martedì 27 gennaio 2026

Lies of P

 


Lies of P - 2023 - Versione Playstation 5

Ho regalato Lies of P a mio figlio più di un anno fa, vista la sua passione per i souls-like e dal momento che ne avevo sentito parlare molto bene: le recensioni ne parlavano come un di un gioco derivativo ma fatto estremamente bene, un degno successore dei giochi From Software, un'esperienza immancabile per chi mangia pane e Dark Souls ma che comunque meritava l'attenzione di tutti. In realtà non so bene perché non ho mai sentito una gran voglia di giocarci. Forse perché una volta avevo visto un breve filmato e non mi aveva impressionato. O molto più probabilmente perché un'altra volta avevo letto in una recensione che il gioco richiedeva un tempismo perfetto per parare i colpi, un po' come si fa in Sekiro... ed ecco qui la parola magica: Sekiro! Un gioco che ho iniziato tre volte e che dopo qualche ora ho sempre immancabilmente mollato per manifesta incapacità! Sekiro mi dà dolore fisico anche solo a sentirlo nominare. Sekiro è stata una mia sconfitta, il primo gioco che mi ha fatto veramente sentire un inetto.


Probabilmente ho trasferito il mio odio e la mia frustrazione anche su Lies of P... ed è stato un errore enorme! Lies of P ha davvero pochissimo a che fare con Sekiro e anche questa meccanica della parata perfetta è talmente poco importante nel gioco che si può bellamente evitare di impararla. Certo, in questo modo alcuni boss diventano molto più difficili da battare, ma per il resto il gioco rimane tranquillamente fruibili anche con un approccio più classico, alla Dark Souls.


Ma andiamo con ordine. Lies of P non è solo un souls-like ma è un vero e proprio clone dei giochi From software. Per ambientazioni e meccaniche di gioco Lies of P è l'unione perfetta di Dark Souls 3 con Bloodborne: non esagero, sembra davvero un Bloodborne 2 o un Dark Souls 4. Stessa qualità, stessa bellezza artistica e grafica, stesse meccaniche quasi identiche (al netto di qualche aggiunta)... stesso tutto! Ed esattamente giocabile e magnetico come i giochi a cui si ispira!


All'inizio l'ambientazione è praticamente fotocopiata da Bloodborne, ma mano a mano che si avanza si nota un sempre maggiore avvicinamento al look più medievaleggiante di Dark Souls, salvo che i nemici hanno quasi sempre una loro spiccata originalità, basandosi su componenti meccaniche o comunque artificiali. La famosa "lore" che tanto ha reso celebre il dipanarsi della trama dei giochi From Software qui è meno oscura e legata agli oggetti, ma le varie quest e le interazioni con i personaggi non giocanti rimangono comunque abbastanza accennate e lasciate all'intuito del giocatore.


Proprio cmoe accade nei succitati giochi, Lies of P non è un gioco davvero difficile. Una volta acquisita un po' di perizia coi comandi e una volta che si sa come affrontare i vari nemici tutto diventa abbastanza semplice. Per chi come me ha molta esperienza con questo genere di giochi, le prime ore di Lies of P sono quasi una passeggiata: non sono praticamente mai morto se non contro i boss, e non mi considero di certo un giocatore "pro". Ovviamente le cose si complicano mano a mano che si procede nel gioco ma, a parte alcuni boss che secondo me sono anche eccessivamente punitivi (oppure sono io che non li ho saputi leggere in modo opportuno, non essendo capace a fare le parate perfette), basta procedere con prudenza e sapendosi anche ritirare quando opportuno, per non rimanere mai davvero bloccati.


Tutto questo per dire che Lies of P non è solo un bel gioco, ma anche un souls-like fantastico. Lungo il giuso, vario il giusto, oscuro il giusto (per esempio: ci sono 30 tipi di armi ma alla fine ho fatto quasi tutto il gioco con le stesse due...), impegnativo il giusto, spettacolare il giusto. Con l'ultima zona del gioco davvero strepitosa per verticalità e ricchezza di cose da fare. Insomma questo gioco mi ho totalmente convinto e non posso che consigliarlo a tutti gli orfani dei giochi From Software.



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