Bangkok Knights - 1987 - Versione Commodore 64
Diciamo pure che nel 1987 avevo già deciso che i picchiaduro non facessero per me, ragion per cui calcolai questo gioco pochissimo. Tuttavia rimasi ammirato dalla grafica del gioco, molto evocativa e soprattutto molto "grossa", con i nostri personaggi grandi metà schermo.
Anche se animati, a ben vedere, con pochi frame se osservati con occhio moderno, tuttavia questi grossi e cubettosi pugili nel 1987 rappresentavano un bel salto in avanti - dal punto di vista grafico - rispetto a quanto visto fino ad allora in questa tipologia di giochi e su questa macchina, e quindi era ovvio che noi tutti ne restammo affascinati.
In ogni caso, al di là della grafica, il gioco non è questo gran ché. Sorvoliamo sui caricamenti snervanti, e passiamo alla lotta vera e propria. L'omone si muove per lo schermo anche in profondità, ma se teniamo premuto il taso del joystick allora resterà immobile e potrà lanciare calci e pugni a seconda delle direzioni in cui muoviamo lo stick e dalla distanza che abbiamo dal contendente. Con un po' di pratica si riesce ad infilare i nemici con una certa facilità, nemici che alle volte non ti danno tregua, mentre in altri momenti sono stranamente remissivi.
Sembra quasi che il gioco sia tarato per darti qualche grattacapo me che poi voglia lasciarti vincere, e infatti Bangkok Knights era quasi unanimamente criticato per essere troppo facile. Non per me, che ero già abbastanza negato all'epoca coi picchiaduro e che mi innervosivo in fretta.

Da segnalare restano solo alcuni sfondi, come ho già detto "evocativi" e la mitica ragazza cartellone: un po' chiatta e che in alcuni momenti sembrava avere i baffi!





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