Viewfinder - 2023 - Versione Playstation 4
Viewfinder nasce da un'idea molto intrigante, quella secondo la quale mettendo un'immagine (che sia una foto, un volantino pubblicitario, una carta da gioco, un dipinto ecc) tra il tuo punto di vista e la realtà che ti sta intorno, questa immagine si fonde con lo sfondo e ne diventa parte, modificando la realtà e deformando lo spazio intorno a te.
Per fare un esmpio, nel gioco potresti trovarti davanti ad un muro (il gioco è in soggettiva, in prima persona come un Doom qualsiasi), ma hai in mano la foto di una porta. Se posizioni questa foto davanti ai tuoi occhi lasciando il muro retrostante in modo che la porta sia ben allineata con lo sfondo, ecco che magicamente quella porta diventa parte del muro, e quindi la puoi aprire e andare oltre.
Tutto questo avviene in modo davvero sorprendente (complimenti ai programmatori) e dal punto di vista narrativo il concetto è reso plausibile grazie ad un espediente alla "Portal" che viene svelato dopo 5 minuti di gioco e che mette quindi nella giusta prospettiva anche la tua posizione di giocatore all'interno delle vicende narrate.
Nella sostanza Viewfinder è quindi un puzzle game, in cui si deve esplorare un mondo strano, sospeso nello spazio e nel tempo, cercando l'uscita da ogni "stanza" grazie all'utilizzo di questa originalissima meccanica di sovrapposizione di immagini. Naturalmente progredendo nel gioco le possibilità di interazione variano e si combinano in modi sempre più creativi e cervellotici.
La cosa funziona molto bene ed è praticamente impossibile trovarsi bloccati in modo irreversibile in quanto è sempre possibile "riavvolgerere" il tempo trascorso nel livello come se si stesse visionando una videocassetta (compresa la comparsa righe di "sporco" magnetiche sullo schermo). Se la trama è solo un espediente per tenere insieme la sequenza di livelli da affrontare (e volendo anche "ri-affrontare") la meccanica fondamentale del gioco è comunque sufficente da sola ad affascianarti almeno per un po' e potrebbe bastarti per spingerti a voler andare avanti e vedere cosa ti è stato riservato successivamente.
Insomma per gli amanti dei puzzle game o delle escape rooms, questo gioco è davvero consigliatissimo, non mancando tra l'altro alcune attività secondario come gli immancabili collezionabili da trovare sparsi per i livelli, memo audio da ascoltare e via dicendo. Se vogliamo fare una critica però c'è da dire che la recitazione di questi memo audio, così come la narrazione che accompagna il gioco (in stile Stanley Parable) è tremendamente all'americana, con quei modi di fare da fighetti talmente stucchevoli che a me dopo dieci minuti fanno cadere la braccia. Certo, si può anche togliere l'audio e godersi un'esperienza molto più "in solitaria", ma non capisco proprio a chi possa interessare lo stare ad ascoltare 'sta gente blaterare di continuo una marea di cazzate senza senso.
Al di là di questo il mio personalissimo giudizio su questo gioco è che, come idea (e anche come realizzazione di quell'idea), Viewfinder è davvero un prodotto geniale. Il suo limite d'altro canto è che, per quanto sia stato fatto un lavoro di design sopraffino nello sviluppare la meccanica fondamentale che sta alla base di tutto, il risultato non è comuunque sufficiente per tenere in piedi un gioco intero che non ti annoi dopo un po' - con o senza voci fastidiose a tenerti sveglio. Invece vedrei benissimo tutto questo se fosse inserito in una produzione più grande, come una meccanica inserita in qualcosa di più variegato, alla stregua di un minigioco o di una attività accessoria all'interno di un gioco di un genere diverso. Ma naturalmente i miei sono punti di vista totalmente soggettivi.








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