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domenica 24 agosto 2025

Space Invaders Revolution

 


Space Invaders Revolution - 2005 - Versione Nintendo Ds

Ecco il 3º gioco per Nintendo DS dedicato a Space Invaders che ho voluto provare in questo caldo ferragosto. Nel caso in questione abbiamo una rivisitazione dell'originale arcade, che viene quindi riproposto quasi nella totalità del suo gameplay essenziale e vetusto.


Già l'introduzione in cui viene rappresentato un cabinato arcade ci fa capire che siamo davanti a qualcosa di piuttosto classico, e in effetti le opzioni ci permettono di giocare prima di tutto all'originale Space Invaders, quello in bianco e nero che aveva le bande colorate sullo schermo simulando cosi' una sorta di full colour inesistente, quello con l'astronavina che passa in cima e con gli alieni che inesorabilmente scendono verso le barriere e verso di noi. Si tratta quindi di una versione praticamente emulata del famoso arcade, con tanto di rappresentazione del joystick su schermo!


L'altra possibilità che ci propone il gioco è invece quella di giocare a una versione un po' rivisitata, che pur mantenendo essenzialmente lo stesso gameplay ci porterà in giro per il mondo ad affrontare degli stage che ricordano quello originale ma che introducono anche qualche novità, come una quantità di nemici diversa, alcuni alieni che scompaiono, schemi differenti e soprattutto il gioco è arricchito con dei begli sfondi digitalizzati che rappresentano le varie zone della terra in cui si sta svolgendo l'invasione.


Questo Space Invaders non è quindi nulla di particolarmente innovativo ma è da considerarsi solo come un buon omaggio all'arcade storico. Proprio per questo suo limite probabilmente non l'avrei mai comprato nel 2005, motivo per cui forse non ti consiglierei nemmeno di giocarci nel 2025 in quanto questa versione non introduce davvero nulla di particolarmente notevole e dal momento che, se si vuole assapaporare l'esperienza del gioco originale, tanto vale emulare direttamente l'arcade.



sabato 16 agosto 2025

Space Invaders Extreme 2



Space Invaders Extreme 2 - 2009 - versione Nintendo Ds
 

Space Invaders Extreme 2 sembra esattamente lo stesso identico gioco del suo prequel, e in effetti non è poi così diverso, tuttavia sono stati introdotti nuovi elementi, nuove schermate, nuove situazioni di gioco, ma soprattutto è stata resa molto meno confusionaria l'interfaccia che, nel gioco precedente,  rendeva un po' ostico capire cosa stesse succedendo.


Non che ci sia molto da fare oltre a sparare ed evitare i colpi nemici, tuttavia in un gioco così frenetico è anche importante avere un'idea chiara di come si stanno sviluppando i potenziamenti e i bonus in arrivo. Space Invaders Extreme riesce a migliorare questo aspetto, pur restando estremamente simile al suo gioco ppredecessore. In ogni caso se sei interessato a questa tipologia di gioco arcade ti consiglio di provare entrambi i titoli perché sono estremamente simili ed estremamente divertenti e appaganti per un giocatore che si applica con il giusto impegno. Space Invaders Extreme 2 è  davvero un altro piccolo gioiello. 



lunedì 26 agosto 2024

The Legend of Zelda: Phantom Hourglass



The Legend of Zelda: Phantom Hourglass - 2007 - Versione Nintendo DS

All'epoca (parliamo del 2009 se non erro) questo gioco non mi era piaciuto, per tutta una serie di motivi che ti vado ad elencare. Per iniziare trovavo che la trama fosse blanda ed tra l'altro era tutto troppo troppo infantile: i dialoghi, i personaggi, le cose che succedono... sembra tutto scritto per un bambino di 6 anni, e la cosa andrebbe benissimo... se solo avessi 6 anni. Da questo punto di vista mi aveva proprio deluso.


E poi i comandi: bellissimo giocare solo col pennino, muovere l'omino, combattere, raccoglie oggetti. Tutto e solo col pennino. Dopo un'ora hai i crampi alla mano che sostiene la console. Ora, giocandoci col cellulare invece è tutto più comodo, ma all'epoca che si poteva giocare solo con il DS originale si sentiva la mancanza dei comandi tradizionali, e l'utilizzo del pennino era alla fine dei conti un inutile  e ingombrante orpello.



