venerdì 10 luglio 2026

Simon the Sorcerer: Origins

 


Simon the Sorcerer: Origins - 2025 - Versione Pc Windows

Questo nuovo episodio di Simon the Sorcerer mi ha convinto appieno in quanto, fondamentalmente, è riuscito a divertirmi senza dover strafare. I primi due capitoli, gli unici che ho giocato di questa serie, ricordo che mi erano piaciuti ma che già all'apoca (primi anni '90) li avevo trovati troppo verbosi per i miei gusti, con troppi dialoghi infiniti e inconcludenti, messi lì dagli sviluppatori più per fare i fighi che per una effettiva utilità. Figuriamoci quanto li posso trovare insopportabili e quanto non li avrei retti in un gioco nuovo oggi, che grazie ai social siamo (e sono) abituato all'essenzialità.


Per fortuna questo Origins ha dialoghi asciutti, con poche ramificazioni al di fuori di quanto necessario, ma che non per questo risultano essere poveri di interesse, di spirito e di umorismo all'inglese. Il tono è fortemente demenziale nelle cose che vengono dette e fatte dal nostro personaggio e dai vari comprimari, ma anche qui il gioco lo fa senza strafare. Diciamo che tutto è "posato" e "misurato" in modo da strapparti un sorriso spesso e volentieri, ma senza mai tirarti fuori dal flusso dell'avventura.


La grafica è totalmente in pixel art come da tradizion anni '90, ma è di una qualità eccellente. C'è una regia anche nel "motore" di gioco che fa si che non vi sia nulla di troppo statico, ad iniziare dalle scheramete di gioco, dagli sfondi, che non solo sono animati ma sono anche in leggero movimento, con veloci effetti di zoom quando si compiono delle azioni. Tutto questo sembra poca cosa, ma in realtà rende il gioco estremamente più dinamico e quindi, anche visivamente, meno noioso.


Il gioco è lungo il giusto, e difficile il giusto. In una decina di ore si arriva in fondo senza perdere la testa dietro ad indovinelli troppo complicati. Non mancano momenti in cui ho dovuto usare la "forza bruta", che in questo genere di giochi vuol dire tentare ogni combinazione di oggetti possibile in cerca du una soluzione, ma spesso il gioco ti dà idee sufficienti per tentare da subito le vie migliori. In ogni caso non sono in grado di giudicare la difficoltà in modo oggettivo: in questi giochi molto vale l'intuito personale, che si costruisce in anni e anni di esperienza videoludica. Per cui capita che cose ovvie per me non lo siano per te, e vice versa.


Belle musiche e animazioni di ottimo livello chiudono il quadro. Tra i difetti citerei solo la poca varietà delle location, che bene o male sono sempre nelle stesse tre o quattro macro zone; l'inevitabile andare avanti e indietro per gli stessi posti, anche solo per tentare qualche azione nel caso ci si trovasse bloccati e la citazione un po' troppo esplicita verso il mondo di Harry Potter, che alle volte fa un po' l'effetto "parco a tema" al di là delle intenzioni degli sviluppatori. Mi ha lasciato anche un po' perplsso l'uso di un brano di Rick Astley ad aprire e chiudere il gioco...


In definitiva questa è l'avventura punta e clicca che più mi ha divertito negli ultimi dieci anni, e ci metto in mezzo anche mostri sacri degli anni '90 che magari avevo ripescato un po' tardivamente. Ottima prova per gli sviluppatori (italiani) e buon ritorno per un personaggio che nel suo piccolo ha fatto la storia di questo genere di giochi.


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