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domenica 13 luglio 2025

Armed and Dangerous

 


Armed and Dangerous - 2003 - Versione Xbox

Armed and Dangerous è un divertentissimo gioco che nel 2003 aveva un sacco da dire. Il termine "divertente" non è scelto a caso, ma sta proprio a sottolineare quali sono le caratteristiche fondamentali di questo gioco. Ad iniziare dal fatto che il gameplay è tanto semplice quanto, per l'appunto, ingaggiante e divertente. Non c'è un momento durante l'azione di gioco in cui ti troverai ad annoiarti o a chiederti chi te lo fa fare, c'è sempre uno scopo, qualcosa a vista che ti fa trovare interessante una meccanica tanto semplice come quella di sparare a tutto quello che si muove.


Armed and Dangerous è un classico sparatutto in terza persona, dove per l'appunto si deve sparare a tutto quello che si muove, ma si possono anche distruggere case, caserme, sistemi di allarme e altri manufatti nemici la cui eliminazione fa parte delle varie missioni di gioco o semplicemente (come nel caso delle caserme e dei sistemi di allarme) ti rendono meno difficoltoso il livello, bloccando l'arrivo di altri cattivi.


Per completare i vari livelli è necessaria sì l'uccisione dei nemici ma spesso ci sono missioni di scorta (con un effetto "pupazzo di stoffa" sulle persone scortate esilarante), di demolizione o di uccisione selettiva. Tutto questo attingendo ad un arsenale variegato che comprende mitragliette, lanciamissili e fucili di precisione, ma anche altre armi assurde come il mitico "squalo": quando si attiva quest'arma si iniziano a vedere pinne di squalo circolare per il livello in modo casuale, e se una pinna incontra un nemico, dal terreno emerge un pescecane enorme che uccide il malcapitato ingoiandolo. Quest'arma da sola vale il prezzo del biglietto!


Tutte queste armi si acquistano in negozi sparsi per i livelli, che fanno anche da punto di salvataggio e di ricarica. Il combattimento è inoltre supportato da due compagni di viaggio. Infatti facciamo parte di un gruppo che è poi nella sua interezza il protagonista della storia. Un storia raccontata con numerose scenette presenti prima di ogni missione. Queste scenette, a volta anche un po' troppo lunghe, sono permeate da un umorismo demenziale a livelli assurdi che in generale mi hanno fatto ridere anche se, alla lunga, oggi verso la fine mi è venuto da skipparle (nel 2003 invece ogni singola scena era da vedere ed ammirare perché contribuiva sostanzialmente a dare valore al prodotto).


Oggi Armed and Dangerous soffre solo di un comparto tecnico 3d in bassa risoluzione e con ambienti eccessivamente spogli per apparire non dico belli ma almeno decenti. Le mappe sono disegnate bene, ma i pochi poligoni e la mancanza di dettagli nelle ambientazioni si fanno sentire eccome, dando un senso di desolazione purtroppo inevitabile. Per il resto invece il gioco se la cava ancora benissimo, restando veloce e - come detto all'inizio - molto divertente e spassoso da giocare.


I nemici sono carne da macello, ma i designer sono riusciti a calibrare il tutto in modo che il gioco sia sempre fresco e presenti costantemente dei momenti inediti. Ogni tanto ci sono anche missioni dove si deve semplicemente cecchinare o bombardare orde di assalitori, in pieno stile "proteggi il fortino", momenti che donano quel pizzico di varietà in più e che aiutano a mantenere sempre alto il ritmo del gioco nel suo complesso.


Per concludere Armed and Dangerous resta ancora un buon titolo che, se venisse rispolverato dal punto di vista grafico, avrebbe ancora molto da dire. Certamente non ha un gameplay particolarmente originale se visto dall'ottica attuale, ma non manca di spunti capaci di sorprendere anche un giocatore smaliziato e abituato a ben altro nel 2025.



venerdì 31 gennaio 2025

Indiana Jones e la tomba dell'imperatore

 


Indiana Jones e la tomba dell'imperatore - 2003 - Versione Xbox e Ps2

Probabilmente questo gioco aveva una bella grafica per l'epoca, un gran sonoro con musiche fantastiche, e riprendeva così bene il carattere Indiana Jones che per molte persone questo titolo non poteva che sembrare davvero bello e riuscito. Invece a me non aveva mai convinto nemmeno all'epoca, forse perché ne avevo abbastanza di giochi alla Tomb Raider (benché i comandi qui fossero molto più comodi, altro che quell'incubo del controllo "tank") e forse perché di action avventure così ne avevo viste fin troppe.


