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giovedì 29 febbraio 2024

Civilization II

 


Civilization 2 - 1996 - Versione Pc Windows


Dal momento che ho da poco giocato al sesto episodio della serie, mi è venuta voglia di riprendere il vecchio secondo capitolo, un gioco che all'epoca avevo provato solo per poche ore salvo poi archiviarlo perché non lo ritenevo al livello del predecessore. Oggi, davvero, non riesco a riconoscermi in quella decisone, perché ho (ri)scoperto che Civilization 2 in realtà è un bellissimo titolo, all'altezza del prequel di cui fondamentalmente è una versione leggermente ritoccata.


Le differenze più marcate sono prima di tutto nella grafica, con la mappa rappresentata in isometria e completamente scalabile in tanti gradi di zoom, una soluzione adottata chiaramente per adattare il gioco alle diverse risoluzioni e dimensioni dello schermo, che era una cosa tanto figa che Windows finalmente permetteva di fare dopo tanti anni di immobilismo grafico dovuti al Dos. Può essere che sul mio monitor dell'epoca questa soluzione facesse schifo? O che fosse troppo lenta? Sarebbe una spiegazione per il mio giudizio dell'epoca, ma non sono convinto che dipendesse da questo, o almeno: non solo da questo.


L'altra differenza marcata è dovuta al fatto che sono scomparse le scenette di costruzione o di rivolta nelle varie città. Adesso però ci sono delle "fighissime" scenette in FMV quando costruisci una meraviglia o quando parli con i tuoi consiglieri. Il risultato è ovviamente pacchiano, così come tutte le cose multimediali partorite a metà anni '90... e anche questo probabilmente contribuì al mio rigetto verso questo titolo. Diciamo che le scene a contorno del gioco vero e proprio (quello che si svolge sulla mappa, per capirci) sono terribilmente brutte, e oggi si nota ancor  più (vedi immagine qui sotto).



Per il resto invece il gioco c'è tutto e, lo ripeto, è del tutto simile a primo glorioso Civilization. Ma quindi questo secondo capitolo è meglio o è peggio del suo predecessore? Beh, al netto dei video e delle scene di contorno, graficamente Civ 2 è un po' superiore al primo, pur sentendosi la mancanza delle scenette di costruzione. Ma quello che conta è la giocabilità, che è praticamente la stessa per cui direi che i due titoli si equivalgono. Ecco quindi che a questo punto vacilla la mia opinione secondo cui il primo Civ fosse il migliore della serie, e mi trovo a consigliarti di provare questo secondo capitolo (che su Win 10 gira egregiamente) piuttosto che il primo, visto che si adatta meglio ai pc moderni.



venerdì 9 febbraio 2024

Civilization VI

 


Civilization VI - 2018 - Versione Playstation 4


Del primo Civilization ho già avuto modo di parlarne qui, essendo uno dei miei giochi preferiti di sempre, un titolo che ho amato soprattutto perché consentiva di personalizzare l'esperienza di gioco secondo il proprio gusto: c'è chi preferisce fare campagne militari e sbaragliare le altre civiltà, c'è chi invece predilige gettarsi in una mega rissa tra molti contendenti, oppure c'è chi ama l'idea di restare tranquillo e di far avanzare il proprio popolo fino a farlo prosperare ed arrivare, letteralmente, alle stelle. Io rientro in quest'ultima categoria, per cui il mio scopo in ogni mia partita non era tanto quello di primeggiare sugli altri (cosa che di fatto però poi è sempre accaduto) ma di portare i mie sudditi ad essere il più progrediti possibile.



A parte una breve parentesi negli anni '90 su Civilization 2 che però non mi ha lasciato particolari ricordi (se non che la grafica era vista un po' di sbieco), mi sono catapultato direttamente su questo sesto capitolo, saltando tutti i gradini evolutivi che hanno trasformato il gioco in trent'anni di carriera. Per cui non ho davvero idea se le caratteristiche che ho trovato diverse dall'originale siano state introdotte in questo ultimo nato o se arrivano per l'appunto dagli altri capitoli della serie. Devo però riconoscere che lo spirito del primo Civilization è stato conservato in toto e che sono rimasto puntualmente rapito dal loop "un altro turno e poi vado a dormire" che mi ha portato a fare più di una volta le ore piccole!


