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lunedì 3 agosto 2026

Denki Blocks!



Denki Blocks! - 2001 - Versione Game Boy Advance 

Denki Blocks! è un simpatico rompicapo pubblicato per Game Boy Color e Game Boy Avance, anche presente in formato mobile per Android ma che, a mio parere, dà il meglio di se stesso proprio nella qui presente versione GBA.



Le meccaniche di gioco sono semplicissime: sullo schermo ci sono degli atomi colorati che se vanno in contatto tra loro si fondono, sempre che siano dello stesso colore. Muovendo tutto lo schermo nelle quattro direzioni dobbiamo far in modo che si tocchino così da poter fondere tutti gli atomi in un unica essenza, in alcuni casi - per avere un bonus - mettendoli anche nella forma suggerita in una finestra a fianco. Sono presenti degli ostacoli sullo schermo che ci permettono di modificare la posizione relativa tra i vari atomi semplicemente impedendo ad alcun di loro di muoversi, in modo che alla fine si possano avvicinare, incontrare e fondere come richiesto.


In alcuni casi la soluzione è semplicissima, altre volte invece servono parecchi tentativi, visto che c'è sempre la possibilità di rimanere bloccati e di dover ricominciare il livello da capo. In ogni caso un completissimo tutorial sviscera ogni aspetto del gioco rendendo l'esperienza di questo Denki Blocks! molto rilassata e accogliente. L'idea in sé che sta alla base di questo puzzle game è geniale, e la realizzazioni tecnica è di fattura tipicamente giapponese, con personaggi e musichine che sembrano usciti da un Puzzle Bobble. In definitiva è un buon rompicapo ma, al di là della difficoltà, non presenta grosse sorprese già dopo poche ore di gioco.



venerdì 19 giugno 2026

Mazes of Fate

 


Mazes of Fate - 2006 - Versione Gameboy Advance

Mazes of Fate non solo è probabilmente il miglior dungeon crawler disponibile su Gameboy Advance ma è anche in assoluto uno dei giochi migliori presenti su questa piattaforma, ed è un titolo immancabile per tutti gli amanti del genere. 


Questo piccolo grande gioco riesce infatti a condensare all'interno di una console così limitata un'esperienza di gioco pari se non superiore a quella di un Eye of the Beholder, con decine di labirinti da esplorare, oggetti da manipolare, nemici da combattere, puzzle da risolvere e quest da concludere.


Il tutto tenuto insieme con una world map liberamente esplorabile ( anche se si aprirà poco a poco) e von la gestione approfondita di diversi membri del gruppo intercambiabili. Tutto questo per una durata superiore alle venti ore, che è davvero un record per un gioco di questo tipo su una console portatile di quell'epoca.


L'unico difetto che ho riscontrato in questo splendido gioco è un'eccessiva facilità:. Mazes of Fate ti sommerge letteralmente di pozioni ed erbe curative, ti dà quasi sempre la possibilità di accamparti per recuperare i punti ferita e i punti magia, non ti mette quasi mai in situazioni davvero pericolose con troppi nemici che ti ronzano intorno e le battaglie sono facilmente gestibili con incantesimi potenti o col solito balletto per evitare il contrattacco dei nemici.


Insomma questo gioco è una bella avventura piena di esplorazione e di enigmi da risolvere ma che dal punto di vista della sfida purtroppo è poco più che una passeggiata di salute. Questo non è necessariamente un difetto, ma una difficoltà leggermente maggiore avrebbe giovato anche al divertimento. 


Al di là di questo Mazes of Fate è un bellissimo gioco, che mi sono bevuto tutto in un sorso. Assolutamente da provare se ami il genere, e assolutamente da giocare in mobilità, magari sotto l'ombrellone. 



venerdì 21 marzo 2025

Baldur's Gate Dark Alliance per Game Boy Advance

 

Baldur's Gate Dark Alliance - 2001 - Versione Game Boy Advance

I giochi per Game Boy Advance alle volte sono in grado di sorprendere positivamente. Questo è proprio il caso di Baldur's Gate Dark Alliance, fratellino minore dello stesso gioco uscito per Pc e console casalinghe, ma non per questo meno divertente ed interessante.


