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martedì 4 febbraio 2025

Baldur's Gate: Dark Alliance II

 


Baldur's Gate: Dark Alliance II - 2004 - Versione Playstation 2

Parto dalla fine: Dark Alliance II è un ottimo gioco. L'avevo comprato nel 2004 per la prima XBOX, macchina sulla quale ci ho giocato assieme a quella che sarebbe diventata la mia futura moglie in cooperativa, e mi era piaciuto tantissimo. Su Playstation 2, dove l'ho rigiocato in questi giorni, il gioco è praticamente identico, forse solo leggermente più lento e, dal punto di vista tecnico, è pressoché identico al primo episodio (che ho già recensito qui).


Forse il suo vero problema è proprio questo: tecnicamente i due Dark Alliance sono lo stesso gioco. Naturalmente il secondo episodio è più lungo, ha più personaggi giocabili, ha più oggetti e più missioni da compiere. La grafica è decisamente più varia e ci sono anche molte più scenette di intermezzo.


Scenette di intermezzo realizzate con video mal compressi prodotti con lo stesso motore di gioco (e questo è male) ma la cosa più terribile è che questi spezzoni, che raccontano la trama, sono stati doppiati da un gruppo di mentecatti che fanno delle voci talmente assurde da far cadere le braccia. In definitiva grazie a questo maldestro doppiaggio ho trovato una buona scusa per saltare le scene della trama senza sentirmi in colpa!


In ogni caso se il primo Baldur's Gate: Dark Alliance era quindi un bel gioco, il suo seguito è almeno allo stesso livello, e questo è innegabile. Ci sono tanti posti da esplorare, nemici stravaganti che richiedono strategie specifiche per essere eliminati, abilità da provare. C'è insomma tutto quello che decretò il successo del prequel ma in misura molto superiore, in un classico esempio di "more of the same", anzi in questo caso si può dire "much more of the same".


Tutto questo si risolve nel fatto che, pur se sono passati due anni da quando ho giocato al primo Dark Alliance, arrivato a metà di questo - lo ripeto - bello e divertente seguito purtroppo ho raggiunto il punto di saturazione: l'eccessiva reiterazione della stessa formula, pur se riconosco lo sforzo fatto dagli sviluppatori nel dare una certa varietà, ha finito per annoiarmi. Probabilmente nel 2004 non avevamo dei palati così fini dal pretendere un piatto più ricco di quello proposto, ma oggi effettivamente Dark Alliance ha troppo poca varietà nel gameplay per resistere a tutta la sua mole di contenuti, che vanno a sommarsi alle ore passate sul prequel. In definitiva quindi il rischio che questo gioco arrivi a stancarti è molto più elevato di tanti altri titoli dello stesso genere.



giovedì 22 febbraio 2024

Baldur's Gate (il primo)

 


Baldur's Gate - 1998 - Versione Pc


Il primo contatto con questo gioco lo ebbi - se non ricordo male - nel 1999 quando una donna appena conosciuta, che poi anni dopo sarebbe diventata prima la mia ragazza, e successivamente mia moglie, me ne regalò una copia masterizzata. Lo installai e ci giocai ben poco, relegandolo ad un titolo interessante ma "rovinato dal fatto che si rifà a regole che vanno benissimo per un gioco cartaceo ma che vanno strette ad un gioco per computer". Ancora adesso ho conservato quest'idea, non posso negarlo, ma riconosco che mi sbagliavo a considerare questa caratteristica negativa comunque sufficiente per snobbare invece quello che persino nel 2024 non può che essere definito un gioco eccellente.



E infatti lo scorso Natale ho iniziato a giocare al primo mitico Baldur's Gate, nella sua versione Enhanced che - a quanto pare - rende l'esperienza un po' meno estrema e maggiormente facile da gestire. Ho lasciato però tutti i parametri inalterati per restare i più fedeli possibili all'esperienza originale. Ovviamente il gioco va che è una scheggia (altra cosa che nel 1999 non era così scontata, ovviamente) e non ha mai un tentennamento, e questo è di sicuro un aspetto che rende il gioco ancor più godibile.



Tecnicamente il titolo è quindi solido ed è invecchiato piuttosto bene, con una grafica pixel art capace anche di sorprendere per le minuzie che si notano in certi ambienti, anche il sonoro si difende, ma arriva da un'epoca in cui questo aspetto era già abbastanza livellato verso l'alto. Nel complesso quindi, pur essendo chiaramente un gioco che ha 25 anni, siamo davanti a qualcosa capace di essere attraente anche solo per come appare.



La parte giocata poi è piuttosto intrigante ancora oggi. Il tempo reale interrompibile dalla pausa tattica resta uno dei sistemi migliori mai congeniati e qui ha, nel suo prototipo, un'implementazione esemplare. Ci sono tanti dialoghi ma non si supera mai la soglia del sopportabile, anzi, a volte certi passaggi sembrano persino troppo sbrigativi... e detto da me sono parole certamente pesanti. Tante sono anche le missioni secondarie che, va detto, non precludono nulla se non le si vuole considerare.



A questo proposito ho approcciato il gioco un po' con l'atteggiamento alla "Ubisoft", cioè con la voglia di ripulire tutto il ripulibile. E se è vero che le mappe più "naturalistiche" (foreste, deserti, praterie ecc) così come i vari dungeon, mi sono piaciute molto, meno ho apprezzato i paesi più estesi e, in particolare, la capitale. Quest'ultima è divisa in una dozzina di sotto mappe ed arriva verso fine gioco, quando la stanchezza accumulata nelle ore precedenti inizia a farsi sentire, e girare per vie tutte simili per trovare le costruzioni rilevanti (e sorbirsi parecchi dialoghi). Questo è l'unico neo (a mio personalissimo parere) che ho riscontrato in questo gioco che, per il resto, è bellissimo.



A ben vedere è anche stancante dover continuare a fare la spola per rivendere i vari equipaggiamenti tutti uguali che si ottengono dopo le numerosissime battaglie (alcune casuali, altre no), ma è una cosa che abbiamo visto e continuiamo a vedere in tutti i giochi di questo tipo. E le regole di D&D? Si sentono, sono parecchio limitanti (vogliamo parlare del fatto che ogni 3 minuti devi far dormire il party 20 ore per ricaricarti tutti gli incantesimi?) ma sono state implementate con il giusto grano salis per cui, tutto sommato, funzionano anche se in modo un po' stridente.



Concludo questa mio post ribadendo quanto espresso prima: il gioco è ancora davvero bello e giocabile, risente solo del fatto che dopo di lui sono arrivate dozzine di giochi simili che, ovviamente, hanno saputo evolvere ed ampliare certe meccaniche. Ma è invecchiato splendidamente e anzi ha conservato una certa ingenuità che lo rende fruibile (nella sua versione enhanced) senza particolari patemi o muri contro cui sbattere la faccia. Un gioco storico che va assolutamente provato.