Le possibilità di personalizzare la partita a proprio piacimento è davvero eccellente, per cui il gioco può regalare a chiunque l'esperienza che cerca: numero di contendenti, grandezza della mappa, età del pianeta, grado di aggressività dei nemici, condizioni di vittoria eccetera eccetera. L'adattamento dell'interfaccia su console, che prevede l'uso del joypad, è perfettamente riuscito e non ho praticamente mai avuto problemi di sorta, mentre la realizzazione grafica/sonora è nella media per un titolo di questo tipo. Le scenette di costruzione dei veri miglioramenti cittadini non esistono più (a parte che nel caso si costruisca una delle "meraviglie"), in quanto ora i palazzi e i distretti vengono direttamente posizionati sulla mappa generale nei pressi del centro cittadino, e turno dopo turno è visibile ogni cantiere durante le sue fasi di sviluppo. Anche gli scontri armati hanno delle brevi animazioni, piccole e carine al punto che non mi sono ancora venute a noia dopo decine di ore di gioco.



Il gioco ha acquisito alcuni piani complessità nella gestione delle politiche e delle religioni, mentre sono state semplificate alcune meccaniche relativamente alla gestione delle strade e, in generale, del territorio. Un po' mi dispiace perché l'aspetto diplomatico secondo me è quella meno interessante tra tutte le cose che si possono fare, mentre costruire strade e ferrovie mi è sempre piaciuto un sacco. Infine gli avanzamenti tecnologici sono divisi in due rami differenti: quelli strettamente tecnico/scientifiche e quelli culturali/civili, così che è possibile sviluppare ad esempio una nuova forma di governo contemporaneamente all'invenzioni dell'elettricità.



Tirando le somme questo Civilization 6 è una versione ammodernata del vecchio e favoloso classico su cui ho trascorso ore ore ai tempi dell'Amiga (e anche dopo), un'evoluzione dove la maggior parte degli aspetti fondamentali è rimasto immutato, e questo è un bene. Nessuna delle novità mi ha particolarmente impressionato o mi hai mai fatto pensare che fosse necessaria per il bene del giocatore, ma non ho travato nulla nemmeno che mi abbia infastidito: l'esperienza di gioco è sufficientemente diversificata da quanto ero abituato a vedere per giustificare l'esistenza di questo titolo, ma le affascinanti meccaniche alla base di tutto il gioco sono rimaste praticamente le stesse, per cui Civilization VI - da parte mia - è un titolo assolutamente consigliato.



giovedì 26 maggio 2022

Polytopia



The Battle of Polytopia - 2016 - Versione Android


Il primo Civilization è uno dei miei giochi preferiti di tutti i tempi, un titolo che riprendo ogni tot anni per farci almeno una partita, una delle esperienze più belle che mi porto dietro nel mio grosso bagaglio di giocatore anziano. Ma non è certo un titolo che posso portarmi dietro anche sul cellulare, perché prima di tutto per giocarci decentemente è richiesto uno schermo abbastanza ampio, viste le dimensioni degli elementi su schermo, ma soprattutto il gioco è gestito con mouse e tastiera, per cui su telefonino risulterebbe davvero ostico anche solo muovere le unità sulla mappa.


 

Per fortuna qualche tempo fa mi è stato suggerito questo The Battle of Polytopia, un gioco concepito e venuto alla luce su dispositivi mobili che, pur semplificando moltissimi degli aspetti presenti nel primo Civilization, e pur offrendoci mappe di gioco non così estese come quelle che era possibile generare col capolavoro di Sid Mayer, ripropone lo stesso identico splendido gameplay, che si porta dietro tra l'altro la stessa maledetta voglia di andare avanti per "ancora un turno", facendo diventare questo gioco una vera droga!



Esattamente come in Civilization è possibile personalizzarsi l'esperienza di gioco affrontandola ad esempio come piace a me, cioè espandendo il dominio il più possibile, o magari invece mirando al succo attaccando ripetutamente le altre civiltà. Insomma l'esperienza di gioco varia dal rilassato/esplorativo (mappa grande, difficoltà facile, poche civiltà) al concitato/bellico (settando tutto all'opposto), in modo da poterci creare sempre nuove sfide.



Essando un gioco nativo per cellulare la gestione delle unità, della mappa e delle battaglie è eccezionalmente semplice. Tutto è a portata di dito e seppur con qualche minimo inconveniente (ad esempio non ho capito come costruire strade in una casella occupata da un'unità, penso che non si possa fare e questa è oggettivamente una limitazione), ampliare le città, progredire con le ricerche e assaltare le unità nemiche è semplice e divertente. Le semplificazioni portate, in particolar modo nella gestione delle città, hanno senso se si pensa che questo è un gioco per cellulare, e che non sarebbe sensato appesantire le meccaniche del gioco fino ad arrivare ad una così stretta microgestione delle risorse. E ti assicuro che quando il gioco inizia a prenderti non se sentirai assolutamente la mancanza!
The Battle of Polytopia è quindi un gioco solido, ricco di gameplay, gratuito (almeno nella sua impostazione base) e davvero ben fatto. Assolutamente consigliato.



domenica 19 gennaio 2020

Civilizzatevi con Civilization



Civilization - 1991 - versione Amiga


Civilization è uno di quei rarissimi giochi (si contano sulle dita di una mano) che riprendo ogni due o tre anni per farci una partita, e con "una partita" intendo tranquillamente una cosa tipo 30 ore concentrate in 6 o 7 sessioni di gioco! 



