la primissima cosa che era presente su quel nastro e che ho caricato in memoria è stata in realtà questa piccola utility, tanto spartana nella grafica quanto utilissima per chi come me non aveva il disk drive né alcun gioco originale: il Turbo Tape! Grazie a questo magico programma era possibile salvare e poi caricare  su cassetta qualunque gioco in tempi davvero brevi e consumando poco nastro: si parla di un minuto al massimo per gioco e, credimi, era davvero un tempo d'attesa più che accettabile. E il tutto era semplicissimo da fare. E per almeno un paio di mesi la schermata del turbo tape era per me come la vera schermata del sistema operativo del computer, molto più di quella blu e azzurrina che tutti conosciamo. Lode quindi al Turbo Tape e al suo inventore, senza il quale probabilmente tutta la mia esperienza su Commodore 64 sarebbe stata ben diversa (e peggiore)!

domenica 10 settembre 2023

Rogue Legacy 2

 


Rogue Legacy 2 - 2020 - Versione Playstation 4

(PREMESSA: questa recensione vale tanto per il primo che per il secondo capitolo, ma mi concentro sul secondo che è quello che ho appena finito di giocare).

Come si evince facilmente dal titolo Rogue Legacy 2 è un gioco con meccaniche in stile Rogue, il vetusto gioco senza grafica degli anni '80. Ovvero quando si muore si torna totalmente al punto di partenza, con l'importante consolazione che però si conservano le risorse già accumulate, che possono essere quindi reinvestite per potenziare il nostro omino in maniera permanente. Omino che in realtà sarà uno dei figli dell'omino precedentemente morto e che quindi ne erediterà anche alcuni "tratti genetici", dando una certa continuità (se si vorrà assecondare la caratterizzazione) al gameplay.



Infatti il modo in cui si gioca sarà moderatamente diverso ad esempio a seconda della classe del personaggio (guerriero, mago, arciere ecc) e delle sue innate capacità speciali. Tutto questo non è molto diverso da quanto si era già visto in altri giochi come The Binding of Isaak o lo stesso Rogue Legacy 1 (che è pressochè identico a questo secondo capitolo), o anche quel Dead Cells che palesemente prende spunto a piene mani dal primo Rogue Legacy. 


Ma a differenza del bellissimo titolo che ho già recensito in ben due versioni, Rogue Legacy 2 è molto più legato alle meccaniche da gioco platform ed è quindi meno congeniale al mio gusto.



L'impostazione di questo gioco ricorda alcuni titoli del passato a 8 bit, con una divisone a "stanze" spesso non troppo grosse e disseminate di trappole e nemici messi in posti fissi. Anche se la mappa cambia ogni volta rimescolando l'ordine di queste stanze, ben presto si arriva a riconoscere ogni location alla prima occhiata.



Personalmente non ho apprezzato molto questo impianto, perché non amo i platform e trovo tedioso cadere da una piattaforma e dover rifare tutto il giro. E in tutto questo la grafica è bellina ma ha uno stile che non mi esalta. 



Per questo motivo, anche se ci ho fatto sopra una ventina di ore, non ritengo Rogue Legacy un gioco particolarmente esaltante per il mio gusto personale. E' vero che ha quel tipo di fascino da "ancora una partita poi basta", che mi ha spinto a passarci ore e ore, ma le fasi platform (e anche i numerosi boss che si incontrano) richiedono un'abilità action che non fa per me.



Quindi se tu al contrario di me non hai questo tipo di rigetto verso i giochi platform 2d, resta il consiglio di provare assolutamente questo titolo. Se invece preferisci qualcosa di più ragionato allora magari passa oltre.



giovedì 7 settembre 2023

Ghost Trick: Detective fantasma

 


Ghost Trick: Detective fantasma - 2011 - Versione Nintendo DS


Ecco un altro gioco in stile "visual novel" a cui ho giocato, tutto sommato, volentieri! Non amo per niente il genere, il più delle volte leggere valangate di testo sullo schermo mi ammazza proprio. Ma questo titolo, proprio come accadeva nella serie Phoenix Wright (che è dello stesso autore) non è mai prolisso nei dialoghi che, pur essendo la parte più consistente del gioco, non hanno mai quella ridondanza stucchevole che spesso vediamo troppo spesso nelle scenette dei giochi di origine giapponese. Diciamo che il gioco presenta una narrazione piuttosto essenziale pur essendo gradevole e ben caratterizzata.



La parte giocabile è interessante anche se ho una riserva a riguardo. Quando spetta al giocatore interagire con gli scenari, per lo più spostandosi da un elemento all'altro e manipolando di tanto in tanto qualcuno di questi oggetti, il più delle volte si ha un limite di tempo entro il quale compiere la giusta sequenza di azioni. Questo limite di solito è risicatissimo per cui è richiesto fare tutta la sequenza senza errori o esitazioni. Dal che ne deriva che può capitare (e accidenti se càpita!) che si debba ripetere un'intera fase che dura minimo tre minuiti, andando avanti per tentativi, anche per dieci volte, con tutte le scenette e i dialoghi a corollario ripetuti ogni volta. Sinceramente è una rottura di palle, e servirebbe proprio la possibilità sia di ricominciare la fase dall'inizio in qualunque momento, sia di saltare gli intermezzi a piacimento. Purtroppo così non è per cui il gioco può diventare davvero pesante.



Risolleva la situazione una storia tutto sommato intrigante, dove le vite (e le morti) dei personaggi si intrecciano ed effettivamente i tanti interrogativi che si aprono lasciano il giocatore incollato allo schermo. Da questo punto di vista il gioco è bello, ben studiato, con alcuni personaggi memorabili. Purtroppo non tutte le risposte saranno all'altezza delle aspettative, ma questo è un problema magari soggettivo.


In definitiva Ghost Trick è un buon gioco che però è inaspettatamente un po' troppo lento nelle fasi in cui è il giocatore ad agire, e questo mi ha spesso scoraggiato. Tuttavia rappresenta una "lettura" interessante ed ha ottimi spunti da "puzzle game". Ragion per cui consiglio a tutti di provarlo, soprattutto nei momenti di relax. Non ho idea di come sia la nuova versione appena uscita, ma personalmente non la comprerei dopo aver già esperienzato il gioco originale.