Chiaramente ci sono dei limiti evidenti sotto molti aspetti, tra cui quello grafico che è piuttosto curato e presenta bellissime animazioni, ma che ha la visuale fissa essendo fatta in bitmap, la finestra è molto zoomata (cioè mostra una piccola parte del labirinto) e non è in grado di mostrare più di due o tre nemici per volta.


Ma tutto il resto c'è ed è fatto molto bene. Quelle che sorprende è la giocabilità, a livelli molto alti, che rende divertente andare in giro a mazzulare mostri di vario genere, risolvendo quest, investigando e sviluppando il personaggio. Insomma Dark Alliance per Game Boy Advance è un gran bel gioco per l'epoca e per la console per cui è stato pubblicato, e mi sono divertito ancora oggi a quasi venticinque anni dall'uscita. Da provare!



giovedì 19 dicembre 2024

Super Mario Land

 


Super Mario Land - 1989 - Versione Game Boy

Dopo essermi cimentato col primo glorioso Super Mario Bros (la mia rece da nubbio la trovi qui), ed averlo trovato tutto sommato divertente e giocabile anche a quarant'anni dalla sua uscita, mi trovo ora a curiosare tra le altre uscite successive della stessa serie. Super Mario Land ha attirato la mia attenzione perché resta un gioco valutato come eccellente tra quelli usciti per la piccola console Nintendo.


Diversamente da quanto accaduto con Super Mario Bros questa volta non sono riuscito a portare a termine Super Mario Land, probabilmente perché più difficile ma probabilmente anche perché dopo circa tre ore di gioco mi sembra di essere davanti alla stessa identica minestra già assaporata sul Nes, solo che qui è tutto  (ovviamente) più piccolo e monocromatico, quindi anche meno bello da vedersi.


In altre parole Super Mario Land sembra lo stesso gioco di Super Mario Bros con livelli disegnati in modo diverso e con nuovi nemici. Magari qualcuno mi dirà "graziealcazzo", ma io giudico quello che vedo. Mi piace il genere? No. Piacerà a chi piace il genere? Ovviamente sì. C'è altro da aggiungere?


In ogni caso giocare con la croce direziona del Game Boy è una tortura per un vecchio come me, per cui meno male che ci sono gli emulatori (in grado anche di colorare un po' lo schermo) e che mi permettono di usare il pad della Play 5 e che mi rendono i salti millimetrici, maledettamente necessari in alcun passaggi, un po' più facili da eseguire. Detto questo sicuramente Super Mario Land è un ottimo gioco per Game Boy, ma forse oggi c'è di meglio anche per chi ama il genere.



lunedì 25 marzo 2024

Gradius the Interstellar Assault

 


Gradius the Interstellar Assault - 1992 - Versione Game Boy 

Sarò molto breve con questo gioco perché dal punto di vista tecnico siamo di fronte a qualcosa di ottimamente realizzato, confezionato e rifinito. La grafica è davvero notevole, la manovrabilità della navetta è inizialmente terrificante, ma non appena si prende un po' la mano diventa invece facile da gestire, il sonoro è - negli standard del Game Boy - molto carino e per finire si vede che il level design è studiato proprio per la macchina su cui gira il gioco, e che non è un porting di qualche episodio già esistente. Eppure...



Eppure non riesco proprio a capire cosa ci sia di divertente nel giocare un titolo la cui forza era nei colori, nella grafica spettacolare e, soprattutto, nell'enormità visiva di più monitor affiancati, in uno schermetto di 200x200 pixel con 4 sfumature di verde. Per tutto il tempo ho avuto una sensazione di castrazione che mi ha fatto stare male, quasi come oppresso in una scatola che causa claustrofobia. Ho giocato allora sul 55 pollici della sala ma restano le proporzioni 1:1, i colori deprimenti e si notano maggiormente come gli spazi siano proporzionati in modo fastidioso al di fuori del naturale schermetto minuscolo del Game Boy.



