giovedì 27 novembre 2025

X-out: Resurfaced


X-out: Resurfaced - 2024 - versione Pc Windows

Volevo parlare di X-out riferendomi alla versione Amiga, quella uscita nel 1990 e che fu fonte di tante gioie e dolori per il giovane Barabba. X-out era un gioco dannatamente difficile, ti dava una vita sola e ti imponeva di imparare a memoria i livelli per avitare una fine prematura. Se non fosse stato per una realizzazione tecnica tanto eccelsa probabilmente non ci avrei nemmano mai giocato, visto che non amo le esperienze frustranti. Invece restai a giocarci per parecchie ore e tra l'altro qualche giorno fa ho ritrovato in casa dei miei genitori i dischetti (copiati) a dimostrazione che X-out era un gioco che valeva la pena conservare.


Casualmente ho invece scoperto che l'anno scrorso ne è stata pubblica una versione remastered ed ho quindi pensato di provare direttamente questa nuova versione e semmai fare una comparazione col vecchio programma per Amiga. Ne era uscita anche una versione per Commodore 64 in realtà, ma non l'avevo mai provata e comunque graficamente non sarà stata altrettanto bella.


Il gioco è rimasto pressoché lo stesso, addirittura la presentazione è uguale a quella vista su Amiga. Il sonoro presenta tre opzioni: musica originale dell'Amiga, musica originale del Commodore 64 e musica remixata e modernizzata. In tutti e tre i casi l'accompagnamento sonoro è davvero valido. Da punto di vista grafico invece è rimasto quasi tutto immutato, pixeloso e schematico. Sono state aggiunte delle bollicine (il gioco si svolge sott'acqua) e tanti effetti di luce che rendono il gioco molto più scintillante e colorato. Ma l'aspetto che maggiormente salta all'occhio è l'aggiunta di un paio di strati di livelli di scrolling parallatico, un'aggiunta abbastanza inutile ma che dà profondità alla schermata di gioco.


Per il resto sembra ancora di giocare su Amiga, con la stessa difficoltà e con lo stesso senso di frustrazione. In realtà hanno anche modificato qualche cosa nel codice di comportamento dei nemici, perché alcuni trucchetti che avevo scoperto sul vecchio gioco qui non sembrano funzionare più, rendendo le partite ancor più difficili.


In definitiva X-out è ancora un bel gioco e questa nuova versione non lo stravolge, lo rende solo leggermente più scintillante. Una piccola chicca da ricordare è che è presente un trainer identico a quelli che i pirati inserivano nellc copie "non ufficiali" e che ti permettevano di avere energia infinita, skippare i livelle eccetera. Peccato che le varie opzioni siano attivabili solo dopo il superamento di determinati obbiettivi, ma per come la cosa è stata realizzata l'ho trovata una figata assura!



lunedì 24 novembre 2025

Unicorn Overlord

 


Unicorn Overlord - 2024 - Versione Playstation 5

Unicorn Overlord è stata la mia sorpresa ludica di quest'anno. Sorpresa perché non l'avevo quasi mai sentito nominare, sorpresa perché i giochi di questi sviluppatori - per quanto attraenti dal punto di vista artistico - non mi avevano mai conquistato, e sorpresa infine perché questa tipologia di gioci (gli strategici in real time) non mi hanno mai davvero convinto.

E invece eccomi qua con la pupilla a forma di cuoricino e con la consapevolezza di aver giocato ad un titolo capace di rivaleggiare - in quanto a epicità e divertimento - coi miei mostri sacri del genere tattico, e parlo di gente come Final Fantasy Tactics e Disgaea.

Per iniziare una precisazione: Unicorn Overlord è sì uno strategico in tempo reale, ma c'è la pausa tattica per cui sarà più il tempo che passerai ad impartire oridini a unità in situazione totalmente statica che quello in cui guarderai le tue unità muoversi. Quando poi due unità nemiche si scontrano parte una splendida sequenza animata, e totalmente passiva per il giocatore, in cui i vari soldati eseguono in sequenza le loro azioni. Questi siparietti sono bellissimi, ma totalmente skippabili, per cui inevitabilmente - dopo poche ore di gioco - li skipperai implacabilmente.