La noia: trovai questo Zelda tutt'altro che avvincente, con esplorazione noiosa, vasi che si rigenerano, boss bellini ma nemici standard inutili. I labirinti sono quasi tutti molti brevi (cosa che ben si adatta ad un gioco "mobile") ma che dà a questo Zelda ben poco spessore. La navigazione poi è davvero soporifera, dovendo praticamente solo tracciare la rotta verso punti di interesse.


Ebbene, all'epoca il gioco non mi piacque. Oggi la penso quasi allo stesso modo. Sicuramente la grafica è notevole, molto piacevole, e ci sono dei boss e degli enigmi molto ben pensati. Ma per il resto Phantom Hourglass resta un gioco infantile e soporifero. Non per tutti e davvero non mi capacito di come sia stato sempre e solo incensato come un gioco eccezionale, quando è si un bel titolo, ma c'è (e c'era) molto di meglio.




sabato 22 giugno 2024

Fishdom

 


Fishdom - 2008 - Versione Nintendo Ds

Ormai si è capito che mi piacciono i giochi in stile match-3, per cui ogni tanto mi cimento con qualche giochino di questo tipo perché è rilassante e dà soddisfazione facilmente. Ne esistono tanti "nativi" per cellulare, ma hanno tutti il difetto che alla fine ti spingono a pagare, e questo è stressante. Per questo li cerco altrove.



Fishdom non offre nulla di particolarmente originale, anzi rientra in tutti i canoni del genere, ma ti premia consentendoti di collezionare acquari che potrai popolare acquistando pesci tropicali, articoli decorativi e attrezzature varie. Mentre giochi poi, uno dei due schermi mostrerà sempre il tuo acquario corrente mentre prende vita, e la cosa è veramente molto carina e rilassante. 



Come detto il gioco in sé non ha nulla di diverso da tutti gli altri titoli dello stesso tipo, tuttavia per lo meno la versione per Nintendo Ds non richiede al giocatore di sborsare moneta sonante per acquistare dei potenziamenti, cosa che invece diventa indispensabile fare nelle versioni per telefonino se si vuole sperare di superare i livelli avanzati. Per questo motivo ritengo che, almeno nella sua versione Ds valga assolutamente la pena di essere provato.





giovedì 7 settembre 2023

Ghost Trick: Detective fantasma

 


Ghost Trick: Detective fantasma - 2011 - Versione Nintendo DS


Ecco un altro gioco in stile "visual novel" a cui ho giocato, tutto sommato, volentieri! Non amo per niente il genere, il più delle volte leggere valangate di testo sullo schermo mi ammazza proprio. Ma questo titolo, proprio come accadeva nella serie Phoenix Wright (che è dello stesso autore) non è mai prolisso nei dialoghi che, pur essendo la parte più consistente del gioco, non hanno mai quella ridondanza stucchevole che spesso vediamo troppo spesso nelle scenette dei giochi di origine giapponese. Diciamo che il gioco presenta una narrazione piuttosto essenziale pur essendo gradevole e ben caratterizzata.



La parte giocabile è interessante anche se ho una riserva a riguardo. Quando spetta al giocatore interagire con gli scenari, per lo più spostandosi da un elemento all'altro e manipolando di tanto in tanto qualcuno di questi oggetti, il più delle volte si ha un limite di tempo entro il quale compiere la giusta sequenza di azioni. Questo limite di solito è risicatissimo per cui è richiesto fare tutta la sequenza senza errori o esitazioni. Dal che ne deriva che può capitare (e accidenti se càpita!) che si debba ripetere un'intera fase che dura minimo tre minuiti, andando avanti per tentativi, anche per dieci volte, con tutte le scenette e i dialoghi a corollario ripetuti ogni volta. Sinceramente è una rottura di palle, e servirebbe proprio la possibilità sia di ricominciare la fase dall'inizio in qualunque momento, sia di saltare gli intermezzi a piacimento. Purtroppo così non è per cui il gioco può diventare davvero pesante.



Risolleva la situazione una storia tutto sommato intrigante, dove le vite (e le morti) dei personaggi si intrecciano ed effettivamente i tanti interrogativi che si aprono lasciano il giocatore incollato allo schermo. Da questo punto di vista il gioco è bello, ben studiato, con alcuni personaggi memorabili. Purtroppo non tutte le risposte saranno all'altezza delle aspettative, ma questo è un problema magari soggettivo.


