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giovedì 19 dicembre 2024

Super Mario Land

 


Super Mario Land - 1989 - Versione Game Boy

Dopo essermi cimentato col primo glorioso Super Mario Bros (la mia rece da nubbio la trovi qui), ed averlo trovato tutto sommato divertente e giocabile anche a quarant'anni dalla sua uscita, mi trovo ora a curiosare tra le altre uscite successive della stessa serie. Super Mario Land ha attirato la mia attenzione perché resta un gioco valutato come eccellente tra quelli usciti per la piccola console Nintendo.


Diversamente da quanto accaduto con Super Mario Bros questa volta non sono riuscito a portare a termine Super Mario Land, probabilmente perché più difficile ma probabilmente anche perché dopo circa tre ore di gioco mi sembra di essere davanti alla stessa identica minestra già assaporata sul Nes, solo che qui è tutto  (ovviamente) più piccolo e monocromatico, quindi anche meno bello da vedersi.


In altre parole Super Mario Land sembra lo stesso gioco di Super Mario Bros con livelli disegnati in modo diverso e con nuovi nemici. Magari qualcuno mi dirà "graziealcazzo", ma io giudico quello che vedo. Mi piace il genere? No. Piacerà a chi piace il genere? Ovviamente sì. C'è altro da aggiungere?


In ogni caso giocare con la croce direziona del Game Boy è una tortura per un vecchio come me, per cui meno male che ci sono gli emulatori (in grado anche di colorare un po' lo schermo) e che mi permettono di usare il pad della Play 5 e che mi rendono i salti millimetrici, maledettamente necessari in alcun passaggi, un po' più facili da eseguire. Detto questo sicuramente Super Mario Land è un ottimo gioco per Game Boy, ma forse oggi c'è di meglio anche per chi ama il genere.



sabato 16 novembre 2024

Super Mario Bros



Super Mario Bros - 1985 - Versione Nes

Per quanto possa sembrare incredibile, per quanto questa cosa possa farmi apparire come un incompetente, nel novembre del 2024, alla bella età di 53 (cinquantatré) anni, ho giocato per la prima volta a Super Mario Bros, il primo, quello per Nes, il gioco che ha segnato l'infanzia di milioni di persone, ma che il sottoscritto non aveva mai provato nemmeno per sbaglio!


E' vero, non mi sono mai piaciuti i giochi di piattaforme alla Mario, non ho mai sopportato Great Giana Sisters (all'epoca avevo l'Amiga, e questo passava il convento), non mi attirava Sonic, non stravedevo per i tanti tantissimi giochi platform che mi venivano lanciati addosso da ogni dove (Superfrog, Spot, James Pond eccetera), insomma questi giochi non mi interessavano e anche altri giochi non strettamente di questo genere, ma che avevano degli elementi platform, mi facevano venire l'orticaria (tranne qualche eccezione).


Allora eccomi qua, dopo aver dedicato una serata intera (si parla di circa 5 ore) alle prese con questo gioco che, va detto, sono riuscito a portare a termine non senza difficoltà. Cioè Super Mario all'inizio non è particolarmente ostico, partendo dal presupposto che non mi interessava trovare tutte le stelline/livelli segreti, prendere tutte le monete, fare punteggi stratosferici e amenità simili. Mi è bastato andare avanti per arrivare in fondo, vedere tutto quello che c'è da vedere e bene così. E all'inizio non mi ha richiesto chissà quale abilità, solo un minimo di capacità di interpretare quello che accade su schermo. Ma poi le cose si fanno un po' più complicate e allora ho iniziato ad usare i save-state per non dover ripetere DA CAPO ogni livello ogni volta che un salto mi andava a vuoto. In questo gioco i nemici sono tutto sommato gestibili, ma i salti nei buchi - se non sai che ci sono i buchi o se sei una capra a saltare - sono fottutatamente letali. Ergo bisogna imparare il livello a memoria. Cosa che io odio.


Ad un certo punto addirittura non riuscivo a saltare da un fungo all'altro e ci ho messo 10 minuti a capire che se salto e sparo riesco a fare salti più alti (salvo poi scoprire solo oggi che forse c'è un tasto deputato allo sprint con annessi salti più grandi.... ma lasciamo perdere che è meglio!). Gli ultimi livelli sono davvero diabolici quando iniziano a farti ripetere sezioni all'infinito se non azzecchi la strada giusta o se non ti infili in un tubo... insomma, Super Mario non è un gioco rilassante se non nel primo mondo, poi diventa una sfida di memoria e pazienza. Perché questo gioco sia così amato quindi, per me, resta quindi un mistero!