Così come altrettanto belle sono le sequenze in cui viene raccontata la trama, tra uno scontro e l'altro, e allo stesso modo, dopo 30 ore di gioco, finirai pee skippare anche quelle (per lo meno, io l'ho fatto). La trama è comunque interessante, solo che purtroppo è un pochetto troppo prolissa ed annacquata per tenerti eccessivamente appiccicato ad essa nelle fasi finali del gioco.


Ma i punti forti di questo gioco sono altri, ad incominciare dal cuore dell'esperienza: l'allestimento delle truppe e la lora resa sul campo di battaglia. Il gioco ha una progressione - in tal senso - perfettamente bilanciata, e ci regala dall'inizio alla fine un sacco di soddisfazioni. Si inizia con unità misere e deboli per arrivare a schierare, dopo ore di gioco, guarnigioni basate sulle sinergie tra una pletora di unità differenti, in una serie infinita di combinazioni da sperimentare, una più letale dell'altra.


Tutto questo mi ha divertito a livelli stratosferici, così come ho apprezzato molto anche le fasi esplorative in cui si va a zonzo per il continente in cui si svolge il gioco. Ci sono un sacco di cose da fare e da vedere, piatti da assaggiare, arene in cui gareggiare, città da ricostruire, oggetti da equipaggiare, e battaglie bonus per potenziarti o per liberare territori e trovare nuovi alleati. Una quantità di contenuti e cose da fare davvero notevole, insomma.


L'aspetto tecnino è interessante, con una grafica caratteristica che è un po' il marchio di fabbrica dei giochi Vanillaware, con questi personaggi molto sessualizzati e i colori vivi e pastellosi nelle ambientazioni. Anche le musiche sono molto belle e caratteristiche e insomma: questo gioco ha personalità e atmosfera da vendere. Tutto questo concorre a formare il mio giudizio definitivo su Unicorn Overlord: fino ad ora l'esperienza ludica più bella dell'anno.



sabato 22 novembre 2025

Sons of Valhalla

 


Sons of Valhalla - 2024 - Versione Pc

Questo gioco si rifà chiaramente al motore di gioco e anche a diversi elementi grafici e sonori della serie Kingodom (serie in cui svetta Kingdom - Two Crowns, clicca qui), una serie che ho apprezzato particolarmente e con la quale ho trascorso tante ore divertendomi un sacco. Se non cambia la grafica e non cambia l'interfaccia, cambia però l'intenzione, le meccaniche e in definitiva il grado di divertimento.


In questo caso la parte manageriale e solo marginale anche se è fondamentale occuparsene per la vittoria. Il quid ludico è invece nell'andare all'attacco, ed eventualmente ripiegare, portadoci dietro le nostre armate ma, soprattutto, combattendo in prima persona come in una sorta di hack'n slash, tanto è vero che alla fine di ciascun "livello" c'è una boss fight a suon di attacchi e schivate.


Se tecnicamente il gioco presenta una bella grafica bitmap, tanto scorrimento parallatico (alla Shadow of the Beast) e un accompagnamento sonoro un po' ripetitivo ma carino, dal punto di vista del divertimento invece Sons of Valhalla perde un sacco di punti nei confronti di Kingdom, un vero peccato viste le premessse.


Infatti il gameplay è estremamente ripetitivo e le opzioni a nostra disposizione sono davvero limitate anche solo per tentare una strategia leggermente diversa da quanto previsto dal gioco. Lo ripeto, è un peccato, ma questo gioco non mi ha coinvolto nemmeno un po'.



giovedì 20 novembre 2025

Shattered Pixel Dungeon

 


Shattered Pixel Dungeon - 2014 - Versione Android

Questo gioco è problematico. Per carità, l'idea è bellissima, la realizzazione è funzionale ma interessante, e a volte regala belle soddisfazioni, ma manca totalmente di senso di progressione, e lo fa per due motivi. Il primo motivo è il più ovvio: quando ricominci una partita vengono rimescolate tutte le proprietà gli oggetti, per cui ogni volta devi riscoprire quale sia la pozione curativa, quale quella esplosiva e lo stesso vale per le pergamene. 

Considerando che l'utilizzo di pozioni e pergamene è l'unico modo per fortificarsi, e quindi per sopravvivere per più di cinque minuti, la cosa può sembrare interessante... ma in realtà per me non è così. Ma ora ci arrivo. Il secondo motivo per cui non c'è progressione è che è vero che in ogni partita si possono apprendere nuove nozioni, si impara a riconoscere i pericoli e si fa comunque un qualche tipo di esperienza, ma questo accade troppo poco spesso, e cioè quando c'è la giusta congiunzione astrale per cui il gioco ti dà i mezzi almeno per provarci. 