In definitiva Ghost Trick è un buon gioco che però è inaspettatamente un po' troppo lento nelle fasi in cui è il giocatore ad agire, e questo mi ha spesso scoraggiato. Tuttavia rappresenta una "lettura" interessante ed ha ottimi spunti da "puzzle game". Ragion per cui consiglio a tutti di provarlo, soprattutto nei momenti di relax. Non ho idea di come sia la nuova versione appena uscita, ma personalmente non la comprerei dopo aver già esperienzato il gioco originale.




domenica 16 luglio 2023

Pokémon Mystery Dungeon: Squadra blu

 


Pokémon Mystery Dungeon: Squadra blu- 2016 - Versione Nintendo Ds

Questo gioco è l'ennesima reiterazione dello stesso gioco che mi ero già pappato nella versione Chocobo su Gameboy Advance, cioè è praticamente la stessa identica cosa che semplicemente prima si appoggiava alla Saga di Final Fantasy per appploggiarsi invece adesso sui Pokémon. Cambiano i personaggi, le abilità e la trama, ma tecnicamente è tutto uguale. 


Il nostro party vaga per dei labirinti tutti uguali, anche se la mappa viene generata in modo casuale, combatte a turni (ogni movimento è un turno) utilizzando le abilità che si acquisiscono con l'avanzare dei livelli e sfruttando le risorse che si possono trovare esplorando in giro. Questo tipo di meccanica mi piace, ma in questi giochi è sviluppata talmente poco che dopo tre ore ti sei già rotto le palle. 


In definitiva, dopo una fase iniziale abbastanza interessante, la poca varietà e la grafica poco curata rendono l'esperienza di gioco davvero noiosa e non vieni spinto in alcun modo a continuare a giocare, esattamente come mi era capitato con la versione coi Chocobo. Non lo consiglierei. 



lunedì 26 giugno 2023

7 Wonders of the Ancient World

 


7 Wonders of the Ancient World - 2007 - Versione Nintendo Ds

Avendo parlato di Jewel Master oggi voglio accennare ad un altro gioco simile, sempre per Nintendo Ds, in cui allo stesso modo si va avanti a combinare gemme schermo dopo schermo, in pieno stile Bejeweled. In realtà potrei parlare di altri 5 o 6 giochi simili, perché all'epoca mi era presa la scimmia per questa tipologia di gioco, ma non c'è molto di particolare da dire sugli altri titoli simili. Questo 7 Wonders invece ha qualcosa di un po' diverso che me l'ha fatto apprezzare un po' di più.



Per iniziare 7 Wonders è quello tecnicamente migliore del lotto: l'azione è fluida mentre la grafica è molto colorata e ricca di animazioni simpatiche. A volte è un po' difficile leggere il quadro, nel senso che i pezzettini sono molto piccoli e simili tra loro per cui le combinazioni non sono così evidenti, ma è un difetto minore. C'è poi il mitico "momento bestemmia" che è quando gli omini costruttori iniziano a produrre un pittoresco "vociare" tra loro, che sembra davvero che si stiano insultando in arabo, e che scatta all'improvviso senza un apparente motivo. Questa cosa mi fa morire dal ridere ogni volta! Per il resto le musiche sono carine e abbastanza in stile "Amiga".



Il gioco è decisamente facile per i primi livelli, poi diventa a volte difficile quando non si riesce a portare sul fondo alcuni pezzi speciali che devono essere eliminati dallo schema. Tuttavia non è mai davvero frustrante e anzi richiede a volte un po' di pianificazione. Insomma 7 Wonders è un gioco tutto sommato mediocre ma realizzato bene e pieno di trovate buffe che fanno sì che meriti la tua considerazione (se ami questo tipo di giochi) ed è perfetto per una partita su cellulare.



lunedì 17 aprile 2023

Etrian Odyssey



Etrian Odyssey - 2007 - Versione Nintendo DS

Etrian Odyssey è un calssico "dungeon crawler" fantasy in prima persona con movimento a caselle, in pieno stile Wizardry, Bard's Tale e compagnia varia. Come tale questo gioco non ha proposto nulla di nuovo quando, nel 2008, è arrivato sul mio Nintendo DS. Tuttavia una buona realizzazione grafica unita all'indubbio fascino che questa tipologia di videogame ha sulla mia persona, ha spinto me (e anche mia moglie) a cimentarsi con entusiasmo in quest'avventura. 


