lunedì 20 luglio 2020

Phantom Brave




Phantom Brave - 2005 - Versione Playstation 2 e PSP


Se con Disgaea (vedi mio parere qui) ho imparato ad apprezzare le produzioni Nippon Ichi, con Phantom Brave è scoppiato l'amore! Ricordo che lo comprai a scatola chiusa non appena mi ero stufato di Disgaea (dopo decine e decine di ore di gioco) e, superato un inizialo sconcerto nel constatare che i personaggi si muovevano liberamente per il livello senza essere relegati alla classica griglia, e sorvolato anche sul fatto che le scenette sono di una lentezza esasperante (per fortuna su PSP si possono saltare a piè pari), mi ritrovai dinnanzi ad un gioco dalle meccaniche ancora più belle di quanto non avessi sperimentato cul gioco precedente.



Phantom Brave dal punto di vista del design è fenomenale. Presenta diversi punti in comune con Disgaea ma ha nel contempo davvero tante differenze, soprattutto nella parte dello sviluppo dei personaggi e dell'equipaggiamento. Non sto qui a spiegarti nel dettaglio tutti i modi con cui potenziare attributi o le decine di diverse abilità che i personaggi possono portarsi dietro, ma ti basti sapere che è questo gioco è capace di dare davvero delle grandi soddisfazioni, da questo punto di vista.



Come ho detto le scenette sono terrificanti: lente, noiose, pucciose e poco interessanti. La storia ricorda vagamente Heidi, con la differenza che l'orfanella in questione vive su un isola sperduta con un fantasma ed è evitata da tutti. Non manca comunque l'amica in sedia a rotelle.... Altro non so dirti perché non mi ricordo più esattamente cosa succede visto che a 'sto giro ho saltato tutte le scenette. Nella versione PSP, che come ho detto permette di saltare questi intermezzi, è presente anche un secondo scenario, che però non ho esplorato per sopraggiunta noia.



Non che il gioco sia noioso, ma una volta terminato, potenziato il party e fatti fuori i boss del post game, non c'è motivo a mio avviso di continuare. Considera poi che anche la storia in sé presenta battaglie abbastanza insignificanti, soprattutto perché ci si può facilmente approcciare al 90% della campagna con un personaggio superlivellato con un equipaggiamento anch'esso superlivellato. In sostanza con Marona (la protagonista) a livello 250 e con un oggetto molto potenziato tutte le mappe possono essere ripulite senza che nemmeno ai nemici arrivi il loro turno! A questo punto che senso ha studiare una tattica? Come in Disgaea anche in Phantom Brave non c'è traccia di tattica. Tutto si risolve con una corsa al grinding selvaggio.




Dal punto di vista tecnico il gioco soffre solo della famosa lentezza nelle animazioni delle scenette. Per il resto tutto funziona a meraviglia ma graficamente parlando è molto povero. Se appare povero per gli standard della Playstation 2, si risolleva leggermente su PSP, dove tutto sommato sembra decoroso.

 

Un punto dove invece Phantom Brave eccelle è nella musica. La colonna sonora, dello stesso autore di Disgaea, è fantastica: tutti i brani, che purtroppo non sono così numerosi come nell'altro gioco, sono uno più bello dell'altro, una sorta di new-age dove spesso e volentieri il violino fa la parte del solista. Lo stile di Tenpei Sato resta inconfondibili, ma qui l'autore si è lasciato andare a meno barocchisimi puntando su qualcosa di più emotivo. Credo veramente che questa colonna sonora sia il suo capolavoro e benedico l'idea che hanno avuto di inserire un CD musicale che la contenesse nella confezione del gioco.
 
 


In definitiva Phantom Brave è un bel gioco se ami l'idea correre verso il potenziamento selvaggio. Se invece cerchi un gioco dove la tattica serve davvero, magari con una storia raccontata bene, allora forse rimarrai deluso. A me il gioco è piaciuto al punto che tanti anni fa scrissi anche una Faq (che però temo sia andata perduta)... per cui per me è un gioco che merita di essere provato (ed ascoltato).



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