mercoledì 4 novembre 2026

Silver Pines

 


Silver Pines - 2026- Versione Pc Windows

E' interessante questo gioco prima di tutto perché riesce a riprendere in pieno, benché con una visuale in due dimensioni, le atmosfere dei più classici survival horror, in particolare i quella dei primi Resident Evil e Silent Hill, giochi dai quali eredita molti aspetti anche dal punto di vista delle meccaniche di gioco.


Salvataggi "contati"; gestione dello spazio dell'inventario; casse "magiche" dove riporre armi, munizioni e oggetti di recupero in più; mostri che saltano fuori dal nulla; piantine di diversi colori per ottenere vari effetti curativi; appunti disseminati in giro da leggere per meglio comprendere la trama del racconto; munizioni scarse e oggetti come chiavi o statuette da recuperare e posizionare per attivare meccanismi, porte da aprire e insomma tutto il campionario tipico di questo genere.


L'altro aspetto interessante è nei continui rimandi alla serie televisiva Twin Peaks da cui eredita praticamente pari pari l'ambientazione e anche acluni aspetti della trama (come la scomparsa di una persona). E il bello è che questo connubio non è affatto fuori luogo: trama e ambientazione sono perfette per creare un survival horror interessante e tutto sommato avvincente. Il tutto è impreziosito da una realizzazione tecnica ricchissiama di personalità. A parte i personaggi che sono realizzati con la tecnica del rotoscoping (che a me non convince, ma che non è certamente brutta), tutto il resto è molto bello a vedersi e, soprattutto a sentirsi. Io non gioco con le cuffie ma gli effetti sonori ambientali, anche sentiti come nel mio caso con semplici casse da scrivania, sono più che eccellenti. Ad un certo punto capita che cada un barattolo al di fuori della vista (che poi arriva rotolando verso il giocatore) e giuro che ho pensato che mi fosse caduto qualcosa in casa tanto il suono è arrivato in modo convincente alle mie orecchie. Insomma è stato fatto un gran lavoro.


Non manca qualche problemino però: tra i "difetti" che si possono riscontrare c'è una certa lentezza di fondo, anche nel movimento del nostro omino, cosa che si riflette purtroppo nei combattimenti che sono davvero un incubo in alcuni casi. Così come la gestione dell'inventario alla Resident Evil che forse nel 2026 poteva anche essere evitata. Ma la cosa che più mi ha reso un po' stancante l'esperienza di gioco è il continuo vagare per location tutto sommato poco varie. Insomma c'è una certa monotonia di fondo che personalmente ho trovato un po' pesante già verso metà gioco. In ogni caso Silver Pines centra in pieno l'obbiettivo e secondo me sarà ricordato come esempio anche negli anni a venire.



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