Va detto che tutto in questo gioco è confezionato bene, e anche se le meccaniche di gestione del party risultano piuttosto macchinose anche per un titolo del 2007, ciò non toglie che Etrian Odyssey all'inizio sia in grado di appassionare. Ma la caratteristica che più di tutte differenzia questo gioco dalla montagna di titoli analoghi è l'automapping. In questo gioco infatti uno dei due schermi della console è delegato alla rappresentazione della mappa che, come accade in qualunque gioco di questo tipo uscito dal 1995 in avanti, si va a comporre in automatico ad ogni passo che si compie.


Con la differenza importante che qui il gioco ti impone di tracciare i muri e di mettere un segnalino ove ci sia qualcosa da ricordare. In sostanza l'automapping necessita di supporto da parte del giocatore per completare il disegno della mappa e anzi in alcune fasi è proprio obbligatorio farlo in quanto il disegno preciso delle pareti è parte di quest principale! Ora io capisco perfettamente che a) il pennino del NDS si presti alla perfezione a questa tipologia di compiti; b) disegnare la mappa è una cosa che i giocatori di questo tipo di titoli hanno sempre fatto (ho le confezioni di Bard's Tale e Dungeon Master ancora piene dei miei disegnini su fogli a quadretti!); e c) fare mappe è parte anche di soddisfazione per il giocatore, che si sentirà ancora più immerso nel mondo di gioco. Ma, al netto di tutto questo, veramente nel 2007 c'è bisogno di imporre al giocatore di farsi le mappe a mano? E infatti, se togliamo questa caratteristica ad Etrian Odyssey cosa rimane?


Rimane un gioco lento e dannatamente frustrante. Per tutto il gioco è un continuo avanzare di qualche passo, fare due battaglie e tornare alla base per recuperare forze, energie e magare compare un equipaggiamento migliore. Spesso non riuscendoci perché alla terza battaglia arriva un mostro dal quale non riesci a scappare e ti fa fuori, vanificando gli ultimi 15 minuti di gioco. E quando finalmente hai le attrezzature buone e riesci a spazzare via i mostri che fino a quel momento ti facevano tribolare, puntualmente il gioco ti presenta nuovi nemici enormemente più forti di te. Fai conto che si va avanti così dall'inizio alla fine, senza possibilità di trovarsi mai un po' sovralivellati, mai! Ti piace un gioco di questo tipo? Ti soddisfa? Io ho resistito una ventina di ore, poi l'ho mollato (mia moglie ha resistito più a lungo, ma non l'ha finito nemmeno lei). Se invece la cosa ti può interessare, come detto, Etrian Odyssey è comunque confezionato bene.



venerdì 29 aprile 2022

Trauma Center: Under the Knife



Trauma Center: Under the Knife - 2006 - Versione Nintendo Ds 


Trauma Center è un gioco dalla doppia anima: da una parte abbiamo un racconto, una "visual novel", molto articolato, avvincente, pieno di svolte e colpi di scena. Dall'altra c'è un giochino in stile "allegro chirugo" in cui sono richiesti precisione e tempismo nel compiere una serie di azioni di per sé elementari ma che vanno fatte nell'ordine giusto e, soprattutto, molto velocemente.


Per quanto riguarda la parte "racconto" - come ho detto - siamo di fronte a qualcosa di molto ben fatto, con personaggi simpatici e un po' strampalati che ricordano quelli di Phoenix Wright in quanto a registro comico e intelligenza media. Si tratta però di una visual novel, e per quanto i dialoghi siano abbastanza succinti e quasi mai noiosi, per me è una palla stare davanti allo schermo a leggere le chiacchiere di questi personaggi senza alcuna interattività. 



La parte "operazioni" invece è molto più interessante anche se limitata nelle opzioni e, a mio parere, un po' rovinata dall'eccessiva difficoltà. Prima di tutto bisogna ricordarsi come operare: se disgraziatamente passano giorni tra un'operazione e l'altra capita che non ti ricordi più l'ordine delle azioni da intraprendere e quindi sei fregato, in quanto non c'è un manuale da consultare per rinfrescarsi la memoria. Oltre a questo c'è sempre pochissimo tempo per fare tutto, altrimenti il paziente crepa e il gioco finisce.