Si perché questo gioco crea veramente una specie di dipendenza, quella sindrome nota come "ancora un turno e poi smetto" che ti fa passare ore attaccato al monitor senza che nemmeno te ne renda conto. Anzi, Civilization è per antonomasia il re di questo genere di giochi ammazza-vita-sociale!



E, come detto, una singola partita può prolungarsi tranquillamente per decine di ore, anche a seconda di come si decide di affrontare il gioco. Uno dei punti di forza di questo meraviglioso gioco è proprio questo: si possono variare non solo le condizioni di partenza (facendo creare al computer un pianeta con certe caratteristiche) ma anche il modo in cui si vuole giocare (distruggendo tutto, per esempio, oppure difendendosi e basta, e così via).



Il mio modo preferito, ad esempio, è questo: creo un pianeta enorme, antichissimo così da avere poche montagne, temperato in modo da non avere troppi deserti, e con solo 7 civiltà, per evitare troppe ingerenze. Poi metto difficoltà bassa e inizio ad espandermi: ogni volta che posso creo strade e campi coltivabili, e poi stabilisco una nuova città. Nel frattempo cerco di avanzare il più possibile anche nelle invenzioni in modo da potermi difendere dai nemici ed eventualmente occupare le città che scoprirò. Ma soprattutto cerco di andare in democrazia il prima possibile, in modo da massimizzare lo sviluppo. 



Oltre a questo, gioco sempre la prima mitica versione Amiga a 32 colori, perché questa versione permetteva (anche se in modo un po' macchinoso) di eseguire la messa in opera di strade, campi e miniere in un solo turno, cosa che poi è stata vietata nelle versioni successive. 



In questo modo arrivo a ricoprire il modo intero di città e ferrovie, rendo il Pianeta Azzurro una specie di groviglio di strade metalliche, con milioni e milioni di abitanti sparsi per i continenti. Insomma, uno schifo, ma colonizzare il modo intero, credimi sulla parola, è una cosa tanto tanto gratificante. 



Alla fine lascio sempre una città nemica superstite (di solito difesa da una falange di gladiatori mentre io ho i missili nucleari) in modo da poter raggiungere Alpha Centauri e chiudere la partita in questo modo. 



Certamente anche questo gioco aveva i suoi problemi: il primo è che era sparso su ben 4 dischetti, più un quinto per salvare, per cui si passava la vita a scambiare dischi, ma per fortuna questo problema oggi non si presenta più  grazie agli emulatori. 



Il secondo problema è la lentezza dell'interfaccia di gioco, che non si riesce a migliorare nemmeno pompando la macchina emulata al massimo: Civilization sembra programmato in basic, tanto ogni operazione è lenta, tanto bisogna permere a lungo i pulsanti della tastiera o del mouse perché i comandi vengano presi dal gioco. Per far attraversare un continente ad un'unità via treno, ad esempio, ci vogliono minuti se le caselle da percorrere sono anche solo una ventina! Credo che dal punto di vista software questo gioco sia davvero pessimo, e anche la grafica, a ben vedere, tocca  punti molto bassi, ma  per lo meno questo aspetto ha davvero pochissima importanza. 



In ogni caso, il fatto che ogni due o tre anni torni a giocare proprio al primo Civilization, benché al momento sia già disponibile il quinto episodio addirittura per PlayStation 4, la dice lunga sul valore di questo titolo, che ti ricordo abbia ormai compiuto quasi trent'anni! E te lo giuro: certamente non è  solo di un attaccamento nostalgico, il mio.



Quando uscì fu una vera rivoluzione, pur trattandosi a ben vedere della somma di tanti aspetti visti in tanti altri giochi  (The 7 cities of gold, railroad tycoon e tanti giochi strategici a turni). Ma era tutto talmente ben studiato e legato insieme dall'idea di progresso tecnologico dal renderlo uno dei giochi più geniali di sempre. 



Ad oggi sono usciti millemila titoli analoghi, più moderni, più grossi, e tecnicamente più avanzati, quindi non ho dubbi che tu possa trovare di meglio, se ti piace il genere. Ma la freschezza e la leggibilità del primo Civilization restano anche nel 2020 sorprendentemente attuali, tanto che questo gioco riesce ancora ad essere più divertente ed allettante di molti titoli strategici recenti.
In definitiva vredo di poter definire questo gioco come uno dei miei favoriti di sempre.