venerdì 1 maggio 2020

Emerald Isle - Text Adventure



Emerald Isle - 1985 - Versione Commodore 64


Tra le decine di giochi che mi furono passati dagli amici dopo l'acquisto del Commodore 64 c'era anche questa avventura testuale della Level 9, probabilmente l'unico adventure di questa marca che abbia mai giocato sul "biscottone" della Commodore. E non posso certo dire che fosse la mia avventura testuale preferita, tutt'altro!



Il gioco infatti presenta tantissime location, ciascuna con almeno un'immagine a corredo, immagini semplici ma evocative, a volte dai colori discutibili ma che svolgono bene il loro compito; ma è nelle descrizioni testuali che il gioco fallisce: sono descrizioni sempre e soltanto del tipo "Sei nella stanza piripicchio. Puoi uscire a Est e Nord". Ovviamente se c'è qualcosa di notevole viene detto con un semplice "Noti una palma abbattuta.". Insomma, le descrizioni sono generate dalla macchina in base a 4 parametri, non c'è alcuna prosa. Certamente questa è una caratteristica tipica degli adventure dei primi anni '80, ma in questo caso è tutto troppo schematico e dispersivo. Non avendo mai letto le istruzioni del gioco all'epoca non avevo idea, in quanto non viene mai detto durante le sessioni di gioco, del perché siamo sull'isola e di come ci potremmo tirare fuori dai guai. La trama quindi non è svelata e procedendo nel gioco non ci sono indizi in tal senso. In poche parole: anche in ore di gioco sembra non succedere niente!


Limitandomi quindi a girare a caso e cercando di sopravvivere in una mappa enorme e senza indizi di una benché minima trama, Emerlad Isle non mi ha mai appassionato, anzi è stata fonte di tantissima frustrazione (anche perché il "parser", l'interfaccia uomo-macchina, sembra abbastanza scarsino e non dà alcun accomodamento al giocatore). Oggi che ho letto la documentazione relativa al gioco, e che conosco per lo meno antefatto e meta del nostro viaggio sull'isola, continuo a trovare la storia poco interessante e narrata malissimo. Insomma, secondo me, questa avventura è assolutamente dimenticabile, in quanto poco avvincente, troppo dispersiva e - ad esclusione delle immagini - tecnicamente obsoleta.




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