Certamente, mi si dirà, un gioco per Game Boy ha la sua forza nella portabilità e non di certo nella magnificenza tecnica, ma vale davvero per tutti i generi ludici? Secondo me per un bullet hell, o comunque per un titolo di questo tipo, la risposta è: no. Piuttosto che giocare con simili costrizioni, a mio parere, è meglio non giocare per nulla. In ogni caso questo Gradius non è per niente un gioco fatto male, semplicemente per me aveva poco senso trenta anni fa, meno che meno oggi.




lunedì 6 novembre 2023

Donkey Kong 94

 


Donkey Kong 94 - 1994 - Versione Game Boy

Pazzesco! Quando una persona inizia a giocare e trova all'inizio esattamente quello che si aspetta, ma poi improvvisamente gli si apre davanti agli occhi un mondo inaspettato: questo mi è capitato con Donkey Kong 94. Io in realtà ho caricato il gioco perché volevo solo gustarmi il semplice ed appagante gameplay del più classico degli arcade, ed ero anche abbastanza curioso di sincerarmi come fossero riusciti a miniaturizzare le schermate del gioco arcade per farle stare nello schermetto minuscolo e quadrato del Game Boy. Per cui ero partito con certe aspettative.


Effettivamente da questo punto di vista hanno fanno un grandissimo lavoro. Al netto di un taglio nei piani del primo e del quarto livello e di un ovvio restringimento di tutto il resto, il gioco è bellissimo da vedere e da giocare. Il gameplay c'è tutto, Mario/Jumpman si muove che è un piacere e tutto funziona perfettamente. Insomma una conversione coi fiocchi.


Finito il primo giro però ecco però una delle più grandi sorprese di tutta la mia carriera videoludica: il gioco non ricomincia da capo, tutt'altro, il gioco inizia davvero! Dopo la fase iniziale classica Donkey Kong 64 propone infatti una nuova sfida composta da un centinaio di livelli nuovi di zecca il cui gameplay, tra l'altro, è completamente inedito. Il nostro Mario non deve più arrampicarsi verso la sua bella, al contrario, deve raccogliere una chiave e utilizzarla per aprire la porta che conduce al livello successivo, ovviamente cercando di non farsi uccidere dai vari nemici ed ostacoli che gli si parano davanti.


Il gioco in effetti più che un platform è quasi un puzzle game. Per superare i livelli ti devi studiare il percorso da compiere in modo da portare la chiave verso l'uscita senza farti urtare e senza farla cadere. Puoi lanciarla oltre gli ostacoli, puoi recuperarla se cade, ma il tempo diventa sempre più esiguo, livello dopo livello, e gli ostacoli si amplificano in modo esponenziale. 


Ovviamente non sono arrivato in fondo. Purtroppo giocare nel 2023 con un Gameboy per più di un'oretta consecutivamente è un supplizio, ma non per demerito di questo gioco. Donkey Kong 94 è un ottimo pezzo di software e non solo per quello che riesce a fare sulla macchina in cui gira.


Sarà per il colpo di scena (di cui non avevo idea), sarà per l'ottima realizzazione, o sarà solo perché è oggettivamente un bel gioco, ma a mio parere questa rivisitazione di Donkey Kong vale assolutamente la pena di essere provata,  per cui sarebbe un peccato non farci un giro, magari in emulazione sul tuo telefonino (su un TV 55" pollici sarebbe più che altro una tortura per gli occhi). Brava Nintendo.



lunedì 28 agosto 2023

Street Fighter 2 su Game Boy

 


Street Fighter 2 -1995 - Versione Game Boy


Come può un gioco che ha fatto del suo gameplay perfetto, della sua grafica spettacolare, e dei suoi comandi precisi e immediati la combo perfetta per diventare il picchiaduro più giocato e amato della storia, essere trasposto su una console tecnicamente ridicola come il primo monocromatico Gameboy?



Mi sono fatto questa domanda vedendo un breve video di gameplay su Tiktok (grazie Crazyjimmy), e quindi ho voluto toccare con mano la bontà di questa "versione impossibile", che come prevedibile per iniziare conta solo nove personaggi e pochi sfondi.