Stufo di tombe, templi, trabocchetti da saltare, nemici a cui sparare o di fare a pugni, mi sono annoiato già dopo quattro livelli in cui per l'appunto mi sono arrampicato usando la frusta, ho scoperto grotte dietro le cascate, ho trovato idoli preziosi, ho ammazzato una trentina di cristiani. Pensa che mi sto annoiando anche solo scrivendolo, soprattutto perché della trama non me ne importa nulla e comunque la trama qui è talmente diluita e poco interessante che forse è anche meglio che non mi interessi.


Chiaramente non è un brutto gioco, chiaramente se lo inquadriamo nel periodo (più di vent'anni fa) la sua porca figura la fa, ma secondo me gli manca oggettivamente quel "quid" che lo rende interessante, che ti faccia venir voglia di andare avanti, di vedere quello che c'è dopo. Almeno, per me è così. Se solo fosse arrivato prima di Lara Croft probabilmente avrei avuto un'altra opinione, ma va riconosciuto che almeno in Tomb Raider c'erano anche i dinosauri!



mercoledì 11 dicembre 2024

Quantum Redshift



Quantum Redshift - 2002 - Versione XBOX

La mia esperienza con la prima XBOX è stata piuttosto breve. La console è ancora qui con me, con la sua ingombrante scocca, funzionante e pronta a farmi divertire. Tuttavia all'epoca ho comprato e giocato solo una manciata di titoli, preferendo decisamente il parco software della (allora) concorrente Playstation 2, per cui fino ad oggi non ho mai avuto occasione di parlare di alcun pezzo software sviluppato per questa sfortunata console.


Tuttavia alcune esperienze le ho fatte e oggi voglio spendere due parole proprio per una di queste: Quantum Redshift, un bel gioco uscito allora come esclusiva per la macchina Microsoft, che voleva nelle loro intenzioni entrare in diretta concorrenza con l'altra esclusiva che era invece delle macchine Sony, sua maestà Wipeout. Premettendo che non ho mai amato eccessivamente questo gioco (vedi la mia rece qui) in nessuna delle sue incarnazioni (ho giocato uno dei tanti Wipeout persino su Psp), lo stesso discorso che ho fatto parlando di Wipeout lo posso ovviamente ampliare anche ai suoi cloni, ivi compreso il nostro Quantum Redshif.


Tuttavia la prima volta che vidi questo gioco restai davvero con la mascella aperta. Ovviamente il fattaccio accadde da Piermarco, nella sua stanza dei giochi (non fraintendere: si parla di VIDEOgiochi), entrambi col naso praticamente a contatto col megatelevisorone, con le orecchie violentate da un impianto sonoro ultra pompato e, devo dirlo, in questa configurazione il gioco era un'orgia di colori e poligoni, con una grafica velocissima e piena di effetti speciali, tra i quali in particolar modo mi colpì l'effetto delle goccioline bagnate sullo schermo (una cazzata in effetti, ma molto d'impatto per l'epoca).


Quello è rimasto uno dei momenti più emblematici nella mia carriera di giocatore. Non avevo ancora l'XBOX ma iniziai davvero a desiderarlo, volevo anche io godere di quella magnificenza sensoriale, roba che sembrava per ricchi che potevano permettersi di portare a casa cabinati da sala giochi! Peccato che il resto del gioco fosse, per l'appunto, un gameplay alla Wipeout, con ambientazioni spettacolari ma con tracciati non eccessivamente ispirati (anzi, spesso un po' troppo larghi e non facilmente leggibili).