Capisco che probabilmente alla fine degli anni '80 per i possessori di Nes non ci fosse altro a questo livello, e quindi giocoforza questo era il titolo da avere, ma anche graficamente credo che già in quegli anni si poteva vedere di meglio a casa propria (chi ha detto Amiga?). Ho apprezzato che il gioco ripropone tanti elementi grafici ripescati dalla serie Donkey Kong e da Mario Bross (ad esempio molti nemici, i tubi, le molle, i tralicci d'acciaio...) ma tecnicamente è abbastanza insipido e anche le famose musichette, carine - niente più - e poche, suonano peggio (come timbrica) persino di quanto si sentiva da anni col Commodore 64.


La giocabilità sarà sicuramente sopraffina, i numerosi segreti (sia intesi come livelli nascosti che come modi per saltare interi livelli) hanno il loro fascino, riconosco anche una certa originalità nelle meccaniche di gioco, per l'epoca, ma resto purtroppo un giocatore che non ama ripetere i livelli all'infinito per riuscire a prendere tutte le monete e scoprire i segreti. Semplicemente questo gioco non fa per me, anche se ho passato una piacevole serata in sua compagnia.


Piccola nota finale: non sembra anche a te che la coppia sia davvero mal assortita?



sabato 20 luglio 2024

Super Mario Kart

 


Super Mario Kart - 1992 - Versione Super Nintendo / Snes

Per parlare di questo piccolo capolavoro oggi scomoderò il mio compare, quel Piermarco Rosa che ne scrisse la recensione perfetta sul numero 14 di Consolemania. Ecco qui il testo completo, al quale aggiungerò le mie note in coda, note che derivano dal fatto che 1) ho scoperto questo gioco solo successivamente, non avendo il sottoscritto mai posseduto un Snes negli anni '90 e 2) sono passati comunque 32 anni!


Ecco cosa scrisse Piermarco:

Sono così contento di rivedere il simpaticissimo idraulico italiano, che perdono alla Nintendo l'aver appiccicato un ennesimo (e noiosissimamente ripetitivo) prefisso SUPER alla più recente delle migliori cartucce per la sua favolosa console. Nel gioco potrete vestire i panni di tutti i personaggi più rappresentativi della biblica saga di Mario: egli stesso o suo fratello Luigi, il draghetto che cavalcavate in SM IV o la principessa, il funghetto o la tartaruga, Koopa o perfino il mitico (e come poteva mancare?) Donkey Kong.

Ognuno dei sopracitati protagonisti guida un veicolo monoposto con capacità di accelerazione, ripresa e velocità finale che differiscono dalle coppie awersarie; mi spiego meglio: nello schermo di selezione dei personaggi vi accorgerete (solo dopo un po' di pratica, se avete come me la versione giapponese) che ogni corridore guida lo stesso mezzo di quello posto nel riquadro sotto di lui; in tal modo i protagonisti vengono a essere divisi in quattro coppie, ognuna con lo stesso veicolo (questo per dare la possibilità, nel modo a due giocatori, di poter gareggiare con le stesse dotazioni tecniche).



Ebbene sì, potrete sbizzarrirvi in due (e qui la Nintendo ha sopperito all'unico neo dell'ineguagliabile F-Zero); il fatto è che, anche quando giocherete da soli, lo schermo resterà purtroppo diviso sempre a metà, ma , molto utilmente, la parte inferiore mostrerà una ripresa aerea della gara o magari (mediante pressione del tasto opportuno) la visuale di gara dal vostro specchietto retrovisore (davvero spettacolare!). Ottima trovata, questa, come pure lo sono la presenza saltuaria di tubi\ostacolo e i colori molto vivaci dei cordoli che aggirano la bidimensionalità del bitmap per fornire realistiche sensazioni di "presenza".
Super Mario Kart arriva a rappresentare l'ultimo grido in fatto di uso del bitmap, e la sua varietà ne fa un incontestabile capolavoro. Non solo, infatti, gareggerete praticamente su ogni tipo di pista immaginabile (e anche inimmaginabile: vedere l'ultima della cilindrata 100, ambientata nello spazio, per credere!), ma potrete anche misurarvi con un amico in un originale scontro all'ultima ruota in vere e proprie arene labirintiche. Qui dovrete cercare, raccogliendo appositi bonus, di colpire in varia maniera l'avversario, così da fargli perdere i tre pneumatici sferici che porta appesi intorno al suo veicolo, vincendo l'auto-scontro (è proprio il caso di chiamarlo così!). 