Diciamo che questo gioco è stato pensato solo per chi voleva ad ogni costo portarsi dietro qualcosa di vagamente simile a quanto si trova in sala giochi, perché pur non essendo un porting affatto atroce è altresì tutto tranne che divertente: i comandi sono legnosi e poco immediati nella risposta, la grafica è quella che è visti i limiti tecnici dell'hardware, il sonoro è vario ma anche qui siamo limitati a qualcosa di appena ascoltabile. Il gioco c'è, la realizzazione anche ma semplicemente Street Fighter 2 non è un gioco adatto per il Gameboy, visto che tra l'altro fare un doppio è praticamente impossibile. 



lunedì 31 luglio 2023

Advance Wars

 


Advance Wars - 2001 - Versione Game Boy Advance

Ho snobbato questo giochino per tanti anni, non ritenendolo all'altezza di chi, come me, ama gli strategici "seri", quelli pieni di numeri e variabili. E poi hai visto la grafica così elementare? Hai sentito il sonoro così povero? E soprattutto, hai visto che le unità non si sviluppano col tempo e che quindi possono essere sacrificate senza remore?
Ecco, quanto appena detto è tutto vero, ma va detto prima di tutto che l'aspetto tecnico è assolutamente all'altezza per il genere di gioco, e il fatto che non ci sia un progresso nelle unità, che di fatto vengono resettate ad ogni nuova battaglia, rende la progressione nel gioco assolutamente indipendente da come hai superato le sfide precedenti, non ponendoti mai quindi in situazioni difficili, se non in quelle già espressamente pianificate dal game designer. E questa non è una differenza da poco rispetto agli altri giochi del genere.




In definitiva il gioco è valido, divertente ed "equo" nella sfida che ti presenta. Non manca qualche difetto, ad iniziare dal tutorial che è molto lungo e pesante e che introduce, nella prima ora di gioco, tutti gli elementi del gameplay (avrei preferito un'introduzione più graduale, distribuita con un passo più lento), ma tirando le somme Advance Wars è un gioco ancora fresco e divertente da giocare in vacanza, magari sul cellulare. Assolutamente da provare



giovedì 27 luglio 2023

Colin McRea rally 2.0 verisone GBA

 


Colin McRea rally 2.0 - 2000 - Versione Game Boy Advance

Premettendo che questo gioco nella sua incarnazione per Playstation era davvero un gran bel gioco di simulazione rallistica (e sicuramente ne parlerò prima o poi su queste pagine), in un momento di masochismo acuto ho voluto provare l'ebbrezza di provare il suo porting per Game Boy Advance, ben conscio del fatto che dal punto di vista tecnico non potevo certo aspettarmi la bellezza del titolo originale. E in effetti è proprio così.



Il gioco non è bruttissimo, ed è incredibile che un gioco di questo tipo giri su una console portatile come il GBA. Quello che però davvero non mi spiego è il perché qualcuno dovrebbe giocare ad un titolo di questo tipo su una console portatile, soprattutto su una così limitata. Il bello nei giochi di rally è la sfida, sicuro, ma è anche il godere dei percorsi, i passaggi, le insidie che ogni curva può nascondere. Il qui presente gioco, pur se come detto per l'epoca faceva bella figura, presenta comunque percorsi piatti e con poco orizzonte visivo, con una resa che definire monotona sarebbe un eufemismo. Di più non si poteva fare, certamente, ma proprio per questo secondo me non ha avuto senso fare quello che è stato fatto.



Piste così piatte e noiose vanno bene per un gioco come Mario Kart, dove il focus dell'attenzione è incentrato sulla gara, ma qui che si corre contro il tempo questo gioco è, a mio parere, insensato proporle. In realtà il gioco consente anche gare arcade contro tre contendenti, ma anche così il gioco è povero se confrontato con capolavori come il già citato Mario Kart.


In definitiva questa versione Colin non è orrenda ma era già un'esperienza castrante e con poco senso nel 2000, figuriamoci se vogliamo giocarci oggi. Per cui questo gioco resta senz'altro un buon esercizio tecnico ma non è assolutamente consigliabile come passatempo.



venerdì 21 luglio 2023

Daikatana (per il Gameboy)



Daikatana - 2000 - Versione Game Boy Color

Non farti ingannare dal nome: questo gioco non è uno spara-spara in prima persona, e in comune con il noto gioco sviluppato da Romero ha solo il nome, oltre al fatto che è comunque uno gioco della stessa serie, prodotto su commissione dello stesso Romero.



Essendo sviluppato su Gameboy Color il genere toccato a questo gioco è completamente diverso da quello del fratello maggiore. Daikatana è infatti un titolo impostato in modo molto simile ai primi Zelda, quelli per 8 e 16 bit: Abbiamo una grafica minuta ma carica, con ambienti rappresentati dall'alto e con combattimenti in tempo reale sia corpo a corpo che con armi da fuoco. Le armi sono un po' scomode da selezionare perché è necessario interrompere l'azione e selezionarle in un menù/inventario, ragion per cui alla fine cerchi sempre di usare la stessa arma anche se sarebbe più comodo usarne un'altra in alcuni frangenti.