L'aspetto tecnico spettacolare, come spesso accade, esaurisce il suo fascino abbastanza in fretta in un modo come il nostro dove - soprattutto fino a qualche anno fa - ogni giorno è capace di arrivare qualcosa di nuovo capace di sorprenderci. E Quantum non era probabilmente così bello come Wipeout dal punto di vista del gameplay puro e nel track design per cui, viste tutte le ambientazioni, ci stava che non mi venisse quella gran voglia di giocarci ancora. Ragion per cui finì nel mio dimenticatoio abbastanza in fretta. Resta il fatto che sembra davvero un gioco da bar, di quelli che bisognerebbe giocare seduti su un seggiolino idraulico o anche solo in piedi. Se quindi ritieni che la tipologia di gioco ti sia congeniale, ti suggerisco assolutamente di recuperarlo se non altro perché è un gioco capace di dimostrare le capacità dell'XBOX, troppo spesso sottovalutate.



giovedì 20 giugno 2024

South Park - Il bastone della Verità

 


South Park - Il bastone della Verità - 2014 - Versione Xbox360 e Playstation 4

Avrei tante cose da dire di questo gioco, ma cercherò di essere il più breve possibile: South Park - Il bastone della Verità è un signor gioco di ruolo, fatto con tutti i crismi, ricco di meccaniche, abilità, evocazioni, magie, attacchi speciali, attrezzature e armi potenziabili. Insomma c'è tutto quello che un amante dei più classici GDR a turni può volere.


La caratteristica maggiore del titolo è però, inevitabilmente, il suo setting, South Park, e i suoi protagonisti che sono gli stessi della serie tv. Dal punto di vista visivo e dell'audio il gioco sembra in tutto e per tutto lo show televisivo, ma lo sembra anche e soprattutto nei contenuti: turpiloqui, situazioni demenziali, dissacrazione di tutti i temi che ormai vengono affrontati solo secondo i dettami del politicamente corretto, comprese le religioni, l'omosessualità, la pedofilia eccetera.



Insomma giocare a South Park - Il bastone della Verità è come vivere in un episodio di quella serie tv, un'esperienza per adulti con pelo sullo stomaco. Io ne ho, ma qualche volta, lo ammetto, ho vacillato! Se invece conosci bene la serie, e magari l'apprezzi pure, questo gioco è persino meglio di una puntata dello show!



In realtà la versione europea di questo gioco ha subito persino delle censure, soprattutto nei minigiochi che implicavano scene di penetrazione anale, ma la risposta degli sviluppatori alla mannaia della censura è arrivata con una certa ironia, attraverso simpatiche schermate che illustrano a parole quello che "ci siamo persi" (vedi qui sotto).


Personalmente non ho mai seguito la serie televisiva, quindi personaggi e gag ricorrenti mi erano abbastanza ignote prima di iniziare a giocare. Questo non ha impedito però che il gioco mi divertisse e appassionasse. L'umorismo demenziale è gradevole, i costanti riferimenti agli escrementi e ad altri liquidi corporali magari lo sono un po' meno, ma nell'insieme la "genialità" degli autori è notevole e non si può non rimanere affascinati dal continuo bombardamento di situazioni e dialoghi al limite dell'assurdo (e della decenza).



L'avevo già iniziato una decina di anni fa, ma poi - forse perché non conoscevo bene il setting - l'avevo abbandonato dopo poche ore per qualche altro gioco che probabilmente all'epoca mi attirava maggiormente. Non avevo ben inteso le meccaniche e mi trovato leggermente in difficoltà in un punto preciso del gioco, che invece adesso ho affrontato in scioltezza.



L'ho quindi portato a termine solo nel 2024 eppure mi è sembrato ancora un titolo fresco, veloce e nemmeno troppo impegnativo. Insomma è un gioco che per lo più da allegria e divertimento, e questo secondo me è il suo maggior pregio.


Chiaramente questo titolo non è un gioco per tutti, ma anche se non ami la serie (o non la conosci) merita di essere almeno provato in quanto la storia è capace di appassionare. La realizzazione di prim'ordine rende l'esperienza di gioco quanto mai appagante, per cui te lo consiglio quasi senza riserve.