Per questo motivo sono combattuto nel consigliarti o no questo gioco. Diciamo che se ti piace leggere storie e puoi farlo con una certa dedizione per tutte le 9-10 ore di gioco richieste, Trauma Center può regalarti un'ottima esperienza. Altrimenti forse non è il gioco che fa per te.


lunedì 24 gennaio 2022

Contact

 


Contact - 2006 - Versione Nintendo DS


Contact ricorda un po' Zelda nell'impostazione, un po' Pokemon nello spirito generalmente infantile, e un po' un'avventura grafica, vista la presenza di alcune schermate pre-renderizzate (mi si perdoni il termine terrificante!). Ma in realtà è un semplice gioco di ruolo basato su statistiche ed equipaggiamenti, con un sistema di combattimento praticamente automatico (salvo l'attivazione delle abilità speciali e del consumo di oggetti), con blande caratteristiche di crafting (fondamentalmente si cucinano dei piatti) e con tante simpatiche side quest con cui divertirsi.



Sulla carta è tutto molto divertente, ed in effetti per le prime ore mi sono intrattenuto senza nemmeno che mi accorgessi del tempo che passava. Il problema è che il gioco alla fine non mi ha mai preso più di tanto, in altre parole l'ho trovato poco appassionante. Sicuramente sarà un problema mio, ma la monotonia, in questo titolo, arriva molto in fretta.


Saranno le ambientazioni poco interessanti, o i personaggi troppo infantili e poco carismatici, ma Contact non mi ha incentivato a continuare, ed ho finito per metterlo da parte quando ormai ero a buon punto. Tra l'altro, va detto, giocare col touch è un po' troppo macchinoso, per cui bisogna usare i tasti, ma in alcuni casi è richiesto di usare il pennino per forza (ad esempio per far cadere i frutti dagli alberi), per cui non è proprio il massimo della comodità.



La cosa che più mi indispone di questo gioco però è il già citato combattimento automatico. Osservare l'omino che attacca da solo a intervalli fissi, anche se è possibile spostarlo alla bisogna per evitare certi colpi, mi fa sentire deficiente, per cui trovo il sistema davvero poco divertente ed appagante. Insomma questo sistema non fa per me.



Al di là di questo però il gioco ha un suo stile e anche una storia che si fa via via più interessante. Potrebbe piacevolmente sorprenderti pur nella sua semplicità, ragion per cui ti invito per lo meno almeno a provarlo.



lunedì 17 gennaio 2022

Il remake di Impossibile Mission

 


Impossibile Mission - 2007 - Versione Nintendo Ds


Vorrei impegnare due parole sul remake/remastared di questo eccellente e storico gioco uscito nel 1984 per il Commodore 64. Oggi voglio parlare della versione per Nintendo Ds che sfrutta in modo piuttosto interessante i due schermi della console, dividendo l'area di gioco da quella del terminale con il quale gestire le schede perforate.



Va detto che giocare a questo remake sulla console originale è un po' frustrante perché lo schermo principale è davvero piccolo e così sono gli elementi di gioco, ad iniziare dal nostro omettino e dai robottini nemici. Giocare su un emulatore, magari su un tablet bello spazioso, rende invece l'esperienza molto più interessante e gestibile.


Usufruendone in questa modalità mi sono trovato alla perfezione anche coi comandi: quelli del NDS non sono il massimo della precisone, a mio avviso, mentre collegando un pad all'emulatore si va in scioltezza! Credo che si possa giocare anche usando il pennino, ma non ci ho voluto nemmeno provare.



Il gioco è pressoché identico all'originale, ad iniziare dalla grafica e dal sonoro, con i layout delle varie stanze riprodotto alla perfezione. E' possibile però giocare ad una versione rimodernizzata, con grafica più complessa (ma non necessariamente migliore) e con la possibilità di scegliere tra tre diversi omini (un uomo, una donna e un androide). Senz'altro il gioco ci guadagna in modernità ma credo che chi come me ha giocato a lungo con l'originale non apprezzerà eccessivamente questa nuova forma.


In definitiva il gioco è ancora bello, ma sente tutti i suoi anni. La nuova veste grafica non è nulla di così rivoluzionario e soprattutto non cambia la sostanza che resta quella di un gioco del 1984. La fruizione sul nintendino poi, sia per i comandi che per le dimensioni dello schermo, mortificano ulteriormente un titolo che avrebbe ancora qualcosa da dire ma magari su un hardware diverso.