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mercoledì 22 giugno 2022

Zorro

 




Zorro - 1985 - Versione Commodore 64

Ho sempre considerato questo Zorro come il seguito spirituale del mitico Bruce Lee, uno dei titoli più belli mai apparsi sul vecchio Commodore 64. Chiaramente il fatto che entrambi i giochi siano il frutto del lavoro della stessa persona porta inevitabilmente a delle analogie tra i due titoli sia nelle soluzioni grafiche che nel gameplay. Il suo creatore ha usato in Zorro probabilmente le stesse routine applicate a Bruce Lee e questo si nota nel modo in cui il nostro eroe salta, si arrampica, si appende e cade.



La nostra avventura come spadaccino è un po' meno concitata però: i nemici sono anonimi soldati che tenderanno ad infilarci con la spada o a crivellarci a colpi di moschetto senza l'utilizzo di alcuna intelligenza, e questo è senz'altro un passo indietro rispetto ai continui duelli col ninja e col ciccione verde che ci perseguitavano nel gioco precedente.



D'altra parte il gioco questa volta è molto più simile ad un'avventura grafica in 2d, e mi ha ricordato un po' anche Pijiamarama, visto che si può raccogliere un solo oggetto alla volta. Non si tratta comunque di nulla di elaborato, visto che l'avventura è breve, divisa in poche schermate e che una gran parte degli oggetti necessari si trovano tutti nella stessa stanza, dove ci vengono proposti uno dopo l'altro quando servono!



Zorro è quindi una breve avventura con i suoi semplici enigmi, con qualche sporadico passaggio Platform e con una minima componente d'azione. Io ti consiglio di provarla, malgrado la grafica povera e la fastdiosissima musica di sottofondo (che grazie a Dio si può "mutare" premendo il tasto S), perché ha comunque un fascino magico e tante divertenti trovate di design.



venerdì 13 agosto 2021

BC's Quest for Tyre

 


BC's Quest for Tyre - 1983 - Versione Commodore 64


Sono affezionatissimo a questo BC's Quest perché è stato uno dei primissimi giochi che abbia mai visto girare sul Commodore 64 e, casualmente, quando mi capitò di vederlo ero già un grande fan della striscia di fumetti a cui si ispira, in particolare amavo alcuni personaggi purtroppo non presenti in questo gioco (mi riferisco a Grog e alle mitiche ostriche).


Il gioco in sé non mi ha mai trasmesso molte emozioni e tecnicamente mi ha sempre ricordato i classici giochi dell'Atari Vcs (certo, con una definizione un po' migliore rispetto a quanto permesso dalla piccola macchina Atari). La difficoltà non proprio bassa e la pessima fisica dei salti hanno fatto sì che non mi appassionassi mai eccessivamente a questo gioco.


La mancanza di musica e i pochi effetti sonori presenti durante il gioco non migliorano le sorti di un titolo dagli sfondi minimali e dal gameplay elementarissimo. Tuttavia le animazioni sono simpatiche e da questo punto di vista BC's Quest sembra un bel passo in avanti rispetto ad esempio ad un certo Pitfall o anche a Moon Patrol, giochi a cui palesemente questo Bc si ispira.



Fin qui ho quindi parlato abbastanza male di questo giochillo, eppure lo ribadisco: ne sono molto affezionato. Non è un gioco che probabilmente ti consiglierei a cuor leggero, perché sono ben conscio dei limiti che ha, soprattutto relativamente alla macchina su cui gira, ma non mi sento di bocciarlo in modo netto: Bc's Quest ha comunque tutto quello che si poteva richiedere da un gioco arcade per console/home computer di inizio anni 80.


In definitiva siamo di fronte ad un gioco che restituisce sensazioni contrastanti. Ha un aspetto e una giocabilità da console di prima generazione, ma ogni pixel di questo gioco trasuda "storia", Bc's Quest è la testimonianza più genuina di un modo di fare videogiochi che per l'epoca era pionieristico ma che sarebbe tramontato da lì a pochi anni.



martedì 16 febbraio 2021

Thrust

 


Thrust - 1986 - Versione Commodore 64


Probabilmente il sottoscritto soffre di un particolare problema con i giochi in cui il controllo del nostro personaggio si scontra con problemi di gravità: vedi ad esempio H.E.R.O. o anche il maledettissimo Virus, due giochi di cui ho già parlato e che mi hanno fatto maledire abbondantemente  Newton e le leggi di gravità in genere. Anche il qui presente Thrust ha questa terrificante caratteristica per cui la navetta è in costante accelerazione verso il centro di gravità (che non è necessariamente verso il suolo) ed è per questo motivo che ci si trova costantemente a dover contrastare questo moto involontario agendo coi motori (che ovviamente ti spingono solo nella direzione in cui è rivolto il muso della capsula). E per me tutto questo è a dir poco ostico!