Durante la gara, poi, avrete anche la possibilità di sfruttare le diaboliche trovate dei programmatori, disseminando dappertutto bucce di banana, gusci di tartaruga, o anche buttando gli avversari fuori strada per averli colpiti con speciali gusci-proiettile, o mentre eravate sotto l'effetto della turbostella. Geniale anche il microfungo che, se malcapitatamente raccolto, vi miniaturizzerà facendovi rallentare e dando agli awersari la possibilità di ridurvi in frittella. Carinissime le musiche e gli effetti sonori (azzeccati i rombi zanzarofonici dei vari motori), completo e ben pensato anche il menu di difficoltà, che vi darà soltanto poco a poco la possibilità di vedere tutti i percorsi (i quali, badate bene, non sono solo tutti quelli che appaiono!). Un'utile batteria tampone presente nella cartuccia vi permetterà inoltre di salvare i record che segnerete nel modo di PRATICA sui percorsi. Non vi basta ancora? E allora pensate alle meravigliose e divertentissime ambientazioni che attraverserete, dall'aperta campagna con i fiumiciattoli e le talpe che vi saltano addosso, alle pozze fangose di polverosi circuiti in montagna, dagli scivolosi laghi ghiacciati di pericolosi percorsi sulla neve, alle letali conche di lava nelle infernali gare dei Monti Vulcanici. Investite bene i vostri soldi in una cartuccia che vi durerà un'eternità (se non altro perché anche dopo averla terminata ci farete almeno una partita ogni tanto): comprate immediatamente Super Mario Kart!

Passo e chiudo.
Piermarco Rosa 



In coda alle parole di Piermarco voglio aggiungere che dopo più di 30 anni Super Mario Kart resta talmente giocabile e divertente che non meraviglia come tutti i suoi seguiti e riproposizioni che Nintendo ha continuato a sfornare negli anni continuino a vendere una valangata di copie. Questa stessa cartuccia, con questo stesso codice e grafica, giocato su smartphone sembra quasi un titolo fresco di pubblicazione. E come sempre il sottoscritto non ha sperimentato il piatto forte, quel multiplayer che ha consacrato il gioco nell'Olimpo dei titoli migliori di sempre.




lunedì 18 febbraio 2019



Mario Bros - 1983 - Versione VCS e C64


Dopo aver parlato della versione arcade, con la quale ho giocato davvero pochissime volte, voglio spendere due parole invece riguardo alle due versioni casalinghe sulle quali invece ho passato ore: quella per il Commodore 64 e, soprattutto, quella per l'Atari 2600.



Devo ricordarti che all'epoca, mentre i giochi per il Commodore li si poteva avere praticamente gratis, quelli della console Atari costavano molto cari, fino a 90.000 lire ciascuno - oggi circa 130 euro - pertanto se in qualche modo capitava in mano una cartuccia (comprata, scambiata con amici, presa in prestito ecc) si finiva per giocarci fino alla morte, perché magari non si sarebbero visti altri giochi per almeno un mese, e quindi bisognava sfruttare quella preziosa cartuccia il più possibile. 



Questa semplice considerazione spiega perché si riuscisse a giocare a lungo a titoli che oggi forse non prenderemmo nemmeno lontanamente in considerazione (e non solo per il mero aspetto tecnico). Non era però questo il caso di Mario Bros. La sua verisone per Atari 2600 era dignitosa e, soprattutto, divertente da giocare. Io non impazzivo per questo titolo, ma ci ho giocato comunque volentieri, un po' proprio perché - come spiegato - questo passava il convento, ma anche perché, oggettivamente, il porting non era per niente fatto male.



Certo, la grafica era pietosa, con bestie monocromatiche, Mario un po' sproporzionato, gli altri elementi grafici fatti a blocchetti monocromatici, nessun scenetta di intermezzo (e le monete, buon Dio, quadrate a strisce colorate!). Ma il gioco c'era tutto, ed era assolutamente godibile. Piccola nota: questo titolo aveva comunque una seppur semplice schermata col titolo (foto in alto), fatto piuttosto raro nei giochi per VCS, e questo fatto contribuiva a valorizzare la cartuccia agli occhi di noi giovani giocatori.



La versione successiva, che arrivò con il Commodore 64 era molto più simile all'arcade, per lo meno la grafica gli si avvicinava, pur non essendo certo allo stato dell'arte. Anche in questa versione mancavano le scenette di intermezzo e le piattaforme non si deformavano se colpite da sotto (grave mancanza), ma le bestiole erano davvero carine, e il gioco risultava forse leggermente più giocabile rispetto alla versione Atari, in quanto Mario scivolava un po' meno (in questo titolo l'inerzia del personaggio è molto marcata).



In definitiva la versione migliore resta quella arcade, assolutamente inarrivabile dai due porting casalinghi appena illustrati. Tuttavia anche queste due versioni meritano un certo rispetto, perché ottimamente realizzate tenendo presente le macchine su cui furono programmate.

giovedì 14 febbraio 2019

Mario Bros (senza "super")



Mario Bros - 1983 - Arcade


Prima del famoso "Super Mario Bros" esisteva gia un semplice "Mario Bros", in cui il nostro idraulico (e suo fratello Luigi - da cui il nome "bros" - se si faceva una partita in doppio), si limitava a far fuori delle povere ma letali bestiole saltellando per livelli a schermata fissa: nessuno scrolling, nessun tipo di esplorazione, il gioco si svolgeva tutto in un unica schermata, fondamentalmente sempre uguale a se stessa.



