Deep Rock Galactic - 2018 - Versione Playstation 5
Una premessa è d'obbligo: Deep Rock Galactic è pensato come gioco cooperativo, un titolo dove fino a quattro giocatori umani (e in amicizia) collaborano per salvare la pellaccia e raccogliere risorse, il tutto con un gameplay interessante e che, in compagnia, può essere praticamente eterno visto che ogni livello viene creato in modo procedurale. Ma io sono un giocatore solitario, non ho amici di gioco, non amo adattare i miei tempi e le mie modalità di fruizione delle mie attività di tempo libero a quelle degli altri, per cui niente modalità cooperativa, ci gioco da solo. E il gioco, a quelli come me, dà comunque in premio un'atmosfera unica, li fa sentire costantemente come sul filo del rasoio, pronti ad essere uccisi in modo orribile da uno sciame di insetti raccapriccianti. Anche se inevitabilmente il giocatore solitario si accorge ben presto anche di una spiccata ripetitività del gameplay. Ma andiamo con ordine.
Deep Rock Galactic è fondamentalmente uno spara-spara in prima persona dove però dovremo prima di tutto esplorare queste famose grotte generate proceduralmente e dall'aspetto grafico simile a quanto abbiamo già visto in No Man's Sky, e dalle pareti rocciose dovremo estrarre materiali di vario genere. L'ambiente può essere frantumato a colpi di piccone, cosa fondamentale in alcuni frangenti anche per raggiungere altre parti della grotta, altrimenti inaccessibili. Però di quando in quando verremo avvisati dalla base operativa che arrivano i cosiddetti sciami di mostri, e a quel punto la piccozza potrebbe non essere più sufficiente per salvare la pellaccia, e si dovrà passare ad un più consono arsenale di mitra e bombe a mano (anche perché è impossibile barricarsi). Una volta raccolti abbastana materiali si potranno però chiamare rifornimenti (visto che abbiamo cartucce contate) o, nel caso il materiale raccolto corrisponda a quando richiesto dalla missione in corso, arriverà la capsula di salvataggio che ci porterà a casa.
La "casa" è in realtà un'enorme base nella quale avremo la nostra cabina e una grossa quantità di altre attrezzature con le quali potenziare i nostri personaggi e i loro equipaggiamenti. All'inizio la base dà l'impressione di essere fin troppo grande e piena di cose da capire (ma prima da sbloccare), lasciandoti smarrito e incapace di farci qualcosa di utile, soprattutto perché, giocando da soli, la base è terribilmente vuota. Esplorarala fa comunque capire quante opportunità di crescita e di sviluppo (anche del gameplay) sono nascoste in questo gioco, al punto che se il tutto fosse stato impostato in terza persona, o in visuale isometrica, probabilmente Deep Rock Galactic sarebbe potuto diventare il mio gioco della vita.
Purtroppo però Deep Rock Galactic è saldamente in prima persona (come è giusto che sia, per carità) e io mal sopporto questa impostazione visiva. Non mi piace dovermi continuamente guardare intorno per capire da dove arrivano i mostri, o anche solo per orientarmi mentre scavo per raggiungere un giacimento. Questo è il motivo per cui, mio malgrado, non ho approfondito più di tanto il gioco. Essere un giocatore solitario è già di per se un problema in questo titolo, ma il non sopportare troppo a lungo la visuale in prima persona affossa completamente le mie ambizioni, purtroppo. Perché - come detto poc'anzi - questo gioco ha atmosfera da vendere, molte meccaniche ed opportunità di sviluppo del personaggio davvero sfiziose, e anche un gameplay divertente (per quanto ripetitivo) che alterna esplorazione e combattimento.





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