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martedì 16 dicembre 2025

Victory Run (TGM#001)

 


Victory Run - 1987 - Versione Pc Enigne 

Victory Run si ispira pesantemente ad Outrun ma ovviamente con una grafica, per quanto veloce, molto ridimensionata. Malgrado il gioco voglia riprodurre la Parigi-Dakar alcuni "stage", tra tutti l'ultimo, sono palesemente ispirati ad Outrun. Altri un po' meno (e mi riferisco a quelli in cui si fa sterrato). E come in Outrun abbiamo anche un cambio da gestire, questa volta addirittura con quattro marce che, diciamolo, sono una complicazione inutile, soprattutto quando danne l'auto.


La grafica è quello che è, il sonoro fa il suo ma potrebbe farlo molto meglio, con musiche più belle ed effetti sonori dal volume più basso. Tra l'altro trovo molto fastidioso in questo gioco come i mezzi che incontriamo in strada diventino giganti quando ci affiancano per poi riprendere la giusta dimensione per una frazione di secondo nel momento in cui vengono superati. E' una cosa bizzarra che a me concorre nel rompere il divertimento. Tutto questo fa di Victory Run un gioco abbastanza bruttino che non vale la pena di essere giocato nel 2025.




venerdì 5 luglio 2019

Neutopia, come Zelda, meglio di Zelda




Neutopia - anno 1989 - Versione Pc-Engine


Neutopia può essere facilmente bollato come un clone spudorato di Zelda (il primo, quello per NES del 1986), ed effettivamente lo è, non lo si può negare, ma è comunque un gioco molto interessate e godibile sotto molti punti di vista.



Intanto per incominciare è da notare che questo titolo è uscito alcuni anni prima di A Link To The Past, eppure è molto più simile a questo gioco di quanto non assomigli al primo Zelda, pubblicato per Nes, a cui si è direttamente e pesantemente ispirato. In sostanza, per realizzazione e gameplay, Neutopia sembra davvero essere l'anello di congiunzione tra i due titoli ufficiali, piuttosto che un titolo terzo!



Quasi tutti gli elementi presenti in Neutopia sono presi pari pari dal gioco Nintendo, compresi anche alcuni mostri, disegnati allo stesso modo, come ad esempio il polipetto che spara proiettili dalla bocca. Credo che almeno questo tipo di somiglianze si sarebbe potuto evitarle. Ma al di là di questo il gioco ha qualche barlume di sua propria personalità ed è realizzato proprio benino. Insomma mi è piaciuto tanto.



La grafica sembra uscita da un coin-op degli anni 80: pur essendo semplice è comunque progettata e colorata in modo molto chiaro e funzionale, non tralasciando qualche piccola chicca che rende il tutto più piacevole. Mi è piaciuta molto, mi ha ricordato davvero alcuni vecchi giochi da bar. Anche l'aspetto sonoro è più che gradevole, con una colonna sonora davvero originale e quasi mai fastidiosa.



L'avventura è strutturata in modo abbastanza semplice, e pur permettendo di girovagare per la  mappa ed esplorare il mondo di gioco in cerca di oggetti e segreti, difficilmente vi porterà a perdervi o a infilarvi in un dungeon avanzato non sufficientemente equipaggiati.



All'inzio può sembrare tutto facile, ma ovviamente più si va avanti e più i labirinti si fanno complicati. Spesso ci si può trovare un po' in difficoltà vista la quantità di mostri che popolano le varie stanze, ma ci sono anche tanti oggettini bonus che possono venirci in aiuto.




I boss sono in linea con tutto questo: nulla di complicato ma affrontarli non è necessariamente un compito facile. E come in zelda, morire contro un boss vuol dire doversi rifare tutta la strada... non il massimo del divertimento (benedetto sia il "save state" del mio retropie!).
In definitiva siamo di fronte ad una specie di versione di Zelda (all'epoca) molto migliorata sotto tutti i punti di vista. Un bel gioco, divertente e quasi mai frustrante, indubbiamente  molto migliore del gioco a cui si ispira.



giovedì 6 dicembre 2018

Parasol Stars meglio di Bubble Bobble


Parasol Stars - 1991 (versione Pc Engine)


Questo bellissimo giochino è il terzo e ultimo episodio della serie iniziata con Bubble Bobble e proseguita prima con Rainbow Island e poi chiusa proprio da Parasol Stars. Purtroppo però di questa trilogia Parasol Stars resta tristemente il gioco meno noto in quanto non ne fu mai distribuita una versione da bar, ma ne esistono solo una manciata di versioni per macchine casalinghe.



La primissima versione prodotta, quella che potremmo definire l'originale, è proprio questa che uscì nel 91 per Pc Engine, ma ebbi la fortuna di giocare a lungo, all'epoca, anche alla sua buona incarnazione per Amiga. Sulla macchina Commodore però la grafica era un pochetto meno curata nelle animazioni e, soprattutto, leggermente più piccola in tutti i suoi elementi. Questa per Pc Engine rimane quindi, a mio avviso, ancora la versione migliore, conservando un aspetto da coin-op praticamente perfetto, con le animazioni che caratterizzano i personaggi e i nemici che sono veramente dei piccoli gioielli.