Ogni livello riporta un numero crescente di bestie da eliminare. Codeste povere creature (tartarughe, granchi che richiedono due colpi e poi anche insetti saltanti) escono dai tubi in alto e se non vengono fermate scompaiono in quelli in basso, per poi ricomparire più veloci di nuovo dall'alto. Per eliminarle dobbiamo saltare sotto di esse in modo da stordirle e poi prenderle a calci per farle cadere in acqua (che sarebbe idealmente in fondo allo schermo). Oltre a questo ci sono anche alcune fiammelle rotanti da evitare, che ci inseguono svolazzando per lo schermo. Infine abbiamo la possibilità di dare fino a tre colpi all'oggetto "POW" posto al centro del primo piano, capace di scuotere tutte le piattaforme all'unisono, e che insomma funziona come una specie di smart bomb.



Siccome amavo Donkey Kong fui incuriosito da questo gioco dal momento che presentava lo stesso protagonista, il buon Mario. Era forte questa cosa che, come in una specie di telefilm a puntate, si ritrovasse lo stesso omino ad affrontare una nuova situazione. Eppure non trovai nessun altro spunto di interesse: Mario Bros presentava una sfida sempre più difficile di livello in livello, ma sempre troppo uguale a se stessa. E a poco servivano le saltuarie schermate bonus in cui raccogliere monente entro un determinato limite di tempo.



Alla fine giocai ben poche partite a questo gioco nella sua incarnazione da bar, e solo per curiosità. Sicuramente giocai ben più intensamente coi suoi porting casalinghi, di cui però parlerò in altre occasioni.
Per il momento però posso dire che questo gioco è carino ma, se non ami il genere, ti consiglio di starne alla larga: oggi Mario Bros non ha davvero alcun tipo di appeal per cui impegnare più di 10 minuti del nostro prezioso tempo.


domenica 23 dicembre 2018

Dr.Mario, ci curi da Tetris



Dr.Mario & Tetris - 1994 - Super Nintendo

Due fantastici giochi al prezzo di uno. Anzi tre giochi a ben vedere, perché è incluso nel cartuccione anche un terzo titolo che è la summa dei due, confezionando una sfida per due giocatori che si sfideranno in livelli a tempo che alternano Tetris e Dr.Mario.



Ma parliamo prima di Tetris.
Questa versione riprende la musica della versione da bar (più altri brani) e la modalità in singolo o il doppio contro il computer. Graficamente non ha niente di memorabile o di sofisticato, ma la rappresentazione è solida. Purtroppo la scelta dei colori non è delle migliori per un gioco di questo tipo, e l'affaticamento agli occhi si fa sentire in fretta. 



In definitiva non è forse la migliore versione di Tetris in circolazione (per quello c'è Caztri...), ma si difende bene. Se il gioco non vi ha ancora stufato nella sua versione infinita,  allora provate questa trasposizione per Snes!



Parlando invece di Dr.Mario, tralasciando per un attimo il fatto che questo gioco sia sostanzialmente una variante di Puyo-Puyo, siamo di fronte ad un ottimo puzzle game, ma che forse poteva sviluppare le sue idee con maggiore verità. Il gioco è divertente e avvincente, ma viene a noia molto più in fetta di quanto non accada con Tetris.



Forse la mancanza di combo roboanti come nei più famosi match-three (le cui meccaniche sono molto simili) o il gusto che dà la scomparsa di una o più righe come accade in Tetris, rendono il gioco tutto sommato meno appagante di tanti altri titoli del genere,  pur essendo la divisione della sfida in livelli alquanto gradita, almeno per il sottoscritto. 




Graficamente il gioco non spacca,  anzi trovo che la bottiglietta in cui è racchiuso il campo di gioco sia veramente brutta, così come i vari elementi con cui interagire (pillole e virus). Si salvano gli elementi di contorno, in particolare la lente di ingrandimento coi virus e il logo del titolo, che sembra la bandiera del Genoa. 
In definitiva Dr.Mario è un gioco interessante che va provato, ma manca di mordente. 



Infine un accenno sulla sfida due giocatori, che tecnicamente parlando è esattamente come gli altri due giochi. Non ho potuto testarla approfonditamente in quanto non ho mai giocato in doppio con nessuno, ma sicuramente non è questo il titolo ideale per sfide in occasioni quali party o feste, essendo la parte Dr.Mario troppo cervellotica per divertire gli spettatori. 
In definitiva la parte migliore della cartuccia resta il Tetris, più per meriti del suo creatore che del lavoro svolto da Nintendo per portarlo su Snes.