La realtà è che si passa la maggior parte del tempo nei primi tre livelli accumulando pozioni e pergamente (di cui appunto non si sa nemmeno l'utilizzo, se non provandolo sulla propria pelle... come se non bastassero trappole e nemici) sperando di trovare una bacchetta che possibilmente non sia maledetta, e soprattutto sperando di rinvenire un'arma migliore di quella di partenza, un'arma sulla quale valga la pena di "spendere" le preziose pergamente di potenziamento, sperando anche di avere i mezzi per diventare abbastanza forti per impugnare tale arma.

Questa cosa accade una volta ogni 10 partite, e quando finalmente accade effettivamente ecco che fai due passi in più ed arrivi da un mostro mai visto prima che spara qualcosa di mai visto prima, e ancor prima che riesci a prendere un minimo di distanze muori, e ti tocca fare altre 9 partite inutili in cui speri di tovare un'arma buona prima che i mostri ti sotterrino, ma che non troverai.

Tutto questo diverte per un paio d'ore, poi capisci che forse ci sono modi migliori per passare il proprio tempo. Visto che il gameplay è tutto qui e visto che basta un mostro per mandare tutto a pallino, non so dirti questo gioco valga il tuo tempo. Per un po' mi ha divertito... per un po'. Poi mi sono dedicato ad altro.



lunedì 17 novembre 2025

40812: Ornamenti di Natale

 


Set 40812 - anno 2025 (168 pezzi)

Un piccolo set natalizio che conta ben due decorazioni da appendere (con il solito anello di plastica) all'albero di natale o a qualunque altra cosa. Non c'è molto da dire: i soggetti sono simpatici, una via di mezzo tra pupazzi di neve e biscottini, abbastanza grossi e molto colorati. Non è certo un set imprescindibile, soprattutto considerando che sono solo due decorazioni. Una scatola di lego con 25 di queste figure sarebbe stata una bella idae regalo per chiunque ami i lego ed il natale, ma solo due decorazioni servono davvero a poco. In ogni caso è un set carino.

Valutazione 7

Prezzo nuovo: 15 euro



venerdì 14 novembre 2025

Core Keeper

 


Core Keeper - 2024 - Versione PC

Potrei liquidare Core Keeper dicendo che questo gioco è un clone di Terraria, che a sua volta è un gioco derivativo ispirato a Minecraft. Ma sarebbe troppo riduttivo. Partiamo da Terraria: Terraria è un gioco stupendo, a mio parere nettamente superiore a Minecraft, un gioco che ha rinunciato al libero movimento nelle tre dimensioni per sviluppare il proprio gameplay solo in orrizzontale e in verticale,  ma lo ha fatto senza mai limitare il giocatore in nessun modo. Il suo è un mondo in due dimensioni ricchissimo di contentunti, oggetti, mostri e cose da fare. Un gioco che se ti conquista non ti molla più, rinnovando nel giocatore quel senso di genuina sorpresa ogni volta che, esplorando, trovi un nuovo giacimento, una nuova grotta popolata di strane forme di vita, un vecchio percorso minerario in disuso, un'abitazione abbandonata... insomma, una vera libidine per chi ama esplorare e sviluppare il proprio personaggio.


Ma non solo: esattamente come in Minecraft viene lasciata mano libera al giocatore per creare strutture complesse, consentendo la creazione di vere e proprie opere d'arte digitali. Da queste premesse ogni altro prodotto capace di clonare lo stesso sistema di gioco potrebbe essere il benvenuto, a patto che lo faccia però con un minimo di originalità. Ecco che Core Keeper ci prova, e come? Spostando gli assi cartesiani! Il gioco rimane sì in due dimensioni, ma non è più un mondo piatto, adesso è un mondo che si sviluppa sulla superficie terrestre (anzi, a ben vedere: sotto la superficie terrestre), ma che per contro non ti permette di andare in profondità.