I personaggini del gioco (anche qui come in Bubble Bobble si può giocare in due contemporaneamente) nella loro forma umana e pettinata sono un po' meno carismatici che nella loro meravigliosa versione "draghetto strabico" tanto nota a grandi e piccini, e anche l'azione principe del gioco, l'apertura dell'ombrellino, risulta essere un'azione decisamente meno memorabile che sparare bolle con la bocca. Ma a parte questo il gioco è ricchissimo di simpatica allegria e pucciosità in tutti i suoi elementi. Anche i nemici, e persino i boss che si trovano alla conclusione dei vari "mondi", proseguono su questa via, in un tripudio di colori, bonus buffi e tanta giocabilità.



Pur restando un titolo molto immediato, questo Parasol Stars è un po' più complicato di Bubble Bobble, e questa cosa lo rende a sua volta un po' meno un gioco per "sole donne". L'ombrello può essere usato in diversi modi differenti, sia per offendere che per difendersi, sia per planare che per attivare diversi elementi che "sgocciolano" dal cielo (acqua, fulmini, fuoco). Si devono quindi applicare strategie simili a quanto visto in Bubble Bobble, ma c'è anche una maggiore sensazione di poter "spaccare tutto", che rende il gioco in un certo senso più maschile.



Al di là di questo Parasol Stars si può definire in tutto e per tutto una variante di Bubble Bobble, essendoci tantissimi punti in contatto tra i due titoli, sia dal punto di vista della grafica (qui però decisamente più evoluta) che dal punto di vista delle meccaniche e della ricchezza di bonus e segreti.
A me, devo essere sincero, piace molto di più questo gioco rispetto a Bubble Bobble, anche se la musichina Parasol Stars è molto più brutta e noiosa (a parte il tema dei boss, che è un plagio della Lambada!).
In definitiva a mio parere merita assolutamente di essere riscoperto e giocato (possibilmente in due... io purtroppo ho sempre giocato da solo ed è certamente meno divertente).


venerdì 16 novembre 2018

PUZZNIC, altro che sudoku!


PUZZNIC - 1990 - Versione PC ENGINE


Puzznic è un rompicapo davvero ottimo, ogni livello richiede prima di tutto un bel po' di ragionamento e - questa è la sua forza principale - pur basandosi l'intero gioco sulle stesse tre regole di base, ogni livello rappresenta davvero una sfida diversa dalle precedenti. In ore e ore di gioco non capita quasi mai di trovarsi a ripetere meccanicamente la stessa tecnica su due schemi diversi, visto che ogni volta è necessario ripartire da zero nell'applicare i propri ragionamenti. Un plauso va sicuramente, per questo aspetto, ai geniali designer degli oltre 2000 schemi presenti nel gioco.



Sostanzialmente le meccaniche sono queste: tutto quello che si può fare è muovere a destra o a sinistra dei blocchi colorati, sempre che ci sia dello spazio in quella direzione. Se i blocchi finiscono su un buco, cadono verso la parte bassa dello schermo. Se due o più blocchi dello stesso colore si toccano, scompaiono. Lo scopo di ogni livello è di far scomparire tutti i blocchi dallo schermo, sfruttando la morfologia dello schema in cui i blocchi sono inseriti.



 Il compito viene reso più difficile da un limite di tempo che impone quindi di dover ripetere lo stesso schema varie volte prima di capire come risolverlo. Alle volte il tempo è infatti appena sufficiente per eseguire le mosse necessarie, pertanto il gioco presuppone che si sia già ragionato sopra almeno un'altra volta in precedenza.



 La questione del tempo, a ben vedere, è abbastanza inutile e tradisce l'origine arcade del titolo: giocare in casa senza limite di tempo sarebbe stato decisamente preferibile, anche se in questo modo sicuramente si allunga la durata del gioco.



 Oltre a questo problema del tempo, purtroppo è sufficiente un errore per compromettere la riuscita dello schema, imponendoci di perdere una vita e dover ricominciare da capo. Per questo motivo, per fortuna, ogni 4 livelli ci viene concessa una password, in modo da non dover riprendere completamente da capo e ripetere all'infinito schemi già risolti in precedenza. Non ci sono altri aiuti, o bonus particolari: Puzznic è un rompicapo "puro".



Non ho mai provato le altre numerose versioni (dal Commodore 64 al Nes), ma trovo che questa per PC ENGINE sia la più simile, per lo meno dal punto di vista grafico, con l'originale arcade. Non che ci sia questa gran grafica da ammirare però, e dal momento che questo è un gioco fatto di gameplay puro non se ne sente nemmeno la mancanza.



L'unico grande difetto resta invece l'accompagnamento sonoro con un'orripilante, ripetitiva e petulante musichetta che spacca le orecchie, e che cambia solo quando il tempo sta per finire.
A parte questo, Puzznic resta un classico assolutamente da provare!