domenica 10 febbraio 2019



Twin Kingdom Valley - 1983 - Versione Commodore 64


Questo gioco è una vera bestia nera nella mia carriera di avventuriero: non sono mai riuscito a fare granché visto che finivo sempre per perdermi o per essere ucciso da qualche creatura malvagia che, per puro divertimento, mi inseguiva per le location fino ad eliminarmi. Ho provato di recente e riprenderlo, ma niente: finisco sempre nello stesso modo. Ho provato allora a seguire la soluzione e, sì, ho fatto qualche progresso, ma alla fine mi trovo invariabilmente braccato da un troll che mi lancia addosso le sue armi uccidendomi.



Ed è un peccato perché questo gioco, sotto molti aspetti, è davvero sorprendente. I programmatori si sono certamente ispirati, per trama e scopo del gioco, al classicissimo Colossal Cave Adventure, che è il bisnonno di tutte le avventure testuali. Quindi niente di particolarmente interessante, siamo il classico cacciatore di tesori perso in un mondo fantasy. A livello di quantità di testo su schermo siamo più o meno allo stesso livello - e graficamente usa i caratteri di sistema, quindi è molto spartano  - mentre il parser, in Twin Kingdom Valley, non so quanto sia stato effettivamente migliorato/peggiorato, so solo che praticamente riconosce le parole dalle prime 2 lettere, ma non ho mai avuto grossi problemi nell'impartire comandi.



Quello che stupisce in questo gioco è la quantità di oggetti, personaggi e, soprattutto, location presenti nel gioco. E ogni "stanza" che visiterai ha la sua rappresentazione grafica, addirittura con alcuni sprite in movimento (ad esempio: il coniglio sulla strada, il fuoco nel caminetto e le nuvole nel cielo, come nelle foto che metto a corredo). E' davvero incredibile la quantità di dati stipati nei pochi Kbyte del gioco, e per questo va un plauso a chi è riuscito a programmare un mondo così vasto (e decisamente complesso) comprimendo i dati in modo così efficace. E' interessante notare (come si può vedere nelle due foto qui sopra) come gli elementi grafici siano riciclati e spesso scalati nelle varie immagini (vedi il contenuto del quadro nella foto di sinistra?)... senz'altro un gran lavoro di progettazione, come pochi ne ho viste in questo genere di giochi.



Quello che manca in Twin Kingdom Valley è una trama vera e propria, qualcosa che indirizzi e incentivi l'esplorazione. Così come è progettato ti butta in vasto mondo in cui perderti, alla ricerca di non precisati tesori e sperando di sopravvivere ai personaggi non giocanti ostili che inesorabilmente ti faranno a pezzi. Un po' poco anche per un gioco del 1983, secondo me. Il gioco è decisamente spiazzante e, in certa misura, frustrante. Vi prego di credermi, ci ho provato tante volte, spinto soprattutto dal mistero e dal fascino innegabili di un'ambientazione così riccamente illustrata, ma proprio non riesco a raccapezzarmici, resto bloccato e incapacitato a proseguire in alcuna direzione.  Secondo me, in confronto, Dark Souls è una passeggiata!


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