Ecco quindi che il gioco ci viene mostrato leggermente dall'alto, come i primi Zelda o come Stardew Valley, e gli scavi che possiamo effettuare sono solo al livello della superficie. Mano a mano che scavi intorno al punto di partenza puoi trovare luoghi, mostri, oggetti e quant'altro esattamente come in Terraria, ed infatti - se il sistema ti prende - puoi rirtrovarti rapito da tutto questo per ore e ore, allo stesso identico modo. Ho passato veramente decine di ore scavando cunicoli e raccogliendo materiali e oggetti di ogni genere. E' poi possibile coltivare il terreno ed allevare bestiame, forgiare oggetti ed equipaggiament, preparare cibi e pozioni e insomma fare tutto quanto tipico di questo genere di giochi. E di cose da fare ce n'è a tonnellate.


Tuttavia la scelta che hanno fatto i designer di Terraria, quello di sviluppare in profondità, è stata sicuramente la migliore delle due disponibili quando si passa alla questione creativa, quella che ti permetterebbe di costruire strutture. La natura piatta del gameplay di Core Keeper impedisce di costruire nulla che si sviluppi su più di un piano: addio quindi a torrette, scale, tetti, balconi eccetera. Certo le stanze di Core Keeper possono avere forme diverse, contenere mobili e quant'altro, ma saranno sempre tutte a piano terra, senza tetto e, in definitiva, molto monotone.


Monotonia che si riflette sul gamplay. Dopo tante ore di gioco Core Keeper inizia a mostrare il fianco ad una mancanza di contenuti che - se si sceglie il mondo più grande possibile - si fa un po' notare se confrontata con la quantità di roba che propone Terraria. Aggiungi che poi il sottoscritto si è messo in testa di "piallare" il mondo, cioè di scavare ogni singolo blocco di terra fino ad ottenere un mondo completamente piatto e privo di ostacoli, e capirai perché dopo 60 ore ho iniziato un po' ad annoiarmi. E certo: il gioco non richiede un impegno di questo tipo, quindi probabilmente un giocatore normale che si limiti a scavare cunicoli non dovrebbe incorrere in questo tipo di problema.


In ogni caso, per arrivare in fondo a questo articolo, cosa posso dire di Core Keeper? Che mi è piaciuto tantissimo, che può rivaleggiare con Terraria (anche se non lo raggiunge), che è divertente, che regala un sacco di sorprese e che non ti impone di fare obbligatoriamente nulla tra tutte le cose che è possibile fare. Non posso quindi che consigliarlo a chiunque cerchi un gioco esplorativo, d'azione e che richiede moderatamente un po' di crafting. Un bel tentativo, riuscito quasi in pieno.




mercoledì 12 novembre 2025

ATARI 5200: i giochi (quattordicesima parte)

 


Atari 5200 - i giochi 

Ci avviamo verso la fine di questa lunga cavalcata in compagnia del software pubblicato per la sfortunata console Atari 5200, toccando oggi altri 5 titoli davvero famosi, con i quali in un modo o nell'altro quasi tutti abbiamo avuto a che fare almeno una volta durante la nostra carriera di videogiocatori. Ecco quindi che oggi parliamo di:


SUPER BREAKOUT

Questa versione di Super Breakout non manca di nessuna delle caratteristiche dell'arcade, tra cui ricordiamo il livello "progressivo" in cui il muro si avvicina ogni tot rimbalzi al fondo dello schermo, o il livello "cavità" che racchiude due palline pronte ad essere liberate ed utilizzate per completare il livello. La grafica è tanto scarna quanto l'originale e ovviamente il controller analogico è completamente a suo agio con un gioco come questo. Tuttavia siamo pur sempre daventi ad un Breakout, cioè il prototipo di ogni altro gioco simile (e molto migliore) pubblicato dal 1983 ad oggi.




SUPER COBRA

Super Cobra è la trasposizione dell'omonimo gioco arcade di cui, va detto, hanno riprodottio i vari livelli in modo piuttosto fedele. Fondamentalmente questo gioco è una sorta di "River Raid" a scorrimento orizzontale visto che bisogna evitare i bordi del percorso, eliminare gli ostacoli e nello stesso tempo tenere sempre sotto controllo il livello del carburante (rimpinguabile colpendo gli appositi serbatoi disseminati per i livelli). Il risultato è davvero eccellente, e fa si che questa cartuccia sia tra le più belle a cui abbia giocato su questa macchina. Il titolo è impegnativo ma dannatamente divertente, con il suo unico limite in alcun passaggi finali in cui il movimento è troppo millimetrico per risultare fattibile a meno di studiare il percorso alla perfezione (ed essere abilissimi nel dosare i movimenti). E siccome a questi passaggi ci si arriva dopo almeno dieci minuti di gioco puoi capire quanto sia frustrante sbattere contro questi muri (in tutti i sensi) senza capire che cosa si debba fare per passare oltre. A parte questo, ribadisco che Super Cobra è un grande gioco e ci ho passato sopra più di un'ora.


