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lunedì 21 luglio 2025

Pac-Land

 


Pac-Land - 1984 - Versione Arcade

Questo articolo è condizionato dal fatto che a me non piacciono i giochi platform, mi dispiace, è un mio limite, sono un giocatore capra, tutto quello che vuoi, accetto la critica e mi vergogno di me. Ma è così: a me i giochi di piattaforme non divertono, non mi dà alcuna soddisfazione quando mi riesce un salto, ma per contro mi dà tantissima frustrazione quando il salto non mi riesce e muoio o se, ancora peggio, mi tocca ripartire molto più indietro per tornare nel punto dove avevo sbagliato e ritentare.


Per questo motivo Pac-Land non mi piace e non mi è mai piaciuto. Ho avuto modo di giocare anche con la versione per Commodore 64, ma mi ha fatto ancora meno impressione... insomma questo gioco secondo me non ce la fa. Ma al di là delle antipatie di "genere" cosa ha che non va, a mio parere, questo povero videogioco? Inizierei dal dire che i comandi sono terribili: modificare la velocità della corsa e l'altezza dei salti è a dir poco scomodo, e poi il nostro Pacman presenta una fottuta inerzia quando si ferma che nemmeno il primo Mario Bross, con la differenza che qui si cade nei baratri e si perdono vite. E vogliamo parlare dei salti sui trampolini? L'anti divertimento! Così come i livelli dentro i castelli, in cui vanno trovate chiavi per aprire porte, in alcuni casi senza vedere una fava di nulla se non in un piccolo cono di luce. E' davvero divertente? No.


La grafica è talmente semplicistica e infantile che tutto sommato non è brutta, e presenta anche dei livelli di parallasse nonché delle animazioni fumettose e colorate che sono senz'altro carine. L'unica immagine davvero brutta che presenta il gioco è quella che la rivista Videogiochi ci tirò addosso nella copertina del numero 28, la schermata finale, composta di tanti piccoli elementi che nell'insieme sono bruttini ma che visti singolarmente sono anche peggio.


Tante delle idee presenti in questo gioco sono poi confluite nei patform prodotti successivamente. Io credo che lo stesso Super Mario Bross debba molto a questo simpatico gioco arcade, per cui ritengo che un appassionato di giochi di piattaforme dovrebbe fregarsene di quello che sto dicendo qui e dovrebbe invece provare Pac-Land, perché è possibile che lo troverà molto interessate. Io invece mi scuso con Pacman e con te, ma proprio non ci voglio mai più giocare.



martedì 20 aprile 2021

Mrs. Pacman riscatta il marito su 2600

 


Mrs. Pacman - 1982 - Versione Atari 2600


Quando avevo l'Atari VCS ebbi la sfortuna di giocare con il Pac Man ufficiale, di cui tra l'altro ho già parlato in questo blog e che tutto sommato mi divertì (trattandosi di una grossa novità allora per il bambino Barabba). Tuttavia l'anno successivo mi arrivò anche il suo seguito, questo Mrs.Pacman con cui giocai un'estate intera e che si può tranquillamente considerare un gioco più che dignitoso. 

lunedì 22 luglio 2019

Let me be you Lady Bug....



Lady Bug - 1981 - Versione Arcade


Lady Bug è una semplice rivisitazione del classico Pac Man, con la differenza che il layout dell'unica schermata di gioco può essere modificato dal passaggio del nostro protagonista (una simpatica coccinella), che è in grado di spingere determinate porzioni di muro facendole ruotare come se fossero delle porte girevoli. Tutto questo serve per mettere in difficoltà gli inseguitori, letali e decisamente più veloci di noi, nel mentre si cerca di raccogliere tutti i punti.



Graficamente Lady Bug è sotto certi aspetti anche più povero di Pac Man, con colori meno sgargianti e con i nemici caratterizzati piuttosto male e molto meno carismatici dei classici fantasmini. Insomma, sono degli insetti schifosi! Ma nonostante questo ho giocato a Lady Bug alla morte, quando ero un bambino di 10 anni. Il motivo è presto detto: durante il gioco si possono collezionare delle lettere colorate, esattamente come capitava anche in Bubble Bobble, per formare le scritte EXTRA (e vincere una vita) e SPECIAL, col quale si vinceva addirittura una partita. Da buon genovese mi impuntai e divenni abbastanza bravo da vincere sempre almeno un credito a partita, nonostante le lettere non venissero regalate con abbondanza, e nonostante queste lettere dovessero anche essere raccolte nell'istante preciso in cui il colore corrispondeva al rosso: insomma non era una cosa facilissima, ma divenni così bravo da poter giocare, con 200 lire, anche tutto un pomeriggio. Naturalmente dopo un'oretta mi stufavo perché, diciamolo, il gioco era abbastanza una fetecchia, ma questa sfida di "fregare la macchina" e giocare ad oltranza mi aveva troppo appassionato!
Oggi che questa sfida non ha più alcun senso, cosa resta di Lady Bug? Un gioco abbastanza noioso e troppo basico per poter interessare ancora a qualcuno, purtroppo.

martedì 9 luglio 2019

L'orribile Pac Man dell'Atari di 2600





Pac Man -  1981 - Versione Atari 2600



Questa versione di Pac Man è davvero brutta, non c'è molto da discutere. Graficamente non c'entra nulla con l'originale, ad iniziare dagli sfondo blu e le pareti del labirinto marroni. Il layout del labirinto non ha nulla a che fare con quello del gioco da bar, e persino i puntini sono (inspiegabilmente) delle barrette. Sorvoliamo sulla rappresentazione del Pac Man e sull'orrido sonoro, altrimenti mi deprimo del tutto. L'unico elemento un po' simile al gioco originale è la rappresentazione dei fantasmini, che però sono tutti dello stesso colore e, quel che è  peggio, sfarfallano da far paura.


Pac Man si lascia giocare, ma è tutto molto più lento di quanto ci si aspetterebbe, per cui l'azione è anche abbastanza poco divertente, mancando della frenesia tipica del titolo arcade.
Ciononostante sono affezionato a questa cartuccia, in quanto fu il primissimo gioco per 2600 a cui giocai: ero ospite del mio vicino di casa nella sua casa in campagna, e dopo aver giocato con cavalli, polli e conigli, passammo il pomeriggio in cascina a giocare con questa nuova fantastica console che gli avevano regalato per la promozione, e come cartuccia a corredo aveva solo solo questa mezza fetecchia. Benché il gioco faccia oggettivamente cagare, me ne innamorai, e da lì nacque la mia passione per le console casalinghe.
Pertanto devo dire grazie a Pac Man, all'Atari e al mio vicino, benché questo gioco sia oggettivamente una conversione pessima di un titolo da sala giochi già di per sé semplice, ma che in confronto a quanto ci viene proposto dal VCS sembra venire da un altro pianeta.