L'avventura va avanti snella e divertente ma è veramente troppo instradata su binari, nonché abbastanza breve. In pratica è un lungo corridoio con mostri ed enigmi da risolvere (raccolta oggetti o pressione leve) per passare al segmento successivo. A me questa impostazione piace, per cui non la vedo necessariamente come un aspetto negativo, ma è indubbio che l'aspetto esplorativo manchi quasi del tutto.



In definitiva questo gioco mi è piaciuto, l'ho trovato divertente in più frangenti, anche perché si lascia giocare divinamente, e malgrado il sonoro piuttosto scialbo, resta un ottimo passatempo sotto l'ombrellone.



martedì 7 gennaio 2020

Onimusha, la sua versione Tactics



Onimusha Tactics - 2003 - Versione Game Boy Advance


Onimusha Tactics è senz'altro un gioco abbastanza semplicistico sia nelle meccaniche di combattimento che nella gestione della truppa. Comparato con i vari Final Fantasy Tactics, X-Com o Disgaea sembra davvero un giochino da due soldi, visto che le battaglie normalmente si risolvono con estrema facilità semplicemente restando compatti e attirando un nemico alla volta verso il nostro gruppetto di soldati.



Che non sia richiesto un grande studio strategico sul campo di battaglia lo si capisce anche dal fatto che, per esempio, non serve nemmeno colpire i nemici da dietro o dai lati per causare maggior danno, come succede praticamente nel 100% degli altri titoli simili. Inoltre è possibile ripetere le battaglie all'infinito, conservando anche tutta l'esperienza e gli oggetti ottenuti durante lo scontro in atto, semplicemente ritirandosi dalla battaglia in un qualunque momento, anche prima di eliminare l'ultimo nemico sulla mappa: in questo modo ci si può tenere sempre livellati il giusto, anche nell'equipaggiamento, per non avere problemi di sorta nell'affrontare le battaglie che saranno proposte dalla storia. Tra l'altro, ad un certo punto del gioco, per lo stesso motivo si può anche accedere a degli scontri supplementari ripetibili a piacimento con i quali livellare allegramente.



Nonostante questi limiti, però, Onimusha Tactics è un gioco molto divertente. Le battaglie sono varie nelle situazioni che ti mettono di fronte, le mappe sono spesso grandi ed interessanti, i nemici sono un bel campionario di "cattivi" come non se ne vedono spesso. Inoltre la nostra truppa si va costantemente a rimpolpare di tanti personaggi nuovi battaglia dopo battaglia: unità dalle professioni e dalle capacità più variegate, che possono rendere gli scontri molti diversi tra loro e interessanti nello svolgimento.



Se la gestione dell'inventario e il relativo potenziamento dell'equipaggiamento di ciascun elemento della brigata è piuttosto essenziale e macchinoso, le battaglie invece scorrono via che è un piacere, con poche e chiare opzioni che permettono un flusso di turni davvero appagante. La grafica e il sonoro sono funzionali ma molto gradevoli, mentre la trama non è nulla di particolare ma sia nello svolgimento dei fatti che nella quantità di personaggi che si incontrano, e non ultimo nella sua linearità, mi ha ricordato un po' alcuni vecchi anime degli anni '80, ed è stata una sensazione davvero piacevole.



A mio parere tutti questi aspetti che ti ho illustrato concorrono nel rendere Onimusha Tactics un ottimo gioco se fruito in brevi (ed appaganti) partite, adattandosi benissimo a quella che è la modalità di utilizzo tipica su cellulare. Giocarci quindi sul telefono è un'esperienza migliore di quanto non sia affrontare il titolo sull'originale Game Boy Advance, visto che in questo modo passano in secondo piano i suoi difetti (come l'indubbia poca profondità del sistema tattico) che anzi diventano addirittura punti di forza contribuendo a rendere l'esperienza di gioco fresca e piacevole. Da questo punto di vista Onimusha Tactics resta un titolo indubbiamente valido ancora oggi.