SUPER PAC-MAN 

Premetto che non avevo mai giocato a Super Pac-Man, in nessuna delle sue verisoni, per cui per me è stato piacevole anche solamente scoprirlo, caprine le meccaniche e tutto il resto. Però devo dire, che pur con tutti i suoi limiti derrivante da un gameplay che definire vetusto sarebbe un eufemismo, Super Pac-Man è un gioco divertente e ben fatto. Si vede la cura con cui è stato implementato e il risultato è davvero pregevole, tant'è che ci ho passato ben più di mezz'ora anche solo per vedere quali oggettini sarebbero stati messin nel labirinto al posto dei classici puntini, Un buon gioco per l'Atari 5200 anche se immagino che la versione arcade fosse migliore.



THE ACTIVSION DECATHLON

Questa versione del vetusto, ma glorioso, Decathlon di David Crane mi ha colpito per la qualità della grafica, anni luce migliore di quanto visto sul povero Atari 2600 (dove comunque era un gioco sorprendentemente valido). Qui ogni disciplina ha i suoi chiari elementi distintivi ed un gameplay abbastanza vario, pur basandosi nella maggior parte dei casi sul furioso smanettamanto del controller. Che dire quindi di questa cartuccia? Per l'epoca era davvero valida.



THE DREADNAUGHT FACTOR

Questo è un gioco strano, in cui praticamente si deve bombardare una mega astronave finché non esplode. Il gioco è molto monotono, benché i raid avanzati diventino ben presto un inferno quasi ingestibile, ma può contare su uno scrolling verticale perfetto come non se ne sono visti precedentemente su questa macchina. Insomma è un gioco molto originale negli intenti ma in po' duro da digerire alla resa dei conti. A me non ha divertito.


sabato 8 novembre 2025

Afterburner: Black Falcon

 


Afterburner: Black Falcon - 2007 - Versione PSP

Questa versione di Afterburner per Psp non ha quasi nulla a che fare con il celebre arcade da cui eredita sì il nome e le caratteristiche principali, ma che si sviluppa in modo totalmente diverso. L'impostazione di gioco rimane certamente piuttosto simili all'originale: abbiamo un "simulatore" di volo completamente volto all'azione arcade, con telecamera alle spalle del nostro caccia e con una quantità di veicoli nemici da abbattare (ma non mancano anche bersagli a terra, spesso piuttosto voluminosi). Ma per nostra fortuna Black Falcon ci regala un'esperienza più strutturata e appagante andando oltre alla semplice "partita" che dura finché non hai terminato tutte le vite a disposisione.


Per iniziare questo gioco ha una "storia", che si svolge durante una campagna di circa 25 livelli, dipanandosi in modo leggermente differente a seconda di quale dei tre piloti scegli all'inizio. Questa diversità si riflette anche all'interno delle missioni stesse, che variano leggermente a seconda del pilota che impersoniamo.


Durante questa lunga campagna si sbloccheranno diverse varianti di caccia, ciascuno con le proprie caratteristiche, ciascuno personalizzabile con diverse "skin" e sorpattutto ciascuno armabile in modo diverso prima di ogni missione. Tutto questo creare effettivamente se non altro l'illusione di un po' di varietà, ma alla fine non è che l'esperienza di gioco cambi così tanto.


Un esperienza che è davvero molto divertente e sullo schermino della Psp appare molto fluida e colorata ma, va detto, resta comunque poco varia. Inoltre il gioco è abbastanza facile perché è molto generoso nel darti rifornimenti e non è così difficile, con un po' di pratica, schivare gli attacchi. Ci sono dei punti un po' ostici in cui rischi di "morire" a ripetizione, ma una volta imparato ad affrontarli il gioco procede liscio quasi dall'inizio alla fine.


Il lato "storia" come sempre per me è poco interessante, il gameplay è veloce ma un po' monotono... in definitiva il gioco è bello, ha un bel sonoro, e in alcuni frangenti è anche spettacolore. Ma è un po' invecchiato nella formula, con la meccanica degl upgrade un po' troppo blanda  per essere davvero interessante. Quindi sì, vale la pena provarlo ma non sperare di innamorartene.